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lunedì 29 maggio 2017

ALCUNE CONSIDERAZIONI DI FINE STAGIONE

Finalmente è finita. Non ne potevamo più, le ultime giornate sono stato un supplizio e credo che ad un certo punto a molti sia passata anche la voglia di tifare Inter. E dopo un po’ anche di incazzarsi per una squadra che si mostrava indegna di questa maglia.

E’ stata una stagione travagliata. A 10 giorni dall’inizio della stagione abbiamo dovuto cambiare guida tecnica scegliendo un allenatore come De Boer che non era proprio l’uomo giusto al momento giusto. Ad ottobre avevamo già bruciato il tecnico olandese. Fino a metà marzo abbiamo sognato/sperato/creduto di poter chiudere la stagione in maniera dignitosa. Poi… (vabbè, inutile ripetersi).

A me l’Europa League non sarebbe dispiaciuta. Tutto sommato stiamo parlando di una competizione europea, che ti dà pure la possibilità di accedere in Champions League in caso di vittoria. Lo so, la Champions è la Champions, ma se non può mangiare le lasagne, meglio un piatto di minestra che rimanere digiuni….


Ma la dirigenza dov’è? In questa stagione per troppe volte si è sentita la mancanza di una società forte, di dirigenti capaci di prendere la situazione in pugno e riportare all’ordine la squadra. Una squadra che ha potuto liberamente far fuori De Boer, che ha deciso di non voler “rischiare” di andare ai preliminari di Europa League, che ha delegittimato Pioli ai primi spifferi di mercato.

E’ tutta colpa di… E qui ognuno ha portato avanti la propria crociata. E’ colpa della dirigenza, è colpa di Pioli, addirittura è colpa di Icardi. La verità, e l’ho pure scritto nell’arco della stagione, è che si vince e si perde tutti insieme. E questa stagione così tribolata è semplicemente colpa di tutti-ma-proprio-tutti. Punto.

Domande senza risposte. La stagione è finita, ma alcune domande non hanno trovato ancora risposta. Perché Gabigol, costato oltre 30 milioni di euro, è rimasto a marcire in panchina per tutta la stagione? Perché spesso e volentieri gli è stato preferito un anonimo Eder? Santon è davvero peggio di Nagatomo e Ansaldi? Perché Joao Mario è stato messo in discussione più del dovuto? Chi insegna a crossare a Candreva?

Non è tutto da buttare. Fermo restando che per l’atteggiamento avuto io li venderei tutti, direi che questa squadra non è proprio da buttare. Da centrocampo a salire abbiamo una buona base con Gagliardini, Kondogbia, Candreva, Perisic, Joao Mario e Icardi. Mancano però delle valide alternative. E soprattutto il reparto difensivo è da rifondare, soprattutto in mezzo dove Murillo ha deluso ben oltre ogni aspettativa e Miranda accusa il passare del tempo.

E anche quest’anno speriamo nell’anno prossimo. Ma soprattutto speriamo di non dover più vedere certi scempi. Dopo sette anni di delusioni vorremmo tornare ad essere protagonisti, a dire la nostra, a far sentire la nostra voce. Ok, magari non sarà possibile vincere subito. Ma vogliamo essere lì a giocarcela fino alla fine con Juventus, Roma e Napoli. Vogliamo contendere lo scudetto e la qualificazione alla Champions League alle nostre rivali. Anzi devono essere loro a inseguire noi.

FORZA INTER !!! Sempre!!! Nonostante tutto e tutti, ciò che conta è sempre e solo l’Inter, quei due colori, il nero e l’azzurro, che rappresentano la nostra fede. A prescindere dai risultati, dalla dirigenza assente, dai giocatori indegni. FORZA INTER !!!


1 commento:

Winnie ha detto...

Assolutamente daccordo sul discorso lasagne-minestra. L'Europa League era sempre meglio che rimanere fuori da tutto. Che poi, dati alla mano, avremmo potuto tranquillamente puntare anche al quarto-quinto posto. Se solo avessimo voluto.

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