GLI ULTIMI 10 ARTICOLI

sabato 6 luglio 2013

CIAO DEKI, SEMPLICEMENTE UNO DI NOI

Poteva andare alla Juventus. Nove anni fa Dejan Stankovic, giocatore serbo della Lazio, era ad un passo dalla Juventus. Ma lui scelse l’Inter. Poteva andare nella squadra che vinceva, scelse quella che non vinceva mai.
E fu una scelta dettata dal cuore. Perché Deki in questo decennio nerazzurro non è stato semplicemente un giocatore dell’Inter, è stato l’anima della squadra, ci ha messo cuore e grinta, era tra quelli che incitava i compagni, che suonava la carica, che non mollava mai. Sono stati 10 anni bellissimi. E’ arrivato quando quel “non vincete mai” era un rumore assordante, di quelli che ti penetra nelle orecchie e fa male, tanto male. Se ne va ora dopo aver partecipato a tutti i trionfi nerazzurri con un ruolo tutt’altro marginale. C’è la sua impronta nei cinque scudetti consecutivi, nelle quattro Coppa Italia, nelle quattro Supercoppa Italiana, nell’indimenticabile Triplete.
E’ stato decisivo nell’Inter di Mancini come in quella di Mourinho. Dicevano che era un fedelissimo del Mancio e quando il tecnico jesino se ne andò, erano tutti convinti che anche lui avrebbe fatto le valigie con destinazione quella Juventus che aveva rifiutato qualche anno prima.

E invece è restato. E ha continuato ad essere una colonna portante dell’Inter anche con Mourinho.

L’ultima stagione non ha praticamente mai visto il campo (solo 3 spezzoni di gara). E da qui la decisione di rescindere il contratto con l’Inter. Una scelta molto sofferta, come lui stesso ha ammesso in una lettera indirizzata ai tifosi nerazzurriSe penso che non indosserò più la maglia dell'Inter mi vengono le lacrime”.
Se ne va dopo 10 stagioni, dopo aver indossato la maglia nerazzurra 326 volte e aver realizzato 42 gol (con una tripletta e una doppietta) e dopo aver conquistato 15 trofei.
Se ne va dopo averci regalato gioie, emozioni e gol stupendi. Come quando nell’ottobre 2009 segnò al Genoa un gol incredibile da centrocampo o come quando nell’’aprile 2011 contro lo Schalke 04 segnò un gol fantastico quasi da centrocampo dopo appena 42 secondi. Quasi sicuramente è quello il gol più bello di Deki con la maglia nerazzurra. Peccato che quella partita l’abbiamo persa 5-2 e quella rete straordinaria è passata in secondo piano.
Ma Stankovic lo ricorderemo sempre e soprattutto perché sembrava che avesse la maglia nerazzurra cucita addosso. Anzi, ce l’aveva proprio cucita addosso. Come una seconda pelle. A 36 anni e dopo aver dato tutto è anche giusto farsi da parte. Ma in questa Inter ci mancherà uno come Deki. Uno che giocava a tutto campo, in qualsiasi ruolo, che nel momento del bisogno si rimboccava le maniche e si caricava la squadra sulle spalle, uno che non mollava mai, uno che quando serviva sparava sassate da fuori area per cercare il gol che cambiasse la partita, ma soprattutto uno che giocava col cuore prima che con i piedi. Probabilmente nell’immediato andrà a giocare altrove (si parla di Stella Rossa o Major League), ma fra qualche anno potrebbe esserci un ruolo dirigenziale per lui all’interno della società nerazzurra. Sarebbe il giusto tributo per uno che l’Inter ce l’ha sempre avuta nel cuore. In bocca al lupo per il futuro, grande e immenso Deki. E grazie di tutto.

Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog!

5 commenti:

Anonimo ha detto...

5 scudetti consecutivi??? aaaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahahahah

Nerazzurro ha detto...

Sì sì, caro anonimo, hai letto bene 5 SCUDETTI CONSECUTIVI !!!
Lo so che voi juventini avete qualche problema con la matematica e fate confusione con i vostri scudetti ma quelli di Deki sono 5 consecutivi.

Nerazzurro ha detto...

Su Deki credo che ci sia poco da dire. Parlano per lui i suoi 10 anni in maglia nerazzurra. Un campione straordinario che ha sempre dato prova di attaccamento alla maglia. Uno che era nerazzurro dentro prima che fuori.

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Giocatore straordinario, centrocampista che riusciva ad abbinare qualità e quantità, era sempre uno dei miei obiettivi al Fantacalcio:-)
Se non ricordo male fu vicino alla Juve pochi anni fa, mi sembra quando i bianconeri tornarono in A...ciao!

Anonimo ha detto...

Andate a fare dopo scuola di matematica somari! Anzi somari prescritti...

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails