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giovedì 23 ottobre 2014

QUEL CAMPANELLO D'ALLARME CHE NESSUNO ASCOLTA

Dio come siamo caduti in basso, direbbe qualcuno. E in basso ci siamo caduti già da un bel po’, solo che non ce ne accorgiamo o facciamo finta di non accorgercene. Inutile girarci intorno, il calcio italiano attualmente vale davvero poco e la due giorni di Champions League ne è la prova più palese. Martedì sera la Roma ha rimediato (in casa!!!) sette-pappine-sette dal Bayern Monaco che dopo 35 minuti era già sul 5-0, ieri sera la Juventus ha perso contro l’Olimpiakos.
Siccome non stiamo parlando di due squadre qualsiasi ma delle due squadre che hanno già monopolizzato la testa della classifica di Serie A e che “minacciano” di fare campionato a sé, questo dovrebbe bastare per capire come siamo messi male. Tanto più che, giusto per dare un’idea, non più tardi di 10 giorni fa la Nazionale azzurra ha vinto a fatica contro Azerbajan e Malta.
Insomma dire che il calcio italiano non sta messo bene è quasi un eufemismo. Ma il problema non è certo sorto ieri. Lo scorso anno non dimentichiamoci che la Juventus venne sbattuta fuori dalla Champions League perché fece 5 punti su 12 contro Galatasaray e Copenaghen e che in Europa League dovette cedere il passo ad una squadra portoghese.
Per non parlare di tante eliminazioni clamorose arrivate negli ultimi anni, soprattutto in Europa League dove anonime squadre bulgare, ucraine o bielorusse hanno sbattuto fuori formazioni italiane senza particolari difficoltà.
Poi, volendo, possiamo perderci in lunghe discussioni sul fatto che Garcia ha affrontato la gara nel peggiore dei modi pretendendo di potersela giocare alla pari con un avversario che (ahimè) era nettamente superiore (e risultato a parte se ne è avuta la conferma anche nei 90 minuti di gioco). Oppure si potrà discutere del fatto che la Juventus non ha mentalità europea, che una squadra che in Italia domina da tre anni poi fuori dai confini nazionali si scioglie come neve al sole e che storicamente in casa bianconera è stato sempre così (il rapporto trionfi nazionali-trionfi europei parla da solo).
La verità è molto più semplice. Il calcio italiano è in piena crisi. Qualche anno fa avevamo la pretesa di potercela giocare con squadre inglesi, spagnole o tedesche (non dimentichiamoci che il Milan nel 2007 e l’Inter nel 2010 costruirono i loro trionfi riuscendo a battere avversari che sulla carta erano un tantino più forti), oggi basta una squadra turca, greca o dell’est europeo a metterci in crisi e a farci rimediare figure pessime.
Per il momento in questa stagione non abbiamo ancora rimediato figuracce in Europa League ma (e spero fortemente di sbagliarmi) non tarderanno ad arrivare. Purtroppo.
Il campanello d’allarme sta suonando già da un bel po’ e anche in modo insistente. Possibile che ancora nessuno lo abbia sentito?

1 commento:

Salvatore ha detto...

Il calcio italiano é in crisi da parecchio tempo. Trovo superfluo e inutile ripeterlo dopo ogni sconfitta o debacle delle squadre italiane. Piuttosto dovremo trovare la strada per risalire

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