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giovedì 14 marzo 2019

INTER, FAI VERAMENTE PENA: BYE BYE EUROPA LEAGUE

Europa League 2018-2019 – Ritorno degli Ottavi di Finale
INTER - EINTRACHT FRANCOFORTE 0 - 1
5’ Jovic

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Cedric (17' st Ranocchia); Vecino, Borja Valero (28' st Esposito); Politano (35' st Merola), Candreva, Perisic ; Keita.
A disp.: Padelli, Zappa, Schirò, Brozovic.
All.: Spalletti.
EINTRACHT (3-4-1-2): Trapp; Hinteregger, Hasebe, N'Dicka; Da Costa, Rode (44' st Paciencia), Willems (28' st Stendera), Kostic; Gacinovic (14' st De Guzman); Haller, Jovic.
A disp.: Ronnow, Falette, Tawatha, Russ.
All.: Peintinger (Hutter squalificato)
Arbitro: Hategan (Romania)

Un gol di Jovic dopo appena 5 minuti decide la gara di ritorno degli ottavi di finale tra Inter e Eintracht Francoforte, certificando l’ennesima stagione deludente dell’Inter che ora punta al quarto posto per salvare almeno la faccia. I nerazzurri, pur avendone avuto il tempo, sono stati incapaci di raddrizzare la gara e hanno dimostrato tutti i loro limiti. Limiti che prescindono dalle assenze (prestazione penosa da parte di quasi tutti).

Spalletti ha purtroppo gli uomini contati, ma per fortuna ritrova Keita. Davanti ad Handanovic giocano Cedric, Skriniar, De Vrij e D’Ambrosio, a centrocampo Vecino e Borja Valero e davanti Candreva, Politano e Perisic a supporto di Keita prima punta.

Che non sarà una serata semplice lo si capisce dopo 3 minuti quando Handanovic devia il tiro di Kostic e il successivo tap-in di Haller finisce sulla traversa. Passano due minuti e sul lancio lungo di Hasebe, De Vrij interviene in modo goffo e lascia campo libero a Jovic che con un pallonetto morbido supera Handanovic in uscita disperata. È il gol che sblocca la partita (e che deciderà la qualificazione). L’Inter avrebbe tutto il tempo per reagire e per ribaltare il risultato (ai nerazzurri servirebbero due gol per qualificarsi), ma tra il dire e il fare…
Il primo tentativo nerazzurro è un tiraccio di Perisic in curva. Al 27esimo Haller sfrutta bene un pallone messo in mezzo da Da Costa , ma l’attaccante è in fuorigioco e l’arbitro annulla il gol. L'Eintracht si difende con ordine e controlla il match senza ansia ripartendo in contropiede, mentre l’Inter è confusionaria e senza idee. Al 38esimo Gacinovic sfrutta un errore di Vecino ma si fa ipnotizzare da Handanovic. Il primo tempo finisce con i fischi di San Siro ad accompagnare una pessima Inter negli spogliatoi.
Nella ripresa non cambia nulla. L’Inter continua a giocare senza idee e senza grinta. L'Eintracht sfiora il raddoppio in un paio di circostanze prima con Kostic e poi con Jovic. Dopo un quarto d’ora Spalletti leva Cedric e passa alla difesa a tre con Ranocchia al centro e Skriniar spostato a centrocampo. A sfiorare il gol è però sempre l'Eintracht che spreca tante ghiotte occasioni. La prima vera chance nerazzurra arriva al 71esimo con Skriniar che con un diagonale dal limite sfiora il palo tedesco. Spalletti prova la mossa della disperazione mettendo dentro i baby Esposito e Merola, ma cambia ben poco.
Finisce 1-0 per i tedeschi. L’Inter esce mestamente anche dall’Europa League e lo fa al termine di una serata in cui ancora una volta sono emersi i problemi che ci accompagnano da mesi. Va bene le assenze, va bene gli infortuni, va bene le teste di c***o che abbandonano la nave nel momento del bisogno, ma chi è andato in campo questa sera ha fatto davvero poco. Perisic doveva essere il trascinatore e invece non si è visto proprio, Candreva ci mette impegno, ma non mi sembra giocatore da Inter, Vecino inguardabile (vive di rendita grazie ai gol contro la Lazio lo scorso anno e Tottenham a settembre), su Cedric stendiamo un velo pietoso, Keita non mi ha mai convinto più di tanto (anche se il suo ha cercato di farlo). Se poi anche uno come De Vrij ci “tradisce”, allora è la fine. Ovviamente ce la prendiamo con i giocatori, ma io rimango sempre del parere che si vince e si perde tutti insieme e anche l’allenatore e la società hanno le loro colpe. Se i minuti finali di una sfida decisiva per la tua stagione finisci per giocarteli con Esposito, Merola e Ranocchia in attacco, vuol dire che forse qualcosa non funziona. Vabbè, ci sarà tempo per le analisi e i processi. Anche perché fra tre giorni c’è il derby. E giocando così una scoppola epocale non ce la toglie nessuno. FORZA INTER !!!



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6 commenti:

Brother ha detto...

Per vincere bisogna segnare e per segnare hai bisogno di gente che la butta dentro. Una decina di anni fa avevamo Adriano, Ibrahimovic, Recoba, Cruz, Crespo tutti insieme, oggi siamo costretti a giocare con Ranocchia attaccante. E ho detto tutto.

Winnie ha detto...

Alla fine, come temevo, l'errore dal dischetto di Brozovic all'andata è pesato moltissimo sulla qualificazione.

Nerazzurro ha detto...

Alla fine quasi quasi sarebbe stato meglio giocarsela con i giovani della Primavera, tanto peggio di così non avrebbero potuto fare.

Entius ha detto...

Sì, Winnie. Ma non abbiamo certo perso per quell'errore. Ieri sera siamo stati davvero inguardabili. La cosa "positiva" di prendere un gol subito è che hai tutto il tempo per recuperare. Noi non ci abbiamo nemmeno provato.

Matrix ha detto...

Nerazzurro, a sto punto rilanciamo l'idea anche per il derby. Giochiamo con i ragazzi della Primavera. Con l'aggiunta di qualcuno che merita di giocare il derby come Handanovic, Skriniar, De Vrij, Politano, Lautaro Martinez e Ranocchia.

Gaetano ha detto...

Io penso che troppo presto abbiate dato per scontata l'inutilità di Icardi.
Molti di voi ritenevano che si potesse andare avanti senza di lui alla luce di qualche vittoria ottenuta con avversari non irresistibili.
La verità è che Icardi è un animale da area di rigore, è un bomber vero, uno che la mette sempre dentro e se non lo fa, consente agli altri di farlo.
La sua presenza è sempre un motivo di apprensione per i difensori avversari. Ne sa qualcosa anche la Juve.
Se non ci fosse Wanda io lo vorrei come attaccante della Juve.
A me ricorda molto Trezeguet, uno che la palla la buttava sempre dentro in ogni modo, di testa, di sinistro, di destro, in rovesciata, cadendo indietro….
Di certo vi sta creando un danno economico e di immagine non indifferente e sebbene Marotta continui a dire che è tutto ok, è palese che nulla è ok.
Togliergli la fascia, con il senno di poi, è stato un azzardo che la società ha pagato caro credendo che il giocatore avrebbe accettato senza colpo ferire, ma così non è stato.
Onestamente non vedo via di uscita considerando sono tutti mercenari e lui (come tutti)non ama l'Inter, ma solo i soldi che l'Inter gli riconosce

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