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lunedì 28 ottobre 2013

RIGORI, ROMA, MILAN: SIAMO SENZA… PAROLO (appunti sparsi di giornata)

CLASSE A – Analisi e commenti sul Campionato Italiano
Per giorni abbiamo discusso del rigore dato al Real Madrid contro la Juventus. Il tipico rigore che in Italia non danno e che in Europa invece danno. Ed ecco subito la controprova, il rigore che in Italia danno e in Europa non danno. Stiamo parlando, ovviamente, del rigore dato ieri alla Juventus per fallo commesso fuori area.

Non solo Juventus. Anche il Napoli ha beneficiato di un rigore quantomeno dubbio mentre a Parma De Jong è stato graziato nonostante un nettissimo fallo da ultimo uomo. Senza scordare che qualche giornata fa anche la Roma ha beneficiato di un rigore per fallo fuori area. Indovinate chi era in quell’occasione l’avversario dei giallorossi?

Strana casualità. Il Torino ha avuto episodi a sfavore contro Milan, Juventus e Napoli ma ha beneficiato di un episodio a favore contro l’Inter. Che si tratti di una sorta di compensazione?

 
Nove vittorie su nove. La Roma va veloce come un treno che non si ferma davanti a niente e nessuno. Ma guardando la partita di ieri ad Udine dove ha raccolto i tre punti grazie ad un gol nel finale dopo 80 minuti di pura sofferenza e di occasioni sciupate dalla squadra avversaria, viene il sospetto che i giallorossi attualmente siano anche assistiti dalla Dea Bendata. Per il momento gira tutto al loro favore, ma non sarà sempre così. Purtroppo per loro.

Inizio di stagione abbastanza complicato per il Milan. Già troppi i punti persi e consideriamo che in un paio di occasioni (a Torino e a Bologna, per esempio) si è salvata solo in extremis. La situazione, da interista, mi sta più che bene. Ma volendo guardarla dal lato sportivo mi viene il sospetto che forse la squadra non segue più l’allenatore e a questo punto un cambio di guida tecnica inizia a diventare un’ipotesi da non sottovalutare.

Era indicata come una delle possibili sorprese del campionato e almeno in queste prime giornate non ha tradito le attese. Stiamo parlando della Fiorentina che finora ha disputato un buon campionato dimostrando di essere una squadra ben organizzata che potrà dare del filo da torcere alle pretendenti al titolo. E senza poter schierare il suo top player Mario Gomez infortunatosi nelle prime giornate. Nei prossimi due turni affronterà Napoli e Milan, dovesse uscirne indenne si candida seriamente ad un posto al sole.

Singolare la protesta della curva dell’Inter con una parte di essa che cantava cori discriminatori e l’altra parte che cantava cori non discriminatori. Un modo per evidenziare come le nuove leggi sulla discriminazione territoriale siano controverse e di non facile interpretazione. Da esterno della Curva e ignorante in materia dico solo che un po’ tutte le tifoserie hanno rotto le scatole (tanto domenica scorsa quanto ieri in alcuni stadi le curve hanno intonato cori discriminatori volutamente e con atteggiamento provocatorio). Si faccia qualcosa di serio e la si faccia subito.

Un’occhiata infine in fondo alla classifica dove il Sassuolo, dopo la scoppola rimediata dall’Inter si è svegliata e nelle successive cinque gare ha perso in una sola occasione. La strada per la salvezza è ancora molto lunga ma sono convinto che i ragazzi di Di Francesco se la giocheranno alla pari con le dirette concorrenti.
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5 commenti:

Mattia ha detto...

E il bello é che i milanisti hanno trovato come pretesto per giustificare la sconfitta il fatto che Parolo abbia battuto la punizione qualche metro più avanti.

Stefano ha detto...

Galliani sotto questo punto di vista é un mostro. Le foto sul sito ufficiale, la richiesta di scuse da parte dei vertici arbitrali. State pur certi che alla prossima partita l'arbitro di turno compenserà il torto subito.

Michele ha detto...

Da milanista trovo ridicolo prendersela per una punizione battuta qualche metro più avanti. Sono riusciti a segnare con una punizione dalla lunga distanza. Per non parlare dei due gol presi nel primo tempo.

Carlo Sandri ha detto...

Riguardo il rigore su Asamoah, vorrei solo far notare che il fallo avviene fuori area per circa 10 centimetri e che il giocatore, essendo lanciato verso la porta, cade abbondantemente dentro. Quindi è un errore, ed è giusto farlo notare, ma vi sfido a vederlo ad occhio nudo. Possono anche mettere seicento arbitri lunga tutta la linea di fondo, ma queste cose le becchi solo con la moviola.

Vi chiedo inoltre un piccolo sforzo di fantasia: immaginate, in buona fede, cosa avreste detto, scritto o commentato se il gol annullato a Toni (curiosamente assente dalla lista degli errori arbitrali di giornata, ma sono ben felice di collaborare correggendo la involontaria svista :) ) fosse avvenuto contro la Juventus. E magari se il presunto strattonamento fosse avvenuto con Chiellini al posto di Ranocchia.

Anonimo ha detto...

Invece il gol di Toni era effettivamente irregolare....

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