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giovedì 30 maggio 2013

UNA CHAMPIONS DOPATA, L'ACCUSA DELL'OLANDA ALLA JUVE

Seppur con qualche giorno di ritardo vorrei tornare sulle nuove accuse di doping alla Juventus di metà anni Novanta. Questa volta arrivano dall’Olanda, dove hanno dedicato un’intera puntata di Andere Tijden Sport (Sport d’altri tempi, un famoso programma televisivo prodotto dall’emittente NOS) alla finale di Coppa dei Campioni del 1996, vinta dalla Juventus contro l’Ajax per 5-3 dopo i calci di rigore. E al presunto uso di doping da parte dei giocatori bianconeri.
La tesi portata avanti dall’emittente olandese è chiara: non solo abuso di farmaci al confine della legalità, ma anche un impiego sistematico di doping, solo in parte provato nelle aule di tribunale (infatti sul dottor Agricola e su Antonio Giraudo pende l’ombra della prescrizione per un reato – quello della somministrazione illecita di farmaci tranne l’epo – in parte confermato) .
Il clou della puntata è rappresentato dalle interviste agli italiani. Raffaele Guariniello, magistrato piemontese che seguiva la vicenda dopo l’attacco a mezzo stampa di Zeman, ha usato parole molto dure: “Durante le indagini facemmo irruzione con la polizia al centro sportivo della Juventus e ritrovammo medicinali, apparecchiature per analisi ed apparecchiature per l’archivio dei test.
Che senso ha avere tanti farmaci per i calciatori sani? Ricordo che in quegli anni le mie indagini trovarono la completa chiusura da parte del mondo del calcio”.
Ma a finire in prima pagina sono state soprattutto le dichiarazioni di D’Onofrio, il perito all’epoca incaricato di esaminare i campioni di sangue dei giocatori bianconeri: “Ci sono dei picchi e dei cambiamenti di stato nel corso della stagione '95-'96 come si evince dai grafici. Questo è sicuramente sintomo di sostanze dopanti presenti nel sangue dei calciatori. I picchi sono proprio in concomitanza della finale di Champions League contro l’Ajax. Che sostanza? Sembra epo ma qualsiasi cosa sia ha sicuramente incrementato le prestazioni. Se i valori erano alterati in un solo calciatore poteva certamente trattarsi di coincidenza ma ci sono 8 giocatori, in campo in quella finale, che presentano valori alterati”.
Puntuali sono arrivate le reazioni dei giocatori dell’Ajax presenti in quella finale, a partire dall’ala nigeriana Finidi George “E’ tutto molto strano. Non stiamo parlando di un solo giocatore dopato ma di diversi componenti della squadra. Se scendi in campo con 7 giocatori dopati stai giocando sporco, molto sporco. Pensarci fa davvero male”. Ronald De Boer chiede giustizia: “La prima cosa che mi viene in mente è che dovrebbero essere puniti. Il doping deve stare fuori dal calcio”.
Non sono dello stesso parere gli ex giocatori bianconeri. Pietro Vierchwood che giocò da titolare la finale, rivendica con orgoglio quel successo: “Io mi sono sempre comportato bene, ho vinto in modo pulito. Se gli altri hanno fatto qualcosa e io non ho mai visto nulla non mi interessa”. L’attuale allenatore bianconero Antonio Conte, centrocampista in quella Juventus, sembra voler rispondere alle accuse ma gli viene suggerito di stare zitto da qualcuno al suo fianco.
Alla fine il reportage dell’emittente olandese aggiunge poco rispetto a quello che già si sapeva. Nella Juventus di quegli anni si faceva regolare utilizzo di farmaci e sostanze dopanti. Il fatto che nei vari processi non si sia mai riuscito a dimostrarlo è probabilmente frutto del muro di omertà che circonda il mondo del calcio.
Credo comunque che ogni cosa vada fatta a tempo debito. E questa accusa che arriva dopo 17 anni mi sembra fuori luogo. E la richiesta che arriva dall’Olanda di revocare quella Champions League al club bianconero è altrettanto fuori luogo. E arrivata a tempo scaduto.

