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venerdì 11 novembre 2011

BALOTELLI-PAZZINI, L'ATTACCO (NER)AZZURRO FA SCINTILLE

Amichevole
POLONIA-ITALIA 0-2 30’ Balotelli - 60’ Pazzini
Senza Cassano e Rossi doveva essere la serata di Balotelli. E così è stato. L’attaccante del Manchester City in coppia con Pazzini non hanno fatto rimpiangere le assenze e l’Italia ha offerto ancora una volta emozioni e spettacolo.
Prima mezz’ora equilibrata, la Polonia gasata dalla serata di gala, in uno stadio splendido e gremito, nel giorno della festa dell’indipendenza nazionale contro un avversario importante, mentre l’Italia va un po’ intermittente. L’Italia non soffre, ma neanche riparte o dimostra la qualità di palleggio a metà campo che ne hanno caratterizzato le ultime ottime prestazioni.
Alla mezzora esatta arriva la svolta. Palla recuperata da Marchisio che appoggia per Balotelli: il destro da fuori area della punta del Manchester City è un pallonetto imparabile per Szczesny, un po’ fuori dai pali. Prima rete per Mario in azzurro, alla sesta presenza, la terza da titolare. Un gol splendido: un cocktail di potenza e precisione.
Dopo il vantaggio l’Italia cresce tanto. I ragazzi di Prandelli giocano bene sino al riposo, dimostrando di poter continuare a fare il suo gioco. La Polonia accusa il colpo e si paralizza. All’intervallo azzurri avanti.
Nella ripresa spazio alle seconde linee e cambi di modulo con il passaggio al tridente offensivo.
Al 60esimo arriva il raddoppio. Pallone scodellato a centro area da Balotelli, Pazzini è l’uomo giusto al posto giusto e beffa Szczesny, poco reattivo. Il Pazzo aveva toccato pochi palloni fino al 2-0, ma quando è passato dalle sue parti quello giusto lo ha trasformato subito nel raddoppio.
Matri si divora il tris mentre nel finale Buffon (che martedì raggiungerà Zoff per presenze azzurre) si prende pure la soddisfazione di parare un rigore, concesso per fallo di Ranocchia su Lewandowski, a Blaszczykowski. E così la Nazionale porta a casa un’altra vittoria, ancora convincente.
Era solo un’amichevole ma era pur sempre un banco di prova. SuperMario doveva dimostrare di saper reggere la pressione di un attacco orfano di Cassano e Rossi e lo ha fatto benissimo. La squadra, invece, doveva dimostrare di essere squadra, matura, per davvero. Così è stato, perché a questo gruppo puoi anche levare l'attacco titolare che tanto il risultato non cambia. Perché il grande lavoro di Prandelli, in due anni, ha talmente affondato le radici che chiunque giochi sa già quello che deve fare e come deve farlo.
Da queste parti fra qualche mese ci giocheremo l’Europeo. Come ho più volte ripetuto, non partiamo favoriti ma sono sicuro che diremo la nostra.



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1 commento:

Mattia ha detto...

Balotelli ha fatto davvero un'ottima partita. Sul fatto che sia un campione non ci sono dubbi. Purtroppo lo è solo con i piedi e non con la testa.

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