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giovedì 1 luglio 2010

IL MONDIALE CHE CONTA E PRANDELLI SULLE ORME DI BEARZOT

Domani comincia il mondiale che conta. Quello giocato sin qui è servito solo a selezionare le migliori e ad eliminare la zavorra, di cui a pieno titolo l'Italia faceva parte. I cavalli si contano al palo, do you remember? Ecco, appunto. Tutto ciò premesso, aggiungendo che di un mondiale nel tempo si ricorda la finale, al massimo le semifinali, oltre ovviamente a ciò che più da vicino riguarda la nazionale di riferimento, la mia sensazione è che sia stato sino a qui di livello medio alto. Più alto che medio. Sento e leggo pareri di segno opposto, rispettabilissimi ma generici. Provo a motivare il mio, che si basa essenzialmente sulla qualità delle squadre più attese. Brasile, qualcosa più del previsto, comunque in crescita. Argentina, meglio del previsto. Germania, molto meglio. Spagna, quasi all'altezza delle attese. Più un'Olanda in linea, e un Uruguay da prendere con le molle. Non andò certamente così nel 2006, dove la finale la giocarono due outsider, per non parlare del livello davvero basso del 2002. Se la qualità delle ultime otto partite fosse pari a quella che le grandi hanno giocato sin qui (ma dovrebbe essere superiore) credo che avremmo assistito a un mondiale da ricordare, come da tempo, molto tempo non si vedeva.
Bella e brava persona Prandelli, nel suo vernissage da CT. Nulla che non si sapesse, nulla di trascendentale tantomeno dal punto di vista dialettico. Ma un buon profumo di bucato, se non altro, e sappiamo quanta pulizia ci sia da fare nel nostro calcio. Ha citato correttamente Lippi, avrebbe potuto ricordare tra i suoi predecessori il Trap con cui ha giocato o qualcuno a lui più vicino anche dal punto di vista anagrafico. Ha detto invece che il suo modello di riferimento è sempre stato e sarà Enzo Bearzot. Persona perbene e bravo allenatore, mi aveva detto qualche giorno fa il vecio al telefono. Si vede che le affinità elettive continuano a funzionare. (Slow Foot di Gigi Garanzini)



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2 commenti:

Winnie ha detto...

Mille volte meglio Prandelli che quella testa di c....o di Lippi.

storico ha detto...

Caro Enzo, Ora sei lassù con Pertini a fumare la pipa e giocare a scopone scientifico

La pipa mundial di Enzo Bearzot.

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