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martedì 21 aprile 2015

SE L'ARBITRO DECIDE IL DERBY...

No, stavolta non possiamo proprio recriminare nulla ai nostri ragazzi. Hanno giocato una grande partita, anzi, per meglio dire, un grande derby, hanno lottato come leoni su ogni pallone dominando per quasi tutta la gara e dimostrando di volerla vincere a tutti i costi.
E alla fine l’avrebbero strameritato di vincere. Anzi, se vogliamo dirla tutta, la partita l’avevamo quasi portata a casa se non fosse per l’arbitro Banti.
A dire il vero qualche sensazione l’avevamo avuta già nel weekend precedente quando due centrocampisti nerazzurri su tre si erano beccati un cartellino giallo facendo scattare la squalifica. Peccato che i falli sanzionati non erano stati poi così gravi, soprattutto il tocco di mano di Guarin era sembrato involontario.
Tutt’altro che involontario è stato invece il tocco di mano di Antonelli in piena area rossonera. Un rigore sacrosanto che avrebbe visto anche un cieco voltato di spalle, figuriamoci l’arbitro che era lì a due passi. E infatti l’arbitro ha visto (non posso pensare il contrario) ma ha preferito sorvolare. Un episodio che conferma ancora una volta che c’è sempre un occhio di riguardo verso determinate squadre e che nel derby quasi sempre partiamo da 0-1.

Anche perché il rigore negato (sarei curioso di sapere cosa avrebbe detto Galliani a parti invertite, come minimo avrebbe inveito contro il sestetto arbitrale e invocato la moviola in campo) fa il paio con un gol (anzi un autogol, che nel derby fa sempre godere il doppio, il triplo se, come in questo caso Mexes, chi fa l’autogol ti sta sulle palle) annullato per presunto fallo di Palacio su Van Ginkel. L’occhio di lince Banti (e con lui il suo fido compare dell’assistente Vuoto che segnala il presunto fallo) non vede un tocco di mano plateale, ma riesce a cogliere al volo un contrasto di gioco scambiandolo per un fallo. Uhm… è più facile pensare alla malafede che all’incapacità. Anche perché, visto che è un fattore comune a molti arbitri, è più facile credere alla malafede contro l’Inter che all’incapacità contro l’Inter.
Insomma, potremmo essere qui a raccontare un bellissimo derby che ci ha visto trionfare meritatamente e invece dobbiamo raccontare l’ennesimo derby condizionato più dall’arbitro che dai 22 in campo.
Peccato. Dispiace perché l’Inter vista in campo domenica sera mi era piaciuta parecchio. A partire dal baby Gnoukori che Mancini ha deciso di lanciare dal primo minuto e che ha ricambiato la fiducia del mister con una prestazione davvero eccellente. Ecco, l’Inter dell’immediato futuro ha bisogno di questi giovani e dovrebbe lanciarli senza paura invece di mandarli in giro a fare esperienza (e a perdersi in qualche squadra che li fa giocare poco). Molto bene anche Hernanes che dopo un primo tempo incolore, nella ripresa ha dato il massimo (a parte i calci d’angolo battuti alla cazzo di cane), positivo Kovacic, come sempre eccellenti la coppia d’attacco Palacio-Icardi, persino la difesa ha giocato una buona gara, sebbene non fosse impresa ardua visto il Milan molle e inconsistente che avevamo di fronte.
Insomma questo derby ci regala ottimi segnali per il futuro. C’è una base da cui ripartire. Onoriamo la maglia fino a fine stagione e il prossimo anno dimostriamo di essere tornati l’Inter vincente. FORZA INTER !!!

Ps: Sono troppo cattivo se auguro una cronica e prolungata dissenteria e tutta la classe arbitrale?
 


4 commenti:

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Non ho visto la partita quindi non mi esprimo, ho solo letto e sentito giudizi vari più o meno concordi sul definire il derby bruttino e con un Inter comunque nel complesso migliore del Milan anche se a leggerti Entius sembra sia stata stellare:-)
Sul rigore di Antonelli il tocco col braccio è evidente ma ho rivisto più volte l'azione, il difensore rossonero ha il braccio spostato dal corpo prima del tiro dell'interista quindi a mio parere è involontario ( sia chiaro, non sto dicendo che non ci fosse il penalty ), il discorso è che una volta per tutte bisognerebbe mettersi d'accordo: se per i falli di mano in area vale la volontarietà allora praticamente nessuno sarebbe da sanzionare ( qual è quel pazzo che fermerebbe un pallone di proposito con il proprio arto superiore???), la regola va assolutamente semplificata ragionando ad esempio sulla distanza che separa sfera e difensore...ciao!

Michele ha detto...

Secondo me non c'è volontarietà nel tocco di braccio. Nella dinamica dell'azione il braccio si stacca dal corpo ma non mi pare ci siano gli estremi per il rigore.
Per quanto riguarda il derby, bruttino come ci aspettavamo, con l'Inter che ha fatto qualcosina (ma neanche tanto) in più per vincerlo.

Mark della Nord ha detto...

@ Michele

Il braccio del difensore era largo e il pallone era diretto in porta.
Le norme UEFA sono molto chiare al riguardo.

Mark della Nord ha detto...

Così come le norme FIFA.

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