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domenica 11 maggio 2014

L’OBIETTIVO (minimo) RAGGIUNTO E LA SERATA DEGLI ADDII

Obiettivo raggiunto. Ad una giornata dalla fine abbiamo conquistato matematicamente il quinto posto. I risultati del pomeriggio (Fiorentina vittoriosa a Livorno, pareggio tra Torino e Parma, sconfitta del Milan) hanno decretato la nostra posizione finale in classifica, visto che sia il quarto posto che il sesto sono distanti quattro punti pertanto il Torino non potrà più raggiungerci e noi non potremo più raggiungere la Fiorentina.

L’anno prossimo dunque torneremo in Europa, seppur dalla porta di servizio. Un obiettivo minimo che ci eravamo prefissati ad inizio stagione e che abbiamo portato a casa. Si poteva però tranquillamente fare di più. Come facevo notare a Juan oggi pomeriggio sarebbe bastato portare a casa i tre punti nelle sfide casalinghe con Catania, Bologna, Cagliari e Chievo per vedere migliorata la nostra situazione di classifica (e se andiamo ad analizzare i risultati di tutta la stagione magari scopriremo che anche il terzo posto non era poi così irraggiungibile). Ma questo è un argomento che magari approfondiremo meglio settimana prossima dopo la fine del campionato.

Per il momento limitiamoci alla sfida di ieri sera. L’Inter vista ieri sera mi è piaciuta molto. E permettetemi di partire dalla super prestazione di Mateo Kovacic. Il giovane croato ha vissuto gran parte della stagione a marcire dalla panchina, entrando nei 10 minuti finali e venendo puntualmente bollato come ancora acerbo e inadeguato. E’ bastato dargli un po’ di fiducia, fargli fare 3-4 partite da titolare e miracolosamente è diventato un giocatore maturo su cui poggiare l’Inter del futuro. Qualcuno sostiene che sia stata bravo Mazzarri a gestire il talento e le potenzialità del giocatore. Io credo semplicemente che il tecnico livornese lo abbia ignorato per gran parte della stagione (non è certo un mistero il suo ostracismo a lavorare con i giovani) e solo nell’ultimo mese si sia finalmente deciso a dargli quella fiducia che meritava già da tempo. Non so chi abbia ragione, l’importante è che il talento e le potenzialità di Kovacic siano uscite fuori e che l’Inter possa godere a lungo del suo genio calcistico (a nessuno venga in mente di cederlo per monetizzare, sono altri i giocatori sacrificabili).
Ma, come dicevo, ieri sera è stata convincente la prestazione di tutta la squadra. Dal reparto difensivo che può contare su un Ranocchia in formato Mondiale (a quando il rinnovo? O lo cederemo alla Juve per l’Isla o il Vucinic di turno?), al reparto offensivo che ha in Palacio e Icardi due giocatori da cui ripartire. A proposito di ripartire sarà interessante capire chi sarà l’allenatore dell’Inter la prossima stagione. Aver raggiunto l’Europa dovrebbe permettere a Mazzarri di mantenere salda la sua panchina. Ma i fischi di San Siro ieri sera e il fatto che quasi tutto il popolo nerazzurro non veda di buon occhio il tecnico livornese dovrebbe quantomeno far riflettere Thohir.
In chiusura vorrei spendere due parole sulla serata degli addii qual è stata quella di ieri sera. Perché quella che verrà ricordata da tutti come l’ultima partita di Zanetti a San Siro con la maglia nerazzurra è stata anche l’ultima partita del Principe Diego Alberto Milito, indimenticabile Eroe del Triplete, e Walter Samuel, insuperabile muro difensivo della retroguardia nerazzurra. In attesa di sapere cosa ne sarà di Cambiasso (rinnova o lascia anche lui?), tutti i pezzi dell’Inter che ha trionfato nel periodo 2005-2011 stanno via via lasciando la nave. Più che giusto. Il calcio è fatto di cicli ed è normale che si dia spazio ai giovani. Anche se non è facile sostituire un campione. Non tanto per quello che può dare in campo, ma per il carattere, l’esperienza, il carisma. E trovare un altro Milito, un altro Samuel, un altro Cambiasso, un altro Zanetti, non sarà certo semplice. Ma è un passaggio che andava fatto. Ed è stato fatto. Per tornare ad essere grandi bisogna ripartire e rifondare, continuare a guardare al passato non serve a niente. Occhi puntati al futuro dunque. Sperando di tornare presto ad assaporare il piacevole gusto del trionfo.


