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domenica 10 ottobre 2010

10-10-10. CAMPIONI CON QUEL NUMERO PESANTE SULLE SPALLE

Oggi è il 10-10-10, la data di un ideale compleanno dei grandi numeri 10 che hanno fatto la storia del calcio. Il 10 non è solo un numero nel calcio. È la maglia del genio, del fuoriclasse, del campione, quella che praticamente tutti sognano di indossare, da quando iniziano a calcare i primi campetti sotto casa, per le sfide tra amici. Ha un qualcosa di magico: non a caso è stata la maglia dei più grandi, Maradona, Pelè, Di Stefano, Baggio, Rivera, Platini e Zidane. Ed è quella che ancora oggi portano con orgoglio giocatori come Totti, Del Piero, Messi.
Tralasciamo tutti i campioni del passato che per questioni anagrafiche non ho avuto il piacere di vedere come Rivera, Mazzola, Di Stefano, Pelé, Crujff, Sivori, Platini, Rummenigge, Zico, Eusebio e concentriamoci sui numeri 10 dell’ultimo ventennio.
Sicuramente per me il più grande numero 10 è Roberto Baggio.Un grande campione che ho sempre apprezzato ed ammirato nonostante per gran parte della carriera abbia indossato le odiate maglie della Juventus e del Milan. Probabilmente in questa mia passione ha avuto un ruolo fondamentale Ale, il mio compagno di banco al liceo che stravedeva per il Codino e con cui discutevamo spesso dei gol e delle giocate del fantasista vicentino.
Ma i trentenni come me hanno avuto la fortuna (perché di fortuna trattasi) di iniziare a capire di calcio e crescere con i numeri di un altro grandissimo numero 10. Quello straordinario genio che corrisponde al nome di Diego Armando Maradona, un idolo non solo per i napoletani. 20 anni fa Maradona era per noi quello che oggi è Messi per i ragazzini, un campione da amare e imitare. Solo in campo però, perché purtroppo fuori dal rettangolo di gioco la vita del Pibe d’oro è stata tutt’altro che esemplare.
Da Maradona a Messi, quanti altri numeri 10 ho visto? Tanti, non li e
lenco tutti perché finirei per dimenticarne qualcuno. Ma come non citare Alessandro Del Piero, un grande campione al di là della maglia poco simpatica che indossa. Uno che ha sempre dimostrato di essere un campione e che non si è mai cullato sugli allori. Al contrario di Francesco Totti, grande campione ma da sempre idolatrato e trattato come un re nella Capitale. Uno che a Roma (e non solo) si è sempre potuto permettere tutto, nel bene e nel male, senza essere mai oggetto di critica.
Altri numeri 10 di casa nostra. A Genova sponda Sampdoria e a Roma sponda Lazio ricorderanno le giocate di Roberto Mancini. Campione sempre discusso che solo nel finale di carriera ha raccolto i consensi che avrebbe meritato. Vale la pena ricordare anche Gianfranco Zola che a Napoli considerarono l’erede di Maradona e che, dopo una fugace militanza nel Parma andò a cercare gloria in Inghilterra dove è considerato tuttora uno dei più grandi fantasisti che hanno giocato nel campionato inglese.
Tra gli stranieri un posto d’onore merita Zinedine Zidane, grande fuoriclasse che ha deliziato le tifoserie di Juventus, Real Madrid e Francia con le sue giocate di classe. Peccato per quel gesto poco sportivo con cui ha concluso la carriera.
E se gli interisti ricordano con piacere Lothar Matthaeus, centrocampista di grande qualità nell’Inter trapattoniana dei record, i milanisti non dimenticano l’olandese Ruud Gullit e il genio Dejan Savicevic.
E ancora cito alla rinfusa Manuel Rui Costa, Juan Sebastian Veron, George Hagi, Carlos Valderrama, Hidetoshi Nakata, Rivaldo, Hristo Stoichkov, Denis Bergkamp, Jari Litmanen, Emilio Butragueno, e scusate se ho dimenticato qualcuno.
E veniamo ai giorni nostri. Anche qui un lungo elenco di campioni o aspiranti tali. Dall’interista Wesley Sneijder a Javier Pastore, da Lionel Messi a Ricardo Kakà, da Antonio Cassano a Ronaldinho. Tutti con quel pesante numero 10 sulla schiena, tutti alla ricerca di quel gesto, di quel gol, di quel trionfo che lo consacri nell’olimpo dei fuoriclasse.


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6 commenti:

Mattia ha detto...

Bell'excursus tra i grandi numeri 10 anche se sono tanti e qualcuno è sfuggito.
Il più grande di tutti per me rimane Diego Armando Maradona, una spanna sopra tutti gli altri.

Pakos ha detto...

Maradona, Baggio, Messi. Il mio personale podio.

Matrix ha detto...

Non importa chi sia il più forte, ognuno appartiene ad un epoca diversa e ognuno ha emozionato i tifosi di quegli anni e dei nostri..

Simone ha detto...

C'è da dire che non tutti hanno portato "quel pesante numero sulle spalle". Crujff usava il 14, Zidane con la Juventus utilizzava il 21 mentre nel Real Madrid aveva il 5. Ronaldinho nel Milan ha il numero 80 e Pastore se non erro ha il 27.

Antonio ha detto...

Il 10 di vent'anni fa non è certamente quello di adesso. Uno che mi ha sempre deliziato è stato Zola, che però ha avuto meno fortuna in quanto a vittorie personali.

Maradona ha vinto da solo campionati e mondiali, e per questo direi che è il migliore di sempre, senza rivali. Il Brasile di Pelè avrebbe vinto anche senza O'Rey, tanto era forte.

yashal ha detto...

Ottimo post. ciao

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