giovedì 28 febbraio 2013

SALARY CUP E NUOVO FORMAT, COSI' LA SERIE B SI RINNOVA

Un nuova formula e un tetto salariale per i contratti individuali. Queste le principali novità della Serie B 2013-2014, esposte dal presidente Andrea Abodi nell'assemblea generale della Lega Calcio di Serie B che si è svolta oggi a Milano.
L'esigenza principale è quella di conciliare il lato economico e lo spettacolo. Per questo dalla prossima stagione verrà introdotto un tetto salariale e l'obbligo di avere in rosa un numero limitato di giocatori, in modo da avere società più solide, stabili e appetibili. Una commissione della Lega entro il 5 marzo definirà questo limite per i contratti individuali, che si aggiungerà a quello già esistente che fissa al 60% dei ricavi la spesa massima per i tesserati. Il nuovo tetto, che sarà valido solo per i nuovi contratti, potrà essere sforato, ma in tal caso costerà alle società meno soldi dalla mutualità.
L'altra novità principale riguarda la formula del campionato cadetto, che potrebbe cambiare già da agosto, nel caso arrivi l'ok della Federcalcio.

mercoledì 27 febbraio 2013

CAREW, MALDESTRO TENTATIVO DI METTERCI UNA PEZZA

E’ durata (per fortuna) poco la suggestiva idea di portare Carew all’Inter. L’attaccante norvegese (che non gioca da maggio scorso) era diventato il principale obiettivo dell’Inter alla ricerca disperata di un’attaccante. Dopo che era fallito il tentativo di convincere Van Nistelrooy a ritornare al calcio giocato si era puntato sull’ex bomber di Valencia, Roma e West Ham. Ieri era circolata la voce che l’attaccante norvegese sarebbe stato in prova per 15 giorni prima di decidere se metterlo sotto contratto oppure no. Ma la condizione fisica carente del giocatore ha fatto desistere la dirigenza nerazzurra riguardo al suo ingaggio.
L’Inter rimane dunque con il suo attacco composto da Palacio e Cassano, nella speranza che magari un qualsiasi baby attaccante della Primavera ci possa tornare utile.
Da queste piccole cose si capisce le capacità di progettazione di una società. Non serve puntare sempre al top player di turno, non serve spendere miliardi per assicurasi il meglio che c’é. A volte, anzi molto spesso, basterebbe fare un mercato più accorto e più intelligente.

martedì 26 febbraio 2013

50 VOLTE NERAZZURRO. Intervista a Francesco di "Quelli che l'Inter..."

Iniziamo parlando di te. Chi è Francesco nella vita di tutti i giorni.
Caro Entius, ho il piacere di vivere con la costante consapevolezza di essere un...privilegiato. Una moglie eccezionale, due figli fantastici un lavoro che mi appaga totalmente, dei genitori splendidi che hanno saputo inculcarmi i giusti valori della vita.
Ecco,la promozione più grande che la mia esistenza può donarmi, è riuscire a dare ai miei figli ciò che i miei genitori sono riusciti a trasmettermi. Non finirò mai di ringraziarli!
Salute, famiglia, lavoro, amici veri: questi i miei punti cardine.
Sei tifoso dell’Inter per “colpa” di…
Il mio non è un interismo...genetico. Nessuno nella mia famiglia mi ha trasmesso nulla di simile.
La "colpa" è di un "misterioso" ragazzino che in prima elementare mi ha trasfuso questa meravigliosa fede. Non ricordo altro di lui. Purtroppo!
Che tipo di tifoso sei? Come “vivi” l’Inter?
Questa mia-nostra meravigliosa oasi nerazzurra di nome "Quelli che l'Inter..." è la fedele fotografia del mio interismo.
Non ti nascondo, caro Entius, che a volte mi sento un..."diverso". Fiero però di esserlo anche perchè ho l'esemplare supporto in QCI di powerage e veleno che mi sostengono come meglio non si potrebbe.
Come vivo l'Inter? Chi assiste con me alle partite dell'Inter, può testimoniare
che subisco una spaventosa trasformazione degna del miglior dottor Jekyll e mister Hyde...!

