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mercoledì 28 febbraio 2018

JUVE DI RIGORE, MILAN DI RIGORI: LA FINALE SE LA GIOCHERANNO LORO

Coppa Italia 2017-2018 – Semifinale di Ritorno
JUVENTUS-ATALANTA 1-0
75’ Pjanic (rig.)

JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner, Benatia, Chiellini, Asamoah; Marchisio (24' st Khedira), Pjanic, Matuidi; Douglas Costa (38' st Dybala), Mandzukic, Alex Sandro (40' st Barzagli). (Szczesny, Pinsoglio, Rugani, Howedes, Sturaro). All. Allegri.
ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Mancini (31' st Rizzo), Caldara, Masiello; Hateboer, De Roon, Freuler (42' st Barrow), Spinazzola; Cristante; Ilicic (19' st Cornelius), Gomez. (Gollini, Rossi, Castagne, Gosens, Haas, Melegoni, Palomino). All. Gasperini.
ARBITRO: Fabbri di Ravenna.

Quarta finale consecutiva. Nel gelo di Torino la Juventus conquista per il quarto anno consecutivo la finale di Coppa Italia. Decide il match un rigore realizzato da Pjanic (trattenuta di Mancini su Matuidi) che bissa il risultato dell’andata. Ma la formazione di Allegri deve pure baciare un palo malandrino colpito da Gomez: se la palla fosse rimbalzata qualche centimetro più in là, ci sarebbe stato da sudare molto, molto di più contro la solita Atalanta audace di Gasperini.

Nella fase iniziale dell'incontro lo spettacolo non regna sovrano. Anzi, tutt'altro. La Dea alza il baricentro e si fa vedere dalle parti di Buffon sporadicamente. L'occasione più importante però capita sui piedi di Mandzukic che, da posizione estremamente favorevole, spara su Berisha.

Nella ripresa ecco l'evoluzione. Prima Gomez colpisce il palo sfruttando una doppia indecisione targata Benatia-Buffon. Dopo ci pensa Douglas Costa a centrare la traversa. In un'apparente fase di stanca, pur senza forzare, Mancini atterra ingenuamente in area Matuidi: Pjanic trasforma e i giochi vengono chiusi.
Siamo al minuto 75 e per la Dea sembra una mazzata impossibile da riassorbire e di fronte alla quale reagire visto che, comunque, un calo era già sembrato evidente dall'inizio del secondo tempo.
La solita Dea spregiudicata e orgogliosa quella scesa in campo a Torino con la temperatura sotto zero: un ottimo primo tempo e una ripresa più sottoritmo per i nerazzurri che, ancora una volta, per un destino beffardo, si prendono i complimenti ma non la qualificazione. Qualificazione che si prende la Juventus con una gara poco brillante ma attenta: è la diciottesima finale di Coppa Italia della sua storia.


Coppa Italia 2017-2018 – Semifinale di Ritorno
LAZIO-MILAN 4-5 d.c.r. (0-0 dopo i tempi supplementari)
SEQUENZA RIGORI: Immobile (L) gol; Rodriguez (M) parato; Milinkovic (L) parato; Montolivo (M) parato; Leiva (L) parato; Bonaventura (M) gol; Parolo (L) gol; Borini (M) gol; Felipe Anderson (L); Bonucci (M) gol; Lulic (L); Calhanoglu (M) gol; Luiz Felipe (L) fuori; Romagnoli (M) gol

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Caceres (dal 23' s.t. Luiz Felipe), De Vrij, Radu; Marusic (dal 3' p.t.s. Lukaku), Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto (dal 22' s.t. Felipe Anderson); Immobile. (Guerrieri, Vargic, Wallace, Bastos, Patric, Basta, Murgia, Nani, Caicedo). All. Inzaghi.
MILAN (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie (dal 6' p.t.s. Montolivo), Biglia, Bonaventura; Suso (dal 2' s.t.s. Borini), Cutrone (dal 25' s.t. Kalinic), Calhanoglu. (A. Donnarumma, Guarnone, Abate, Gomez, Musacchio, Zapata, Locatelli, Mauri, André Silva). All. Gattuso.
ARBITRO: Rocchi di Firenze.

Non sono bastati i novanta minuti regolamentari e nemmeno i trenta minuti supplementari per rompere l'equilibrio fra Lazio e Milan, nella gara di ritorno delle semifinali di Coppa Italia. Come all'andata, la gara dell'Olimpico è terminata 0-0 e la qualificazione si è decisa così ai calci di rigore. L’equilibrio persiste anche dal dischetto con Donnarumma e Strakosha che parano due rigori a testa. Solo al settimo rigore la parità viene spezzata con Luiz Felipe che spara alto e Romagnoli che invece centra la porta. Vince 5-4 il Milan che conquista la finale e sfiderà il 9 maggio la Juventus di Allegri.
La partita inizia subito con un gran ritmo ed è soprattutto la Lazio a rendersi pericolosa in avanti, con due buone occasioni per Immobile e Milinkovic-Savic.
La prima vera occasione da rete del Milan arriva dopo venti minuti di gara ed è targata Suso, che impegna Strakosha con una conclusione dalla distanza. Nel finale di primo tempo, Luis Alberto entra in area palla al piede e finisce a terra su contrasto di Biglia: il laziale chiede il rigore, l'arbitro Rocchi fa proseguire.
Nella ripresa il ritmo di gara non tende a scendere ed è del Milan la prima chance, con Calhanoglu che chiama Strakosha alla parata.
La stanchezza si fa sentire nella seconda parte della ripresa e le sostituzioni operate da Inzaghi e Gattuso non danno i frutti sperati. I tempi regolamentari si concludono sullo 0-0, stesso risultato della gara d'andata e la partita prosegue così coi supplementari.
Nei supplementari Strakosha è ancora protagonista, con una bella parata su calcio di punizione dalla distanza, deviato dalla barriera, di Calhanoglu. Clamorosa l'occasione avuta dal Milan a due minuti dal termine, quando Kalinic, al termine di un contropiede, calcia a porta spalancata mandando però la palla alta sulla traversa.
La qualificazione si decide ai calci di rigore, interminabili anche questi con Donnarumma e Strakosha che parano due penalty a testa, Decisivi sono stati l'errore di Luiz Felipe, che ha spedito la palla alta sulla traversa, e la rete segnata da Romagnoli, che ha spedito il Milan in finale.
L'Olimpico sorride ancora al Milan e a Gattuso, tre giorni dopo la bella vittoria in campionato contro la Roma. Un finale crudele per la Lazio che avrebbe meritato tanto quanto il Milan la finale contro la Juventus ma che, beffa delle beffe, è stata punita da un ex giallorosso.

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2 commenti:

Collettivo Contro i Ladri di Scudetti ha detto...

Non potevano che vincere con dei rigori...

Alex ha detto...

Collettivo, quando deciderai di tacere e di pensare solo alla tua squadra? Buffone!!!

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