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domenica 8 marzo 2015

CUORE, CARATTERE... CUCCHIAIO: E’ RIMONTA INTER

Serie A 2014-2015 – 26^ Giornata
NAPOLI - INTER 2 - 2
53’ Hamsik – 62’ Higuain – 72’ PALACIO – 87’ ICARDI (rig.)

NAPOLI (4-2-3-1) Andujar; Henrique, Albiol, Koulibaly, Strinic; Inler, David Lopez; Callejon (dal 44' st Mesto), Hamsik (dal 34' st Gabbiadini), Mertens (dal 27' st De Guzman); Higuain.
A Disposizione: Rafael, Colombo, Zuniga, Ghoulam, Jorginho, Zapata.
All.: Benitez.
INTER (4-3-1-2) Handanovic; Santon, Ranocchia, Juan Jesus (dal 38' st Puscas), D'Ambrosio; Guarin, Medel, Brozovic (dal 19' st Hernanes); Shaqiri; Icardi, Palacio.
A Disposizione: Carrizo, Berni, Andreolli, Campagnaro, Kuzmanovic, Obi, Dodò, Vidic, Felipe, Kovacic, Podolski.
All.: Mancini.
ARBITRO Rocchi di Firenze.

Grande prova di carattere dell’Inter che al San Paolo, pur non giocando una partita eccezionale, riesce a rimontare due gol ai padroni di casa e a portare a casa un punto prezioso.
Nessuna novità nella formazione messa in campo da Mancini. Davanti ad Handanovic giocano Ranocchia e Juan Jesus centrali con D’Ambrosio e Santon sugli esterni. A centrocampo Medel, Brozovic e Guarin, mentre Shaquiri gioca da trequartista dietro Palacio e Icardi.
Il primo tempo è soprattutto un monologo dei padroni di casa. Higuain dà subito del lavoro ad Handanovic e prima del quarto d’ora il portiere sloveno deve rispondere agli squilli di Higuain e Hamsik.
Nella fase centrale del primo tempo l'Inter riesce a limitare le azioni offensive del Napoli, anche grazie a un ottimo Ranocchia, provvidenziale in due occasioni. Prima dell'intervallo, però, Higuain ha la palla per far esplodere il San Paolo, ma sul cross morbido dell'ispiratissimo Mertens il Pipita calcia clamorosamente alto a porta sguarnita. E l’Inter riesce ad arrivare miracolosamente indenne all’intervallo.

Il registro non cambia nemmeno nella ripresa. E il Napoli trova il meritato vantaggio. Perfetto il cross dalla destra di Henrique, preciso il colpo di testa di Hamsik (con Ranocchia e Juan Jesus che erano altrove) che supera Handanovic. 1-0 per gli azzurri.

Il raddoppio è praticamente scritto ed è una gemma di Higuain. Il Pipita lascia sul posto un imbarazzante Juan Jesus e dai 20 metri lascia partire un destro a giro che bacia il palo e si spegne in rete. Un capolavoro dell'argentino, che riscatta l'errore del primo tempo. Per l’Inter è notte fonda e anzi c’è il concreto rischio che possa finire in goleada.
E invece succede l’impensabile (almeno per quello che s’era visto fino a quel momento). Palacio in mischia la riapre quando mancano 18 minuti al termine. Il Napoli molla, l’Inter ci crede e a pochi minuti dal novantesimo la rimonta è completa. Palacio viene steso in area da Henrique. Rigore per l’Inter e secondo giallo con espulsione per il difensore partenopeo. Dal dischetto Icardi beffa Andujar con un cucchiaio: 2-2. L’Inter porta a casa un punto che smuove poco la classifica ma che può significare molto per il morale.
La prestazione non è stata delle migliori. A parte Handanovic che ha tenuto in piedi la baracca per quasi un’ora, gli altri sono stati al di sotto delle attese e da standard accettabili. Ma non possiamo non sottolineare la grinta e il carattere dei giocatori nerazzurri che nonostante il doppio svantaggio sono riusciti a rialzare la testa e a rimontare una partita che fino a quel momento era stata parecchio difficile e complicata.
In alcune giornate c’è bisogno anche di partite come queste, di rimonte magari immeritate ma che fanno morale e danno parecchio fiducia alla squadra e ai giocatori. Mancini sta facendo un ottimo lavoro e quando sostiene che l’anno prossimo potremo dire la nostra in chiave scudetto non dice una sciocchezza. Ma non guardiamo troppo lontano. Pensiamo a giovedì. Il nostro futuro prossimo passa anche dall’Europa League e la trasferta di Wolfsburg (che sabato ha perso contro l’Augsburg) si preannuncia tutt’altro che semplice. Ma se giochiamo con questa grinta e questo carattere nulla è impossibile.

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2 commenti:

Winnie ha detto...

Prestazione di carattere negli ultimi 15-20 minuti ma non si può giocare come nel primo tempo dove il Napoli ci ha letteralmente preso a pallate.

Anonimo ha detto...

Gara fotocopia di quella allo Juventus Stadium, con due sostanziali differenze: abbiamo rimontato un doppio svantaggio, a Torino "solo" uno 0-1; a Torino abbiamo anche rischiato di vincerla, nonostante l'uomo in meno, ieri invece dopo il rigore di Icardi e la superiorità numerica, proprio mentre ci si poteva fare l'acquolina in bocca al colpaccio paradossalmente non abbiamo fatto più nulla ed al contrario abbiamo fatto riavvicinare il Napoli alla nostra area... cose da Inter!!
Comunque grande carattere, niente da dire. Assodato che il nostro pesante tallone d'Achille è la difesa, la filosofia di Mancini è chiara: dato che difendendoci di più comunque non riusciremmo ad evitare di prendere i gol, visti i limiti cronici dei nostri difensori, tanto vale lanciarsi all'arrembaggio, spaventare l'avversario e cercare di farne uno in più. Semplice e conciso.
Sempre forza Inter!!!
Juan

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