Alla ripresa del campionato, il prossimo weekend, ovvero quello delle festività pasquali, parte il rush finale per lo scudetto. Una lunga corsa in otto tappe che vede coinvolte Inter, Milan e Napoli. I nerazzurri guidano il gruppo con 69 punti, sei più dei cugini rossoneri, fermi a 63, e sette più dei campioni d’Italia che di punti ne hanno 62. Il realtà il distacco nerazzurro sarebbe potuto essere più ampio se, tra derby e Atalanta (e in parte anche contro la Fiorentina), la classe arbitrale non avesse deciso di frenare la corsa della capolista con delle decisioni arbitrali che definire “discutibili” è generoso.
Ma pazienza, quello che è stato è stato. Ora bisogna guardare avanti. Già il prossimo turno potrebbe essere cruciale con l’Inter che ospita la Roma e Napoli e Milan che si sfidano in terra campana. Una vittoria nerazzurra permetterebbe di scrollarsi di dosso, o quanto meno distanziare ulteriormente, almeno una delle due inseguitrici. Se poi lo scontro diretto dovesse finire in parità, la formazione di Chivu andrebbe addirittura a +8 sul Milan e +9 sul Napoli.
Dopo la Roma l’Inter avrà l’insidiosa trasferta di Como, poi il calendario dovrebbe essere più agevole con Cagliari, Torino e Parma, prima della trasferta all’Olimpico contro la Lazio, poi Verona e per chiudere Bologna in trasferta.
Il Milan, superato lo scoglio dello scontro diretto contro il Napoli, avrà Verona e Udinese, poi altra sfida ad alta tensione contro la Juventus, quindi Sassuolo, Atalanta, altro avversario da non sottovalutare, per concludere con Genoa e Cagliari.
Il Napoli infine, dopo aver ospitato il Milan avrà il Parma, poi la Lazio, quindi Cremonese, la trasferta a Como, quindi Bologna e per concludere Pisa e Udinese.
Difficile, per non dire impossibile, stabilire chi avrà il cammino più agevole. A questo punto della stagione tutte le sfide possono essere facili e allo stesso tempo difficile. Per dire, l’Inter potrebbe vincere con Roma e Como e perdere punti contro il Cagliari in casa, oppure il Milan battere il Napoli e farsi frenare dall’Udinese, o, ancora, il Napoli vincere contro Lazio, Como e Bologna e perdere con Cremonese e Pisa.
Molto faranno anche le energie fisiche e mentali delle tre formazioni, con l’Inter che sembrerebbe aver perso la brillantezza dei mesi scorsi e Milan e Napoli che vanno avanti tra alti e bassi con prestazioni che non fanno certo stropicciare gli occhi.
È un campionato che corre sul filo dell’equilibrio. Basta veramente poco perché l’Inter riprenda il largo o che si arrivi ad un finale con le tre formazioni separate da pochissimi punti.
Un rush finale su cui, inutile far finta di niente, peserà molto anche il fattore arbitrale che, per dirla alla Alessandro Borghese, può confermare o ribaltare il giudizio del campo. Non serve certo un genio per capire che, in condizioni arbitrali normali, questo rush finale sarebbe molto più sfumato, con l’Inter a distanza di sicurezza. Invece si è preferito tenere il campionato aperto per mantenere alto l’interesse del pubblico. Con buona pace di quelli che inveivano e denunciavano una presunta “Marotta League” (ahahahahha).
Vediamo cosa succederà in questo interessante finale di stagione. Soprattutto vediamo se, come lo scorso anno, faranno di tutto per farci perdere lo scudetto (lo scorso anno ci sono riusciti, quest’anno?). La speranza è sempre che ad essere decisivi siano i giocatori e non gli arbitri. Sarà così? Ce lo auguriamo.
ENTIUS. Giornalista mancato, tifoso nerazzurro, blogger per passione. Appassionato di calcio da quando i Mondiali di Italia ’90 gli cambiarono la vita. Ha deciso che scriverà un libro prima o poi.

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