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domenica 22 maggio 2022

INTER, NIENTE MIRACOLO, LO SCUDETTO LO VINCE IL MILAN

Serie A 2021-2022 – 38^ Giornata 
INTER SAMPDORIA 3
 49’ PERISIC – 57’ CORREA – 59’ CORREA 

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij (28' st Ranocchia), Bastoni (16' st Dimarco); Dumfries, Barella (16' st Vidal), Brozovic, Calhanoglu, Perisic (16' st Gosens); Correa (27' st Caicedo), Lautaro Martinez. 
A disposizione: Cordaz, Radu, Sanchez, Vecino, Dzeko, D'Ambrosio, Darmian. 
Allenatore: Inzaghi 
SAMPDORIA (4-5-1): Audero; Bereszynski, Ferrari, Yoshida (33' st Magnani), Augello; Candreva (17' st Damsgaard), Rincon (39' st Yepes), Vieira (34' st Askildsen), Thorsby (17' st Trimboli), Sabiri; Caputo. 
A disposizione: Ravaglia, Falcone, Sensi, Quagliarella, Murru, Di Stefano, Somma. 
Allenatore: Giampaolo 
ARBITRO: Di Bello di Brindisi

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Alla fine, ovviamente, finisce come sapevamo già (e come speravamo non finisse). Lo scudetto viene scucito dalle maglie nerazzurre e cucito su quello rossonero. Non basta all’Inter superare 3-0 la Sampdoria, perché il Milan passeggia a Sassuolo contro un avversario tutt’altro che battagliero (3-0 dopo poco più di mezz’ora di gioco) ed è costretta, suo malgrado, a cedere lo scettro. 
Di Perisic e Correa (doppietta) le firme sull’ultimo trionfo stagionale dei nerazzurri, probabilmente il più amaro. Sto scudetto lo meritavamo noi e quasi sicuramente senza i tre minuti di follia nel derby saremmo qui a fare festa. Anzi probabilmente avremmo già fatto festa nelle settimane scorse. 
Ma purtroppo il calcio non è una scienza esatta e non sempre a vincere è la squadra migliore. Pazienza, ci teniamo stretti il secondo posto. Un risultato insperato per molti, che ad inizio stagione vedevano un’Inter da retrovie dopo le partenze di Conte, Hakimi e Lukaku e la rinuncia per problemi di salute ad Eriksen. 
Correa al posto di Dzeko è l’unica sorpresa di Inzaghi che conferma in blocco l’Inter migliore con Skriniar, De Vrij e Bastoni in difesa, Dunfries, Barella, Calhanoglu, Brozovic e Perisic a centrocampo e Lautaro Martinez e Correa in attacco. 
Il primo tempo è un monologo nerazzurro, ma il muro della Samp regge anche e soprattutto grazie a un fenomenale Audero. Il portiere blucerchiato si supera sul colpo di testa di Correa (38esimo) e il destro secco di Lautaro (41esimo) e quando non ci arriva ci pensa Ferrari come sul tentativo del Toro poco dopo la mezz’ora. Nerazzurri poco fortunati anche in precedenza, quando la splendida torsione di Lautaro termina a pochi centimetri dal bersaglio grosso (24esimo). Nel frattempo non arrivano notizie positive dal Mapei Stadium dove il Milan passeggia contro un Sassuolo arrendevole e tutt’altro che intenzionato a giocare la partita della vita (come del resto avevamo ampiamente ipotizzato).
Il muro blucerchiato crolla a inizio ripresa. Al 48esimo Audero è ancora super su Barella, ma nulla può un minuto dopo sul diagonale di sinistro di Perisic servito dal compagno. La squadra di Giampaolo molla mentalmente e Correa tra il 55esimo e il 57esimo fa doppietta, mandando i titoli di coda. I padroni di casa sfiorano anche il quarto gol con De Vrij e Lautaro (due volte), Handanovic dice no a Caputo e Augello. C'è spazio anche per Ranocchia (probabilmente all’ultima apparizione in nerazzurro) e Caicedo (l’inutile, anzi inutilissimo, acquisto di gennaio). 
Finisce 3-0. Un risultato positivo che però lascia l’amaro in bocca e lo dimostrano le lacrime a fine gara di Dimarco, Ranocchia e Lautaro Martinez. Ci sarà tempo e modo per analizzare con calma e lucidità la stagione. Per il momento c’è solo delusione per un finale scontato, ma immeritato. Uno scudetto perso principalmente per i nostri errori e in particolare per quel derby di ritorno buttato all’ortiche in tre minuti dopo 75 minuti di dominio assoluto. Probabilmente il tricolore abbiamo iniziato a scucircelo quel giorno, più che stasera. Serviva un miracolo, non è arrivato. Pazienza. E ora scusate, ma devo andare a smaltire la delusione. FORZA INTER !!! 

 PILLOLE STATISTICHE 
• Simone Inzaghi è il terzo allenatore nella storia dell'Inter capace di ottenere almeno 25 successi in Serie A nella sua stagione d’esordio sulla panchina nerazzurra dopo Aldo Olivieri (1950/51) e José Mourinho (2008/09). 
• La Sampdoria ha eguagliato il suo peggior rendimento in una stagione di Serie A nell’era dei tre punti a vittoria: i 36 punti del 2010/2011 (campionato terminato con la retrocessione). 
• Per la prima volta nella storia della Serie A a girone unico, Inter e Milan hanno terminato il campionato nelle prime due posizioni per due stagioni consecutive. 
• Joaquín Correa ha realizzato una marcatura multipla tutte le ultime cinque volte che ha trovato il gol in Serie A; prima di lui, l’ultimo giocatore a segnare almeno due gol in cinque gare consecutive in cui ha trovato la rete nella competizione è stato Mauro Icardi, nel dicembre 2016. 
• Nessun centrocampista ha servito più assist su azione di Nicolò Barella in stagione nei cinque grandi campionati europei (12, come Christopher Nkunku). 
• Nicolò Barella e Hakan Calhanoglu sono i giocatori che hanno servito più assist con la maglia dell’Inter in una singola stagione di Serie A (12 entrambi) da quando Opta raccoglie questo tipo di dato (dal 2004/05). 
• Ivan Perisic è il centrocampista straniero che ha segnato più reti in Serie A con la maglia dell’Inter (49). 
• Per la seconda volta nella sua storia, l’Inter ha messo a segno almeno 84 gol in due stagioni di Serie A consecutive (la prima è una serie di quattro, tra il 1948/49 e il 1951/52).

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3 commenti:

Matrix ha detto...

C'é amarezza, tanta amarezza, per uno scudetto che di fatto non abbiamo certo perso oggi. Quel derby ha segnato la nostra stagione, ma non è stato l'unico risultato negativo. Ti ricordo, per esempio, che col Sassuolo in casa abbiamo perso.

Michele ha detto...

Aspettate il miracolo, mi raccomando. Eheheheh

Brother ha detto...

Peccato, gli abbiamo regalato uno scudetto in modo assolutamente gratuito. Del resto. Se lasci punti per strada come abbiamo fatto noi... .