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martedì 4 luglio 2017

GERMANIA PIGLIATUTTO: VINCE ANCHE LA CONFEDERATIONS CUP

CONFEDERATIONS CUP 2017 - Finale
CILE-GERMANIA 0-1 
20′ Stindl.

Cile (4-4-2): Bravo; Isla, Jara, Medel, Beausejour; Hernández, Díaz (53′ Valencia), Aránguiz (81′ Puch), Vidal; Vargas (81′ Sagal), Sánchez.
A disp.: Herrera, Toselli, Mena, Silva, Fuenzalida, Roco, Gutiérrez, Rodríguez.
All.: Pizzi.
Germania (3-4-2-1): ter Stegen; Ginter, Mustafi, Rüdiger; Kimmich, Goretzka (90’+2 Süle), Rudy, Hector; Stindl, Draxler; Werner (79′ Can).
A disp.: Leno, Trapp, Plattenhardt, Demirbay, Henrichs, Demirbay, Brandt, Younes, Wagner.
All.: Löw.
Arbitro: Milorad Mažić (Serbia).

La Germania si toglie la soddisfazione di aggiungere alla sua ricca bacheca un altro importante titolo: la prima Confederations Cup. I tedeschi rompono, dopo 12 anni, l'egemonia del Brasile e spengono i sogni del Cile di dare un seguito al doppio successo (2015 e 2016) in Coppa America. In finale, Vidal e compagni si sono dovuti inchinare per 1-0 ad una formazione che si è rivelata più lucida e concreta. Gli uomini di Pizzi recriminano per aver sciupato diverse occasioni, sia in avvio che nel finale, e per aver trovato sulla loro strada un ter Stegen in serata di grazia.
I tedeschi si prendono la Confederations Cup con una squadra costruita sulla carta per fare esperimenti. L'azzardo di Löw paga: il c.t. criticato alla vigilia per la scelta di lasciare a casa le star vince anche con la formazione B. La finale di San Pietroburgo contro il Cile della generazione d'oro viene decisa da un gol di Stindl (il più facile dei gol): fra un anno non si sorprenderà nessuno se ritroveremo la Germania, quella vera, in finale al Mondiale.

La Germania contro il Cile non entusiasma per spettacolo, ma è capace di verticalità e lampi di pressing che diventano decisivi: Draxler (miglior giocatore del torneo) è a suo agio nel ruolo di capitano, e a tratti si prende la scena; la difesa, Rudiger in testa, regge senza troppi patemi quando si tratta di mantenere il vantaggio (nelle ultime 33 gare in cui è andata in vantaggio la Germania ne ha vinte 30 e pareggiate 3). A Vidal e compagni non riesce di vincere la terza finale di fila: per loro Russia 2018 sarà probabilmente l'ultima possibilità di un gruppo già nella storia del calcio cileno.
Il Cile parte alla grande. Le prima occasioni sono tutte cilene, ma segnerà al Germania. La partita vara verso lidi tedeschi al 20esimo, quando Marcelo Diaz non si accorge di essere pressato non solo da Stindl, ma anche da Werner. Da ultimo uomo cerca una virata, il secondo pressante gli ruba palla, fa uscire Bravo e poi serve Stindl. Spingerla in rete per l'attaccante del Gladbach è talmente una formalità che il compagno nemmeno guarda la conclusione, ma già esulta per l'assist.
Il primo tempo, dopo il vantaggio, è il momento in cui i tedeschi vanno più vicini al 2-0: nella ripresa invece cercano maggiormente di controllare, subendo territorialmente i sudamericani, ma in fondo non rischiando nemmeno troppo: anestetizzato Sanchez, ingabbiato Vidal, vengono graziati a 10 minuti dalla fine dal neo-entrato Sagal, che ha l'occasione migliore.
Da segnalare, infine, un altro caso in cui le decisioni prese con la Var lasciano più di un dubbio: metà della ripresa, gomitata diretta e forte di Jara a Werner: Mazic va a rivederla, poi estrarre un giallo, scelta decisamente "buonista".


1 commento:

Theseus ha detto...

C'é poco da discutere. I tedeschi sono davvero forti e, come giustamente faceva notare Entius, hanno tutte le carte in regola per bissare il successo Mondiale.

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