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domenica 24 ottobre 2010

INTER NIENTE CALI, VOGLIAMO I TRE PUNTI

Dopo la trionfante (con brivido) serata di Champions League, l’Inter riparte in campionato affrontando stasera nel posticipo la Sampdoria.
Benitez deve ancora una volta fare i conti con la situazione infortunati. Stankovic, come già detto nei giorni scorsi, ne avrà per due settimane mentre il tecnico spagnolo preferisce non rischiare Thiago Motta. Per fortuna nel settore nevralgico di centrocampo rientra Cambiasso, guarito quasi a tempo di record. Il centrocampista argentino quasi sicuramente partirà dall’inizio e sarà l’unica novità rispetto alla formazione di mercoledì. E’ tornato disponibile anche Pandev che teoricamente potrebbe giocarsi il posto con Biabiany o Coutinho ma credo che Benitez voglia riconfermare i due ragazzini che finora si stanno comportando egregiamente.
Dall’altra parte troveremo una Sampdoria delusa dalla sconfitta in terra ucraina che cercherà il riscatto affidandosi al duo d’attacco Pazzini-Cassano, una delle coppie più forti e pericolose del nostro campionato.
Portare a casa i tre punti non sarà facile. Nonostante il periodo di difficoltà, i blucerchiati rimangono una squadra ostica e non facile da battere. Inoltre non dimentichiamoci che la Sampdoria lo scorso anno ci mise abbastanza in difficoltà, battendoci a Genova e uscendo da San Siro imbattuta. La gara di San Siro fu quella famosa della protesta di Mourinho che fece il gesto delle manette per polemizzare contro l’arbitro Tagliavento che aveva espulso Cordoba e Lucio. Benitez preferisce abbassare i toni e ieri in conferenza stampa ha dichiarato “Se porterò mai le manette in panchina? Porto gli occhiali in panchina, perché non vedo tanto. Se mi vedrete mai fare una scena del genere? No. Penso che non sia facile per un arbitro controllare tutto in una gara, se si può bisogna aiutarlo”.
La Sampdoria rimane un avversario da prendere con le pinze e non sottovalutare ma ciò che mi preoccupa sono le amnesie della nostra squadra e del reparto difensivo. I minuti finali contro il Tottenham sono il chiaro segnale che ogni tanto ci addormentiamo e caliamo di concentrazione. Ci era successo qualcosa di simile anche lo scorso anno col Palermo e col Chievo. Segniamo 3-4 gol e poi ci dimentichiamo della partita, ci addormentiamo e prendiamo gol da pivelli rischiando pericolose rimonte.
Finora ci è andata sempre bene ma prima o poi questa tendenza suicida potrebbe costarci caro.
Vabbè, non voglio fare il pessimista. Non l’ho fatto mercoledì a sangue caldo figuriamoci dopo quattro giorni. Spero che i ragazzi facciano una bella partita, che Eto’o la butti dentro come al solito e che magari finalmente si sblocchi Coutinho, se lo meriterebbe.
FORZA INTER !!!

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2 commenti:

Winnie ha detto...

Tranquillo per i cali di concentrazione. Sono occasionali, per fortuna. Per esempio col Werder non è successo.

Nerazzurro ha detto...

Dai che stasera si vince e si lancia ufficialmente l'inseguimento alla Lazio capolista.

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