GLI ULTIMI 10 ARTICOLI

lunedì 31 maggio 2010

MOU-PENSIERO, RILEGGIAMO DUE ANNI DI PERLE MOURINHIANE


Si, a noi tifosi nerazzurri Josè Mourinho ci mancherà. Ci mancherà perché ci ha riportato in alto, ci mancherà perché ci ha fatto vivere una primavera indimenticabile. Ma ci mancherà anche perché era uno che non le mandava a dire, ci mancherà perché in due anni ha detto apertamente tutto ciò che noi avremmo voluto dire a giornalisti, e tifosi avversari.
Ci mancherà e quasi certamente mancherà anche ai giornalisti italiani. Quei giornalisti che l’hanno sempre criticato, ma intanto riempivano i giornali con i titoloni sulle sue dichiarazioni e sulle sue parole.
Già le parole. Mourinho se ne va ma le sue frasi e i suoi appellativi (da zeru tituli a prostituzione intellettuale) rimarranno. Ieri la Gazzetta dello Sport ha riassunto alcune delle sue frasi più famose, rileggiamole insieme.
"Io non sono pirla" (prima conferenza stampa con l’Inter, 3 giugno 2008)
"Ranieri ha detto che non ha bisogno di vincere. Lui a quasi 70 anni ha vinto una Supercoppa, una piccola coppa. Non ha mai vinto trofei importanti. Forse ha bisogno di cambiare la sua mentalità, ma forse è troppo vecchio per farlo" (4 agosto 2008)
"Monaco chi? Io conosco il monaco del Tibet, Monaco di Montecarlo, il Bayern Monaco, il GP di Monaco... Se qualche monaco vuole farsi conoscere perché parla di me, mi deve pagare" (dopo le accuse del d.g. del Catania, Lo Monaco, 15 settembre 2008)
"Io ho studiato cinque ore al giorno l'italiano per diversi mesi per poter comunicare con voi giornalisti, con i tifosi, e pensate che vi abbia mancato di rispetto? Parla poi Ranieri che dopo cinque anni in Inghilterra ha avuto difficoltà a dire 'good morning e 'good afternoon'" (27 settembre 2008)
"Barnetta ha parlato con me allo stadio e non mi ha detto niente. Se dopo ha detto qualcosa alla stampa a me non l'ha detta. Forse ha bisogno di lavorare un po' sulla personalità" (rivolto al collega Mario Beretta, 27 settembre 2008)
"C'è stata grandissima manipolazione intellettuale. Un grandissimo lavoro organizzato per manipolare l'opinione pubblica. Prostituzione intellettuale” (3 marzo 2009)
"Negli ultimi due giorni non si è parlato della Roma che ha grandissimi giocatori, con tanti giocatori che io volevo avere con me ma che finirà la stagione con zero tituli. Non si è parlato del Milan, che ha 11 punti meno di noi e chiuderà la stagione con zero tituli. Non si è parlato della Juve che ha conquistato tanti, ma tanti punti con errori arbitrali" (3 marzo 2009)
"Solo uno tra ventuno non voleva darmi la laurea honoris causa, ma è normale, anche Gesù non piaceva a tutti" (20 marzo 2009)
"Lavorerò di più, ma non posso fare miracoli. Non sono Merlino o Harry Potter" (10 luglio 2009)
"Una delle cose che mi piacciono veramente dell'Italia è il rumore dei nemici. Ho detto la mia opinione, come uomo libero in società libera e subito è arrivato il rumore dei nemici. Brrrrrrrr…" (22 agosto 2009)
"Balotelli, oggi, è stato vicino allo zero. Ho provato diverse strategie, gli sono stato più vicino, più lontano, sono stato più aggressivo, più comprensivo. Ora aspetto lui. Come va a finire? Che dallo psicologo ci finisco io" (8 novembre 2009)
"Chiuderò questa storia privatamente, magari con un po' di umorismo: mi aspetto un regalo da lui a Natale, perché fino ad oggi il Ramazzotti famoso era Eros, da qualche giorno Andrea" (dopo la lite con il giornalista Andrea Ramazzotti, 13 dicembre 2009)
"Juventus e Milan erano felicissimi all' 88’, ma erano felici anche al 93’. Al 95’ forse qualche tv è volata dalla finestra…" (dopo la rimonta di Inter-Siena 4-3, 9 gennaio 2010)
"Se ti alleni con Zanetti e Cambiasso e non migliori hai un solo neurone, e magari un po’ infortunato" (5 febbraio 2010)
"Perché adesso tutti parliamo di Bayern Monaco-Fiorentina? Ci vuole coerenza. Non mi piace fare lo struzzo. La realtà è che in Italia c'è una sola area da 25 metri" (riferito alla Juve, 19 febbraio 2010)
"Per me vergogna è rubare e chi ha avuto la fortuna di nascere in una culla d'oro deve rispettare me, il mio staff, la mia squadra. Si può essere donna, dottoressa, presidentessa, si può essere nate in una culla d'oro, ma se oggi noi siamo dove siamo, io non dico che meritiamo rispetto: dico che esigo rispetto" (riferito a Rosella Sensi, 4 maggio 2010)
"Se prima di una partita metto la squadra a guardare “Il Gladiatore”, i miei giocatori si mettono a ridere o chiamano il dottore chiedendogli se sono malato" (riferito a Ranieri, 8 maggio 2010)
"Io non conosco la noia di Ranieri, conosco solo "La nausea" di Juan Paul Sartre che è stato un grande filosofo e un grande appassionato di calcio" (15 maggio 2010)


VOTA QUESTO POST CLICCANDO QUI E QUI OK NOTIZIE

POST CONSIGLIATI
* Mourinho Scatenato, Ne Ha Per Tutti !!! (la famosa conferenza stampa dei zeru tituli e della prostituzione intellettuale)
*
E' Sempre Mourinho Show
* Adoro Quest'uomo
* Mourinho, Il Messia Dei Giornalisti
* Benvenuto Mister Mourinho



***************************************************************************

Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! ***************************************************************************

4 commenti:

Michele ha detto...

Sono ormai state dette e scritte fino alla nausea, le sà a memoria anche il mio cane.
Invece di pubblicare le solite stronzate perchè non hai citato qualche frase intelligente che ha detto?

Anonimo ha detto...

Ovvio no, perchè in due anni ha detto solo stronzate.

Winnie ha detto...

Anonimo, quando parli di Mourinho devi prima sciacquarti la bocca con disinfettante.
E se grazie a Mourinho l'hai presa nel di dietro senza vaselina non è colpa nostra...

Entius ha detto...

WINNIEEEEE !!!!!! Abbassiamo i toni!!!

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails