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lunedì 18 marzo 2019

IL DERBY, I CAMBI DI PROSPETTIVA E LE BASI PER IL FUTURO

Si può passare in tre giorni dalle stalle alle stelle? Se ti chiami Inter evidentemente si può fare. Venerdì stavamo qui a fare pensieri negativi, a imprecare contro tutto e tutti, a fare i conti con una stagione avviata verso il nulla assoluto. Tra un “Vecino inguardabile (vive di rendita grazie ai gol contro la Lazio lo scorso anno e Tottenham a settembre” e un “fra tre giorni c’è il derby. E giocando così una scoppola epocale non ce la toglie nessuno.” Non possiamo certo dire che l’ottimismo imperversasse tra il popolo nerazzurro.
Tre giorni dopo invece stiamo celebrando l’Inter che vince il derby con una prestazione superlativa. La “scoppola epocale” tanto temuta è diventata una grandissima vittoria ottenuta con grinta e carattere, il “Vecino inguardabile” è diventato l’arma in più, il colpo segreto di Spalletti che scombina i piani di Gattuso, “l’ennesima stagione deludente dell’Inter che ora punta al quarto posto per salvare almeno la faccia” è diventata una stagione dove tutto può succedere, dove possiamo centrare il terzo posto e mettere in fila Milan e Roma.

Insomma in 72 ore abbiamo completamente cambiato umore, prospettive e idee. Sia chiaro, la vittoria del derby non cancella quello che di negativo abbiamo fatto finora. Perché rimane il fatto che giovedì abbiamo perso malamente con l’Eintracht (ah, se avessimo messo metà dell’impegno visto ieri sera nel derby…), rimane il fatto che ad inizio anno eravamo saldamente terzi e in poco più di due mesi abbiamo sperperato tutto il vantaggio accumulato, rimane il fatto che ci siamo fatti sfuggire una Coppa Italia che, e lo ripeterò all’infinito, era tranquillamente alla nostra portata, rimane il fatto che anche quest’anno non porteremo a casa nessun titolo ( e sono otto stagioni, credo che un’astinenza così lunga sia cosa rara dalle parti del club nerazzurro).
Ma ciò non toglie che possiamo comunque chiudere la stagione in modo dignitoso, centrando il terzo posto, togliendoci qualche piccola soddisfazione (vincere con i Campioni d’Italia, per esempio) e ponendo le basi per il futuro (anche se, secondo le voci che circolano, molti dei personaggi che popolano oggi la Pinetina non saranno più qui a settembre).
Ma per il momento godiamoci questa vittoria. In pochi lo hanno sottolineato, ma il bilancio dei derby di Spalletti è di tre vittorie e un pareggio. Il tecnico di Certaldo è ancora imbattuto nella stracittadina. Vado a memoria, ma non mi sembra che altri tecnici che sono passati da queste parti abbiano avuto miglior sorte. Da sottolineare che era dalla stagione 2011-2012 che l’Inter non vinceva entrambe le sfide stagionali (se la memoria non mi inganna, all’andata c’era Ranieri in panchina e al ritorno Stramaccioni) e bisogna tornare indietro di 20 anni, nel 1999, per trovare l’Inter imbattuta per sei derby di fila (serie che se non erro arrivò a 10). 
A ciò aggiungiamo un Lautaro Martinez che fino ad un mese fa molto additavano come “il nuovo Gabigol” e che invece sta dimostrando di essere “il nuovo Icardi”. Un’attaccante completo e fortissimo che può solo migliorare e che rappresenta il futuro del club nerazzurro (sempre che non faccia la fine di Maurito…). E lo ha sottolineato anche Spalletti nel dopo gara “Sa fare tutto: basta guardarlo negli occhi e capisci che è uno che si vuole prendere delle responsabilità. Abbiamo trovato l’attaccante che ci può mettere a posto delle cose “. (qualcuno ha letto in queste parole anche un messaggio indiretto all’altro attaccante nerazzurro). Qualunque sia il futuro dell’Inter abbiamo già delle basi solide su cui poggiarlo (e un attaccante da 20 gol a stagione mi sembra una buona base solida). FORZA INTER !!!

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1 commento:

Brother ha detto...

Piano con gli entusiasmi, abbiamo solo vinto una partita. Sebbene sia il derby. Aspetto conferme dalle prossime gare.

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