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martedì 30 luglio 2013

SILVESTRE AL MILAN E L'INCAPACITA' DEI NOSTRI DIRIGENTI

Un milione di euro per il prestito oneroso, quattro per il diritto di riscatto. Queste le cifre dell’ultimo affarone targato Inter che ha ceduto Matias Silvestre ai cugini rossoneri.
In sé non è un brutto affare. Alla fine cedi un giocatore che non rientra più nei piani dell’allenatore e che praticamente è fuori rosa per una cifra complessiva di 5 milioni di euro che sommati al risparmio sull’ingaggio fanno una discreta sommetta.
Ma il guaio è che l’affare è stato concluso con i nostri odiati cugini rossoneri. Piccola premessa nell’ultima amichevole disputata dai rossoneri si è infortunato Bonera. Rottura della rotula, si parla di 3-4 mesi. Indispensabile dunque per il Milan andare sul mercato alla ricerca di un difensore. Difensore identificato in Silvestre. A questo punto mi pare ovvio che nonostante il giocatore fosse fuori rosa, è comunque ancora un tesserato nerazzurro pertanto l’Inter ha il coltello dalla parte del manico e può dettare le condizioni della cessione.
All’Inter farebbe comodo una cessione a titolo definitivo oppure uno scambio con Nocerino, il Milan preme per un prestito con diritto di riscatto.

La soluzione finale (prestito oneroso con diritto di riscatto) pende dalla parte del Milan, anche perché inizialmente l’Inter aveva chiesto un milione e mezzo per il prestito oneroso (del resto un vecchio volpone come Galliani fa un sol boccone di Branca).

Dal mio punto di vista (poi magari ci sarà sicuramente qualcuno che non è d’accordo con me) ancora una volta è venuta fuori l’incapacità dei nostri dirigenti di saper trattare e avere la furbizia per riuscire a concludere un affare a nostro vantaggio.
Incapacità che, ahinoi, viene fuori ad ogni trattativa intavolata. In fondo l’affare Silvestre è nulla a confronto di ben altre trattative di cui non riusciamo a venirne a capo.
Primo fra tutti Isla. Sono due mesi che trattiamo, discutiamo, facciamo offerte, troviamo accordi, siamo sul punto di concludere e poi si riparte tutto da capo. Eppure i nostri dirigenti non demordono, insistono. Vogliono Isla e sono disposti a spendere quello che c’è da spendere per vestirlo di nerazzurro. Considerando che le cifre parlano di circa 7 milioni e mezzo per la metà del giocatore, significa che è valutato intorno ai 15 milioni di euro complessivi. Un terzino che costa così tanto come minimo deve essere capace di fare quello che faceva Maicon. Basterebbe avere un po’ più di determinazione e mostrare polso fermo. Ti offro x milioni di euro, ti va bene? No, perfetto vado su altri obiettivi. Da Van der Wiel a Janmaat (che è valutato "appena" 5 milioni di euro) le alternative non mancherebbero.
Discorso simile vale anche per Naingollan la cui valutazione mi pare un tantino eccessivo. E va bene che parliamo di un centrocampista di qualità ma per certe cifre riusciremmo a prendere ben altri giocatori (Luis Gustavo, pur rimanendo un sogno nerazzurro è valutato meno).
Ecco, se confrontiamo l’affare Silvestre con questi due esempi direi che abbiamo fatto un affarone. Se non altro siamo riusciti in qualche modo a farcelo pagare se bene il grosso del gruzzolo arriverà solo fra un anno.
Un terzino destro? Un centrocampista centrale? Un difensore centrale? No, all’Inter prima di tutto servirebbe un dirigente in gamba.

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2 commenti:

Winnie ha detto...

Un altro regalino al Milan, tanto per gradire. Silvestre farà sicuramente meglio di quest'anno e i cugini si ritroveranno con un buon giocatore quasi a costo zero.

Brother ha detto...

Giocatore pagato 9 milioni di euro e rivenduto (tra prestito e diritto di riscatto) a 5. Scusa, dove sta l'affare? Per l'Inter intendo...

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