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lunedì 29 novembre 2010

LA CARICA DEI GLADIATORI NERAZZURRI FA LA DIFFERENZA

Avevo ragione. O perlomeno non avevo tutti i torti. Nelle ultime settimane ho sostenuto fino allo sfinimento che in situazioni di estrema emergenza la differenza dovevano farla la grinta e il carattere dei nostri ragazzi, soprattutto di quelli con una certa esperienza. E infatti la prestazione dei gladiatori di centrocampo ha dimostrato che non avevo tutti i torti.
Il risultato è bugiardo. Il 5-2 lascia intendere una supremazia che non c’è stata. L’Inter ha meritato di vincere ma se fosse finita in parità, nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Tra l’altro il Parma ha pure preso due pali.
La differenza l’hanno fatta le piccole cose che ci sono mancate fin qui in questo inizio di stagione. La differenza l’ha fatta la grinta dei ragazzi, una buona dose di fortuna (nei primi due gol c’è una deviazione di un difensore emiliano) e la ritrovata vena realizzativa dei centrocampisti fin qui a secco (eccezione fatta per il gol di Muntari a Genoa ma il 90% di quel gol è demerito di Eduardo). E, cosa importante, la casella infortuni è rimasta vuota.
Abbiamo vinto e non può certo essere un demerito il fatto che i ragazzi abbiano lottato con il cuore né che Benitez abbia saputo cambiare in corsa l’assetto della squadra. Il tecnico spagnolo ieri pomeriggio ha fatto un solo errore ma molto grave: proporre nuovamente Materazzi. Io voglio bene a Matrix, chi mi legge sa quanto io sia legato a lui, però il difensore nerazzurro non è più presentabile. Può giocare uno spezzone di partita ma proporlo titolare è un suicidio. Era meglio mettere Cordoba centrale e schierare a destro il giovane Natalino (che nel secondo tempo ha sostituto Santon disputando una partita molto buona). Purtroppo ogni tanto gli allenatori fanno qualche errore e metterli alla gogna per questo mi sembra eccessivo.
Ieri contava vincere, poco importava come, l’importante era portare a casa i tre punti. Ed è quello che abbiamo fatto. Grazie ad uno Stankovic eccezionale, ad un Biabiany molto convincente, a Cambiasso e Zanetti impagabili come sempre. Continuo a pensare che ritrovando le geometrie di Thiago Motta, i gol di Milito, le discese di Maicon e le parate di Julio Cesar oltre alle preziose alternative di Mariga e Muntari potremo dire la nostra nella lotta per il tricolore. Intanto la vittoria di ieri ci permette di recuperare su tutte le squadre che ci precedevano
in classifica (Milan, Juventus e Lazio hanno pareggiato, Napoli e Roma hanno perso) e dopo la sosta natalizia potremo iniziare la nostra rincorsa verso la vetta. Nemmeno il più ottimista dei tifosi poteva pensare che ieri saremmo riusciti a rosicchiare punticini a tutte le nostre avversarie. Un fine settimana che ci sorride e ci permette di alleggerire la pressione e di poter guardare con ottimismo verso l’orizzonte.
Non siamo usciti dal tunnel però finalmente abbiamo iniziato a vedere la luce e piano piano riusciremo ad uscirne fuori. Finalmente la squadra ha trovato la sua compattezza e soprattutto ho l’impressione che Benitez abbia trovato un punto d’incontro con i giocatori e con la società.
Ci aspetta un’altra primavera di passione. O almeno spero.


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3 commenti:

Max ha detto...

Benitez fa le cazzate? Pazienza li fanno tutti...
Ma che discorsi sono? Mourinho sapeva come giocare e certi errori grossolani non li faceva assolutamente?

Max ha detto...

...non li faceva assolutamente!!! (ho sbagliato punteggiatura...)

Entius ha detto...

No? Mourinho non li faceva? Max, tu dove eri quando Mourinho schierava Rivas in Champions League contro il Manchester United? E quando lasciava in panchina Ibra per schierare Adriano, Mancini e Quaresma?

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