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venerdì 16 agosto 2019

STORIE DI BIDONI – ATHIRSON

Acquistati con la fama di campioni in grado di fare la differenza e finiti presto nel dimenticatoio. Sono tanti i bidoni arrivati in Italia preceduti e/o seguiti da grandi titoli di giornali e grandi aspettative dei propri tifosi e andati via senza troppo rimpianti. Elencarli tutti è impossibile, proveremo a ricordarne qualcuno.

ATHIRSON
Luogo di Nascita: Rio de Janeiro (Brasile)
Data di Nascita: 16/01/1977
Ruolo: Terzino Sinistro
Squadra: Juventus

Athirson Mazzoli De Oliveira nasce da una famiglia benestante quindi inizierà a tirare calci al pallone non per necessità, quanto per ammazzare il tempo. Però la qualità c’è, tanto che gli osservatori del Flamengo ben presto lo adocchiano, e in poco tempo riesce a percorrere la scalata delle varie rappresentative Nazionali (Under 17, Under 20 e poi addirittura la Selecao). nel 1998 va in prestito al Santos, e si mette in mostra come un irresistibile terzino sinistro dal gol facile. E facile è anche l’accostamento a Roberto Carlos, il che gli vale la chiamata della Juventus nella primavera del 2000. 

Però la trattativa con il Flamengo, proprietario del cartellino, non è semplice: alla fine, quindi, i bianconeri aspettano che il terzino si svincoli il 31 Dicembre per poi tesserarlo a inizio 2001. A quel punto il Flamengo tira in ballo un accordo precedente con il procuratore del giocatore, ma a seguito di un complesso contenzioso legale la Juventus ottiene dalla Fifa un permesso provvisorio, grazie al quale il 23 Febbraio 2001 Athirson diventa un giocatore bianconero a tutti gli effetti.

Scenderà in campo per la prima volta il 1 Aprile 2001 allo Stadio Delle Alpi, sostituendo Zidane nel secondo tempo, con la Juventus in vantaggio per 1-0 sul Brescia, che dopo pochi minuti pareggia con Roby Baggio. La partita terminerà in pareggio, cosa che complica il cammino dei bianconeri verso lo Scudetto. Da quel momento il terzino vedrà il campo solo in alcuni spezzoni di partita, tutti deludenti, e il campionato viene vinto dalla Roma di Capello.
Con il ritorno in panchina di Lippi nel campionato successivo per Athirson le cose non migliorano, anzi: il tecnico snobba completamente il brasiliano e, alla fine, Moggi si convince a cederlo. Ad un anno esatto dal suo ingaggio, nel Gennaio del 2002 viene spedito in prestito al “suo” Flamengo. Non tornerà mai più. Il contratto verrà rescisso nel 2003 e da quel momento inizia la sua parabola discendente, prima con il Cruzeiro di Belo Horizonte, poi in Germania, successivamente ancora in Patria, ma restando sempre nel più totale anonimato.


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1 commento:

BlackWhite ha detto...

Mamma mia, quanto era scarso. Me lo ricordo bene. Un abbaglio clamoroso della nostra dirigenza, altro che Roberto Carlos.

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