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11 commenti:

Nerazzurro ha detto...

Sono daccordo con te. La denuncia olandese arriva troppo tardi ed è assolutamente fuori luogo.
Ma questi qui dov'erano 15 anni fa? Zeman denunciò la cosa nel 1998, se non erro.

Alex ha detto...

Ancora con queste chiacchiere da bar??? Ma per favore!!!
Mi sembra di avere a che fare con una massa di rosiconi. E perdenti.

Anonimo ha detto...

Mi sa che in Olanda sono tutti interisti... Piangina e rosiconi...

Anonimo ha detto...

Lasciando stare il solito gioco delle parti pro/contro Juve, questa vicenda, come altre dovrebbe far ragionare sullo sport moderno in generale. Un'inchiesta sulle ultime olimpiadi ha fatto notare come, stranamente, gli atleti olimpici soffrano di asma, e quindi possano usare broncodilatatori, percentualmente il triplo delle persone "normali", o che Messi per i suoi problemi di salute possa assumere sostanze che per gli altri sarebbero dopping. Ancora, che il medico spagnolo che ha seguito il multidoppato Armstrong avesse 150 sacche di sangue di altrettanti anonimi atleti di varie discipline e che la magistratura spagnola anzichè farli esaminare per trovare a chi appartengono, ha deciso di distruggerli...
Ricordiamo anche il caso della federazione americana di atletica, che non faceva nessun controllo.
La lista delle cose sospette è immensa, questo dovrebbe farci pensare che il dopping c'è ovunque, e che a nessuno fa comodo fare pulizia. Ma la questione è comunque delicata perchè è vero che è difficile tirare una line netta tra l'uso di farmaci necessari (un atleta professionista moderno ha un logoramento fisico mostruoso)e il dopping in senso stretto. Se poi aggiungiamo che lo sport oggi è un business multimiliardario, che include ormai anche gli interessi, sempre multimiliardari, delle case farmaceutiche, abbiamo un quadro completo e complesso del perchè, a mio parere non si uscirà mai da questa situazione.
Ultima riflessione, l'EPO, di cui ultimamente si parla molto, è contenuto negli omogeneizzati dei neonati, questo per capire quanto sia labile, su questo argomento, la differenza tra lecito ed illecito.

Alfredo

Anonimo ha detto...

AVREI PIACERE SE TRATTASSI L'ARGOMENTO CON RIFERIMENTO ALL'INTER DI HERRERA ED AI SUOI ATLETI DOPATI DEI QUALI PURTROPPO, PROPRIO A CAUSA DI QUESTI CAFFE' MIRACOLOSI, HANNO PREMATURAMENTE PERSO LA VITA (E QUESTE SONO CERTEZZA, NON CHIACCHIERE DA BAR).
RIPETO, AVREI PIACERE, MA DI SICURO NON TI CONVIENE...

Anonimo ha detto...

Negli anni sessanta al massimo c'erano le aspirine......negli anni novanta invece.....lasciate stare la grande inter di Herrera e pensate alla vostra epo e quant'altro....

Anonimo ha detto...

kallon,le dichiarazioni di georgatos...pensa un po' chi parla di doping.....

Pezzenti e prescritti

Nerazzurro ha detto...

Kallon faceva uso di droga se non ricordo male, non è la stessa cosa.
Le dicharazioni di Georgatos (come quelle di Ferruccio Mazzola) sono le parole di uno che è stato scaricato in malo modo da una squadra e vuole vendicarsi.

Anonimo ha detto...

Trovo molto buffo il fatto che la finale Ajax-Juventus fu decisa ai rigori e l'Ajax parla di una Juventus troppo forte... figuriamoci se avessero perso 3-0 cosa potevano scrivere... che pochezza di neuroni che c'è in giro... auguri a tutti gli interisti, ne avete bisogno!!!

Nicola ha detto...

Anonimo delle 14.20, io guardo da un altra prospettiva. Questi qua erano dopati e hanno vinto solo ai rigori. Pensa un po' come erano scarsi...

Anonimo ha detto...

un altro caffè, per favore, marca herrera però!
droguccia mescalina

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