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domenica 17 ottobre 2010

UN'INCEROTTATA INTER RIPARTE DA CAGLIARI


Finalmente la pausa è finita. Terminato il nostro digiuno di "nerazzurrismo" (si può dire, vero?) possiamo tornare a saziarci di Inter. Digiuno... saziarci... inevitabile il riferimento al fatto che per la prima volta in questa stagione l’Inter giocherà alle 12.30. Anche se non è una novità assoluta, il nuovo orario che tutti hanno voluto e che ora tutti rinnegano, fu sperimentato per la prima volta proprio dall’Inter a inizio anno quando il giorno dell’Epifania giocò a Verona contro il Chievo all’ora di pranzo. Anche stavolta i nostri ragazzi saranno impegnati in trasferta. Andremo a Cagliari dove, a dispetto dell’orario insolito, troveremo un Sant’Elia esaurito.
Esaurito molto probabilmente sarà anche il povero Benitez che arriva in Sardegna con gli uomini contati. Mancheranno infatti Cambiasso, Milito, Cordoba, Mariga, Mancini e Pandev. E meno male che rientrano in gruppo Zanetti e Tiago Motta altrimenti avremmo dovuto affrontare i rossoblù sardi con la Primavera.
A fronte degli infortuni ci sono ben pochi dubbi sulla formazione con Maicon, Samuel, Lucio e Chivu in difesa, Zanetti e Stankovic a centrocampo e Coutinho, Sneijder e Biabiany a supporto di Eto’o. L’unico dubbio potrebbe essere rappresentato da Santon al posto di Chivu ma è solo un’ipotesi remota.
Purtroppo nonostante l’infermeria piena, la rosa ridotta all’osso e l’orario insolito (anche se la temperatura è cambiata e non credo che a mezzogiorno farà molto caldo com’è avvenuto nelle giornate scorse) non abbiamo scelta: dobbiamo vincere. Il Milan nell’anticipo di ieri sera ha battuto il Chievo ed è momentaneamente in testa e pertanto non sono ammessi passi falsi. Prima della sosta abbiamo avuto qualche difficoltà, complice anche qualche piccolo errore nostro. Speravamo che la sosta ci restituisse forma e giocatori e invece è stato un massacro e per due giocatori recuperati ne abbiamo perso altri 3-4.
Vabbè, inutile piangerci addosso. Scendiamo con la giusta grinta e concentrazione e possiamo farcela a vincere. Anche perché tutto sommato la difesa è quella titolare, il quartetto offensivo ha fatto sfracelli contro il Werder Brema e i due di centrocampo sono una garanzia. Certo non abbiamo gente che dia il ricambio, ma potrebbe non essere indispensabile. Se giochiamo con la cattiveria da Inter possiamo chiudere la partita nel primo tempo e poi gestire il risultato nella ripresa.
In fondo siamo pur sempre l’Inter. Il campionato (e anche i tifosi nerazzurri) aspetta un segnale forte da noi. E allora diamolo questo segnale, dimostriamo a tutti che ci siamo, feriti, incerottati ma più vivi che mai. Forza ragazzi, andiamo a prenderci questi tre punti.
FORZA INTER !!!

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1 commento:

Winnie ha detto...

Partita non semplice perchè siamo fermi da due settimane, perchè la rosa è a pezzi, perchè giochiamo ad un'orario insolito.
Ma noi siamo l'Inter, non dimentichiamolo e anzi, oggi più che mai, bisogna dimostrarlo.

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