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mercoledì 4 ottobre 2017

SERIE B, UN INIZIO ALL’INSEGNA DELL’EQUILIBRIO

 LATO B Appunti sulla Serie Cadetta 
Un campionato equilibrato dove, almeno per il momento, non ci sono padroni (11 squadre raccolte in pochi punti). Questa è la Serie B dopo le prime sette giornate.
In testa c’è il Frosinone, bloccato domenica scorsa a domicilio dalla Cremonese. Ad incalzare il Frosinone a una sola lunghezza troviamo il Palermo, il Perugia (nonostante la sconfitta nell’ultimo turno contro il Brescia dell’eterno Caracciolo) e l’Avellino di Novellino reduce da una sorprendente vittoria in rimonta contro l’Empoli (gli irpini hanno disputato un buon inizio di campionato e se manterranno questo passo fino alla fine potranno tranquillamente arrivare ai playoff e giocarsela alla pari con le altre contendenti).
Salgono Pescara, Venezia e Spezia. La formazione allenata da Zeman, che nelle prime giornate ha subito in più di un’occasione delle clamorose rimonte, è reduce da 180 minuti senza subire gol e nell’ultimo turno ha battuto il Carpi.
Inzaghi sta facendo molto bene a Venezia e la situazione di classifica lo dimostra. Sabato scorso ha vinto in quel di Terni, sebbene con qualche patema d’animo (in vantaggio di 2 gol si è fatta rimontare nel giro di un minuto prima di realizzare a tempo scaduto il gol che vale i tre punti).
Vittorioso anche lo Spezia, che in questi giorni sta ingaggiando Gilardino, che ha battuto il Bari. Deludente l’avvio di stagione dei pugliesi, sempre e sistematicamente sconfitti in trasferta. Un ruolino di marcia non certo consono a chi nutre ambizioni di promozione. E il timore di un’altra stagione anonima da parte della formazione allenata da Grosso inizia a prendere forma.
Tra le delusioni di questo inizio stagione possiamo inserire anche la Ternana. A lungo andare i veri valori emergono. E la rosa degli umbri, obiettivamente, è tra le meno attrezzate della categoria. Di certo non una rosa che coincide con i proclami di inizio stagione che puntavano alla zona alta della classifica.
Delude anche il Parma, presuntuoso ed immaturo per i piani alti della classifica. Il pareggio subito in casa in rimonta (da 2-0 a 2-2) nell’ultimo turno contro una Salernitana non certo brillantissima è solo l’ultimo di una serie di risultati non certo eccezionali.
Nelle zone basse da registrare nell’ultimo turno la vittoria della Pro Vercelli che rimonta due gol al Cesena prima di calare il pokerissimo. Una vittoria roboante ottenuta più per demeriti avversari che per meriti propri. La formazione piemontese infatti sta facendo un campionato alquanto opaco. Ma c’è chi sta messo peggio. Il Cesena, appunto. Dopo la debacle di Vercelli la formazione romagnola ha esonerato Camplone e chiamato sulla propria panchina una vecchia conoscenza da quelle parti: Fabrizio Castori. Non so quanto possa servire questo cambio di allenatore. Di sicuro è un avvicendamento che non dà più spazio ad alibi. Ora vedremo se la causa dell’ultimo posto in classifica era Camplone o i giocatori.
 Pakos 

3 commenti:

Mattia ha detto...

Sul mio Parma ti devo dare ragione. Partenza poco convincente. Al momento non siamo una formazione da playoff. Vedo una concorrenza molto agguerrita. Tra conferme (Frosinone, Empoli, Palermo) e sorprese (Perugia e Avellino).

Pakos ha detto...

Chi mi ha sorpreso più di tutti è l'Avellino. Sinceramente non me lo aspettavo nelle prime posizioni...
Il Parma ha una buona rosa, deve però trovare solidità e compattezza. Non c'è per il momento un gioco di squadra.

Pakos ha detto...

E anche ieri non sono mancate le sorprese. Dalla sconfitta dell'Avellino a Bari all'incredibile debacle casalinga del Perugia (1-5) contro la Pro Vercelli passando per il 2-1 del Novara contro il Frosinone.

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