martedì 31 marzo 2026

DISFATTA ITALIA, NIENTE MONDIALI

QUALIFICAZIONI MONDIALI 2026 – Finale Playoff 
BOSNIA – ITALIA 1 – 1 (5-2 Dopo calci di Rigore) 
15' Kean – 79' Tabakovic 

Rigori: Tahirovic (B) gol, Esposito (I) sbagliato, Tabakovic (B) gol, Tonali (I) gol, Alajbegovic (B) gol, Cristante (I) sbagliato, Bajraktarevic (B) gol 

BOSNIA (4-3-3): Vasilj; Memic (26' st Burnic), Muharemovic, Katic, Kolasinac (1' st Alajbegovic); Dedic, Sunjic (1' st Tahirovic), Basic (26' st Tabakovic); Demirovic (10' 2ts Hadziahmetovic), Dzeko, Bajraktarevic. 
A disp.: Hadizic, Zlomislic, Mujakic, Celik, Gigovic, Bazdar, Radeljic. 
All.: Barbarez. 
ITALIA (3-5-2): Donnarumma; Mancini, Bastoni, Calafiori; Politano (1' st Palestra), Barella (40' st Frattesi), Locatelli (26' st Cristante), Tonali, Dimarco (1' 1ts Spinazzola); Kean (26' st Esposito), Retegui (43'Gatti). 
A disp.: Carnesecchi, Meret, Buongiorno, Raspadori, Pisilli, Cambiaso. 
All.: Gattuso. 
Arbitro: Turpin (Fra).

Niente Mondiali per la terza edizione consecutiva. L’Italia guardare i Mondiali di calcio dal divano di casa per la terza volta consecutiva dopo aver perso ai rigori contro la Bosnia. 
Partita che si era messa subito bene per i ragazzi di Gattuso con il gol di Kean dopo un quarto d’ora. Ma al 41esimo l’episodio che svolta la partita. Bastoni commette fallo da ultimo uomo e l’arbitro Turpin non ha dubbi nell’estrarre il cartellino rosso. 
L’Italia si ritrova a giocare in 10 contro 11 per più di un tempo. Nonostante ciò ha le occasioni per raddoppiare con Kean, Pio Esposito e Dimarco. Ma al 79esimo arriva il pareggio di Tabakovic (forse viziato da un tocco di mano di Dzeko) al momento dell’assist per il marcatore. 
Nei supplementari succede poco o nulla a parte una mancata espulsione per Muharemovic (stessa dinamica di Bastoni, decisione diversa: bah…) e un tocco di mano su un tiro di Pio Esposito. 
Si va ai calci di rigore. Pio Esposito spara alto, Cristante colpisce la traversa, i bosniaci invece non falliscono i loro penalty. Bosnia ai Mondiali, Italia a casa. Come nel 2018 e come nel 2022. 
Sono già partiti i processi per Gattuso (ma con questa Nazionale e questi giocatori chi avrebbe fatto miracoli?), per "l'Ital-Inter" (eh, ma le altre squadre pullulano di italiani...), per Bastoni (vabbè, ammettiamolo, ha fatto una cazzata), per Pio Esposito (i rigori si possono pure sbagliare) e per chiunque capiti a tiro. 
La verità è che il calcio italiano è da riformare. In toto. Bisogna fare tabula rasa e ripartire da zero, più nelle idee e nei fatti che nei nomi. Ne saremo finalmente capaci?

NEL 2018

NEL 2022
L’ENNESIMO FALLIMENTO DEL CALCIO ITALIANO E LA NECESSITÀ DI PASSARE AI FATTI
ENTIUS. Giornalista mancato, tifoso nerazzurro, blogger per passione. Appassionato di calcio da quando i Mondiali di Italia ’90 gli cambiarono la vita. Ha deciso che scriverà un libro prima o poi.
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2 commenti:

Nerazzurro ha detto...

Colpa degli interisti. Per forza. Le altre squadre sono imbottite di stranieri.

Mattia ha detto...

Finché non partirà un progetto serio che miri alla crescita dei giovani, non cambierà mai nulla.