5 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono contento per la vittoria di ieri, ma sulla prestazione ho qualche riserva... credo che abbiamo fatto partite molto migliori, tipo Firenze o contro la Roma in trasferta, ad esempio... non inganni il risultato netto, abbiamo concesso alla Lazio numerose occasioni (dopo Kovacic credo che il migliore sia stato Handanovic), noi al contrario abbiamo avuto quel cinismo che in tutta la stagione ci è mancato, concretizzando quasi tutte le palle gol avute... diciamo che anche la buona sorte, una volta tanto, forse anche data la serata speciale, ha voluto sorriderci... sontuosa la prestazione di Kovacic, ed è difficile non notare il suo miglioramento anche in fase di non possesso (che poi era la sua carenza principale)... non ci dimentichiamo che nel calcio moderno o sai fare entrambe le fasi, o paghi dazio...
Per quanto riguarda i punti persi, sono d'accordo che si trattasse di gare abbordabili, ma trovo difficile, esaminando l'andamento di molte di queste partite buttate, trovare una responsabilità specifica dell'allenatore... come se lui avesse colpa del retropassaggio sciagurato di Guarin a Livorno, o dei 4 pali colpiti con l'Atalanta, o del rigore sbagliato con il Bologna... e poi a parte la Juventus (che non ha praticamente mai ceduto punti), potrebbero tranquillamente fare il medesimo discorso anche la Roma ed il Napoli, quindi non credo che con i sè e con i ma si faccia tanta strada... alla fine la classifica finale di un campionato di 38 partite, a meno di distacchi minimi o di episodi eclatanti, rispecchia sempre i valori assoluti delle squadre e delle rose...
P.S.: sono assolutamente contrario al principio che una società debba farsi influenzare dagli umori del popolo. Ne andrebbe della serietà della società stessa.
Juan

Matrix ha detto...

Ritornare in Europa era l'obiettivo minimo ed è stato raggiunto. Ma anche per questioni economiche ritengo che sarebbe stato più opportuno entrarci dalla porta principale, ovvero la Champions League.
Parliamoci chiaro, l'attuale Serie A è un campionato molto livellato verso il basso. Con la rosa a disposizione di Mazzarri centrare il podio era un'impresa tutt'altro che titanica.

Tifosi_si_nasce ha detto...

E' l'obiettivo Massimo che l'Inter e Mazzarri potevano raggiungere, anche per la questione del peso politico che all'Inter latita, non solo per quel che concerne i giocatori..

Mark della Nord ha detto...

@Tifosi_si_nasce

Non sono d'accordo.
Hai assolutamente ragione sul peso politico, ma se non avessimo buttato via punti su punti, specialmente con quelle squadre ora retrocesse o comunque di bassa classifica (e che ci erano nettamente inferiori) e se ci avessero assegnato tutti quei sacrosanti rigori, avremmo potuto tranquillamente lottare per il terzo posto.

P.S.: pare che l'aumento del "peso politico" sia uno degli obiettivi primari del nuovo Presidente.

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Sono d'accordo con Juan, tutte le squadre avrebbero motivo di lamentarsi per delle occasioni sprecate quindi alla fine la classifica rispecchia il reale valore di una compagine, c'è poco da discutere, magari avete fatto due punti col Cagliari ma poi il tutto si riequlibra con i 6 presi alla Viola, cosa che manco alla Juve è riuscita...
Dopo l'ottimo inizio anche io pensavo che avreste potuto lottare per un posto in Champions ma razionalmente credo che abbiate ottenuto il massimo...
P.S: se silurate Mazzarri a mio parere fate un autogol...ciao!

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