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martedì 6 dicembre 2011

SVOLTA EPOCALE NEL CALCIO, BLATTER APRE ALLA TECNOLOGIA

Dopo un tira e molla durato per anni, il presidente della Fifa Sepp Blatter apre all'uso della tecnologia nel mondo del calcio. "Stiamo sperimentando la tecnologia sul gol fantasma. l'International Board decide a marzo. Ci siamo, l'importante è che il sistema sia immediato, affidabile e non complicato. La Fifa non può accettare che si ripeta quanto successo in Sudafrica con un pallone dentro visto 70 cm fuori".
Come tutti ricorderanno nel Mondiale sudafricano di un anno e mezzo fa durante Germania-Inghilterra un tiro di Lampard dopo aver impattato con la traversa, cadde mezzo metro oltre la linea della porta prima di uscire fuori. L’arbitro (e con lui anche il guardalinee) non si accorse di nulla e non concesse il gol.
Dopo un anno e mezzo (meglio tardi che mai…) l’attuale presidente della Fifa annuncia l’importante novità che verrà discussa a marzo. E il fatto che sia proprio Blatter, da sempre contrario, ad aprire alla tecnologia è un importante segnale.
Dunque nella prossima riunione dell’International Board verrà (o perlomeno dovrebbe) scritto nel regolamento del calcio che per determinare la validità o meno di una segnatura, se il dubbio è legato al superamento della linea da parte del pallone, il direttore di gara si potrà avvalere di strumenti tecnologici. Grazie a questo stratagemma non sarà più possibile che il risultato in campo sia falsato da gol buoni (non visti) o fantasma (assegnati).
Come quello di Hurst (probabilmente il più famoso gol fantasma della storia del calcio) che decise la finale del ‘66 tra Inghilterra e Germania o come il già citato pallonetto di Lampard nei quarti di Sudafrica 2010.
Anche in Italia ci furono episodi eclatanti di gol-non gol. Se non ricordo male fu un tiro di Rivera in un derby che spinse Sassi a inventare la moviola alla Domenica Sportiva.
Per i più giovani (soprattutto per quelli di fede nerazzurra) ricordo le reti fantasma nella stagione 1997-98 di Bierhoff e di Bianconi non convalidate a vantaggio della Juventus. Era la stagione del famoso contatto Iuliano-Ronaldo (e detto per inciso in quei due episodi non c’era bisogno di tecnologia, entrambi i gol erano abbondantemente dentro).
Il calcio, dunque, ha deciso di voltare pagina. Del resto in altri sport si sono attrezzati da tempo. Il supporto tecnologico esiste già in quasi tutte le discipline professionistiche. C’è nel tennis, nel rugby, nella pallavolo, nel football americano, nel baseball, nella pallacanestro.
E ora, salvo ripensamenti, arriverà anche nel calcio. E voi che ne pensate? Siete favorevoli?


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2 commenti:

Pakos ha detto...

Per quanto mi riguarda sono favorevole. Purchè non diventi un fattore invadente. Ok per i gol dubbi ma eventuali rigori o decisioni dubbie lasciamo decidere (e magari sbagliare) all'arbitro.

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Io sono favorevolissimo anzi lo estenderei anche a tutte quelle situazioni che possono risultare decisive, mi sono stancato di vedere partite condizionate da fuorigioco non visti e viceversa, rigori dati o non dati e gol validissimi non concessi...ciao!

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