lunedì 25 febbraio 2013

UN PUNTO CHE NASCONDE I TROPPI ERRORI DI STRAMA

Una delle caratteristiche del calcio che mi affascina di più è l’imprevedibilità. Un attimo prima sei nella melma più totale e un attimo dopo sei sulle stelle.
Guardate il derby di ieri sera, per esempio. Dopo 45 minuti eravamo nel caos più totale. Chi l’avrebbe mai detto che ne saremmo riusciti a venire a capo? Chi l’avrebbe mai immaginato che una quasi disfatta si trasformasse in un buon punto?
Abbiamo portato a casa un pareggio insperato, abbiamo avuto una bella reazione nella ripresa e, cosa non da poco, abbiamo beffato i cugini rossoneri che già pregustavano una vittoria.
Ma essere riusciti a portare a casa un punticino pesante non deve farci dimenticare il fatto che abbiamo fatto troppi errori e che se Balotelli avesse avuto più precisione sotto porta o se Handanovic non avesse compiuto quel miracolo su colpo di testa di SuperMario ora staremmo qui a discutere di tutt’altro derby e di tutt’altro risultato.
Molte delle colpe, purtroppo, sono da attribuire a Stramaccioni. Mi pesa ammetterlo ma il buon Strama continua a dare segnali inquietanti di disorientamento e fa errori che nemmeno un pivello farebbe. Per esempio, perché invertire i terzini? E’ stato un errore pesantissimo che dovrebbe spiegarci (o almeno provarci a spiegarcelo). Non a caso nella ripresa quando Zanetti e Nagatomo sono tornati al loro ruolo naturale la situazione è completamente cambiata.

domenica 24 febbraio 2013

LO SCHELOTTO CHE NON TI ASPETTI, MILAN BEFFATO

Serie A 2012-2013 – 26^ Giornata
INTER - MILAN 1 - 1
20’ El Shaarawy – 71’ SCHELOTTO

INTER (4-4-2): Handanovic; Nagatomo (dal 32’ Chivu), Ranocchia, Juan Jesus, Zanetti; Guarin, Gargano, Cambiasso (dal 23’ s.t. Schelotto), Alvarez (dal 29’ s.t. Kuzmanovic); Palacio, Cassano.
A Disposizione: Belec, Carrizo, Stankovic, Kovacic, Rocchi, Benassi, Pasa, Mbaye, Jonathan.
All. Stramaccioni.
MILAN (4-3-3): Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, De Sciglio; Nocerino, Montolivo, Muntari (dal 45’ s.t. Ambrosini); Boateng (dal 36’ s.t Niang), Balotelli, El Shaarawy (dal 42’ s.t. Bojan).
A Disposizione: Amelia, Gabriel, Pazzini, Traoré, Salamon, Bojan, Ambrosini, Yepes, Antonini, Zaccardo.
All. Allegri.
ARBITRO: Mazzoleni (Bergamo).

Finisce in parità il derby di Milano dopo un primo tempo a senso unico rossonero e un secondo tempo giocato meglio dall’Inter.
Stramaccioni recupera Ranocchia e lo piazza in mezzo alla difesa con Juan Jesus mentre sugli esterni Nagatomo va a destra e Zanetti a sinistra. A centrocampo Gargano e Cambiasso con Guarin e Alvarez esterni e Cassano e Palacio in avanti.

Primi 15-20 minuti equilibrati. Al 20esimo Cassano perde una palla abbastanza sciocca in mezzo al campo, la ripartenza rossonera è fulminea, palla a El Shaarawy che anticipa Nagatomo e fredda Handanovic. 1-0 per il Milan. L’Inter va in bambola e la partita diventa un assolo rossonero. Handanovic compie un vero e proprio miracolo su colpo di testa di Balotelli, sulla destra De Sciglio fa il bello e il cattivo tempo con Guarin che non rientra e Nagatomo in difficoltà (il giapponese segue El Shaarawy negli inserimenti lasciando scoperta la fascia).