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mercoledì 18 agosto 2010

GOOD LUCK MARIO

Alla fine è andato via. Logica conclusione di una vicenda che non prevedeva un epilogo diverso. Dal giorno di Ferragosto Mario Balotelli è ufficialmente un giocatore del Manchester City (28 milioni di euro più bonus vari).
Un po’ mi dispiace. E’ pur sempre un giocatore forte, per giunta italiano, che va via. Sul campo ha alternato prestazioni esaltanti a partite pessime, di quelle che lo vorresti prendere a calci in culo. Ed è proprio al termine di una di queste partite che Balotelli ha gettato a terra la maglia nerazzurra. Ad un giocatore si può perdonare tutto ma la maglia è sacra, non si tocca, non si rinnega, non si butta a terra.
Ecco perché in quel mercoledì di fine aprile il rapporto tra l’Inter e SuperMario si è rotto definitivamente, senza appello. Rottura con tifosi ma soprattutto con i compagni i quali troppo spesso lo hanno perdonato e difeso ma che negli ultimi mesi (già prima di Inter-Barcellona) si erano già stancati dei suoi atteggiamenti e avevano fatto gruppo contro di lui. Che Balotelli e l’Inter sarebbero arrivati al divorzio si era capito da tempo, probabilmente quella maglia a terra ha solo accelerato i tempi.
Il popolo nerazzurro è cosciente del fatto che abbia perso un grosso talento ma è altrettanto cosciente del fatto che, come recitava una vecchia pubblicità, “la potenza è nulla senza controllo”. E Balotelli in questo momento è un mix di classe e “testadicazzaggine”.
Mi auguro per lui e per la nostra nazionale che diventi un campione ma allo stato attuale, se non cambia testa è avviato ad essere un talento che si brucerà presto. Chissà, magari la ricongiunzione con il suo vecchio mentore, quel Roberto Mancini che lo lanciò in prima squadra non ancora maggiorenne, gli farà bene e finalmente metterà la testa a posto.
Spero che possa trovare in Inghilterra quella tranquillità che qui non ha mai avuto (ops… sbaglio o scrissi le stesse cose di Adriano un anno e mezzo fa?). Anche se mi pare che la stampa inglese lo abbia già preso di mira al pari di quella di casa nostra.
E qui è doveroso aprire una parentesi perché la stampa italiana si riconferma ridicola e contraddittoria. Già, perché quello che fino a ieri era un italiano negro (italiano sì, ma… beh...), talento tutto da verificare, rissoso, strafottente, una mina vagante fuori dal campo e blablabla, di colpo è diventato oggi il più grande talento italiano che abbiamo, la risposta italica a Messi, un fuoriclasse più forte di Baggio, Del Piero, Totti e che grande cazzata ha fatto l’Inter a svenderlo.
A parte che se è stata una cazzata è tutta da verificare (anche un anno fa si sosteneva che era stata una cazzata cedere Ibrahimovic) ma l’improvviso cambio di opinione dei giornalisti (e anche di alcuni blogger non interisti) mi lascia senza parole.
Credo che l’Inter, il Manchester City e Balotelli abbiano fatto una scommessa, un azzardo una scelta rischiosa. Il tempo ci dirà chi dei tre ha azzeccato la scelta e chi ha fatto la cazzata. Un giorno rimpiangeremo Balotelli o forse saremo contenti di averlo dato via per un discreto gruzzolo. Un giorno, non oggi. Oggi prendiamo semplicemente atto di aver ceduto un grande talento dal carattere difficile che per un tempo breve abbiamo amato e osannato come abbiamo fatto con tutti i talenti che hanno indossato la maglia nerazzurra. Niente di più. Good Luck, Mario.



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2 commenti:

Winnie ha detto...

Averlo ceduto è un'affare per noi. Il fatto che un domani possa esplodere in Inghilterra non vuol dire che sarebbe potuto esplodere anche restando all'Inter. Magari in nerazzurro si sarebbe bruciato...

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Cedere Balotelli è stata una decisione giustissima, bene ha fatto l'Inter a privarsene per tutti quei soldi che potranno essere reinvestiti...ciao!

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