giovedì 23 maggio 2019

AL VIA IL MONDIALE UNDER 20: IL FUTURO E' QUI

Parte oggi in Polonia la 22esima edizione del Mondiale Under20 riservata ai giocatori nati dopo l'1 gennaio 1999.
24 Nazionali divise in otto gironi. Dalla fase a gironi saranno promosse le prime 2 classificate più le 4 migliori terze per un totale di 16 squadre che andranno a sfidarsi in un classico tabellone a eliminazione diretta con ottavi di finale, quarti, semifinali e finale. L'atto conclusivo è in programma il 15 giugno a Lodz.
24 formazioni, tutte molto preparate, senza una favoritissima netta. Pesanti le assenze di Inghilterra e soprattutto Brasile. L'Argentina gode di una tradizione di ben 6 successi e potrà contare sulle giocate del baby-fenomeno Ezequiel Barco. Grande attenzione anche al Portogallo campione d'Europa Under 19 nel 2018, che si presenterà con una rosa molto agguerrita dove spicca la presenza di Francisco Trincao, bomber dello Sporting Braga. A inseguire il titolo di capocannoniere del torneo sarà anche l'uruguaiano Nicolas Schiappacasse, che quest'anno ha giocato (pochissimo) con il Parma in prestito dall'Atletico Madrid.

mercoledì 22 maggio 2019

INTER-CONTE, ROMA-GASPERINI, JUVENTUS, CONTINUA IL CASTING (anche se il nome c'é già)

IL MERCATO DI CIP&CIOP
Il campionato non è ancora finito, ma già si progetta la nuova stagione. In particolare è molto caldo il mercato degli allenatori. Mai come quest'anno ci sarà una rivoluzione sulle più importanti panchine della nostra Serie A. Vediamo in breve come è la situazione.
JUVENTUS
La separazione da Allegri era già nell’aria da tempo. Nonostante Agnelli avesse confermato il tecnico livornese subito dopo l’eliminazione contro l’Ajax, aver fallito l’ennesimo assalto alla Champions League ha messo fine al rapporto tra la Juventus e Allegri. Alla luce di questa situazione, è evidente che la società bianconera si sia messa al lavoro già da parecchie settimane per trovare il nuovo tecnico. Difficilmente sarà Guardiola ed è molto improbabile che sarà Mourinho (entrambi hanno già “declinato” l’invito), salgono le quotazioni di Sarri, ma non è da escludere la pista Simone Inzaghi, e occhio a Pochettino, senza dimenticare Deschamps. Insomma per il momento il casting continua e ogni giorno spunta un nuovo nome.

martedì 21 maggio 2019

CHAMPIONS E SALVEZZA: TUTTI I POSSIBILI SCENARI

 CLASSE A – Analisi e commenti sul Campionato Italiano 
A 90 minuti dalla fine del campionato non tutti i verdetti sono stati ancora emessi. Rimangono da decidere le due squadre che approderanno in Champions League insieme a Juventus e Napoli (e sono in quattro a giocarsi i due posti disponibili: Atalanta, Inter, Milan e Roma a cui servirebbe un mezzo miracolo) e la terza squadra che accompagnerà Chievo e Frosinone in Serie B (in lotta Fiorentina, Empoli e Genoa).
Vediamo tutti i possibili scenari.

 LOTTA CHAMPIONS 
CLASSIFICA:
Atalanta 66 punti
Inter 66;
Milan 65;
Roma 63;

lunedì 20 maggio 2019

E ADESSO CI GIOCHIAMO TUTTO IN NOVANTA MINUTI

Tutto in 90 minuti. Come un anno fa. Esattamente 12 mesi fa, il 20 maggio 2018, l’Inter conquistò la qualificazione in Champions League all’ultimo respiro grazie al gol di Vecino di testa nella decisiva sfida contro la Lazio. E allo stesso modo domenica prossima ci toccherà vincere in casa contro l’Empoli per conquistare, di nuovo all’ultimo respiro, la qualificazione alla prossima Champions League. In realtà riusciremmo a qualificarci anche pareggiando, se il Milan non vince a Ferrara contro la Spal, o addirittura perdendo se Milan e Roma non vincono.

Ma sinceramente non ho, anzi non abbiamo, nessuna intenzione di arrovellarsi il cervello con calcoli assurdi o sperando nei risultati altrui (che poi si sa, in questi casi non si verificano mai i risultati che speri). Credo che si debba partire da un semplice e banale ragionamento: se non sei capace di battere l’Empoli in casa in una sfida decisiva, non meriti di andare in Champions League. Punto.

domenica 19 maggio 2019

INGUARDABILE INTER: IL NAPOLI FA POKER

Serie A 2018-2019 – 37^ Giornata
NAPOLI - INTER 4 - 1
16' Zielinski – 61’ Mertens – 71’ Fabian Ruiz – 78’ Fabian Ruiz – 81’ ICARDI (rig.)

NAPOLI (4-4-2): Karnezis; Malcuit, Albiol, Koulibaly (39' st Luperto), Ghoulam; Callejon, Allan, Fabian Ruiz, Zielinski; Milik (31' st Insigne), Mertens (35' st Younes).
A disp.: Meret, Piai, Mario Rui, Verdi, Maksimovic, Hysaj.
All.: Ancelotti.
INTER (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, Skriniar, Miranda, Asamoah; Gagliardini (13' st Vecino), Brozovic; Politano (1' st Icardi), Nainggolan, Perisic (35' st Candreva); Lautaro.
A disp.: Padelli, Keita, Ranocchia, Joao Mario, Borja Valero, Cedric Soares, Dalbert.
All.: Spalletti.
Arbitro: Doveri

Inguardabili. Non ho altri aggettivi per definire un’Inter pessima, che per 90 minuti si è fatta prendere a pallate dal Napoli rimediando un pesante passivo di 4-1 che, ahimé, è più che meritato. Sostanzialmente non cambia nulla, mancano sempre tre punti per avere la matematica certezza di giocare l’anno prossimo in Champions League. Tre punti che avevamo già messo in preventivo di raccogliere in casa contro l’Empoli (una sconfitta a Napoli era stata messa in conto), ma ciò che lascia basiti e preoccupati è la prestazione dei nostri ragazzi, apparsi svuotati, scarichi mentalmente, senza idee e senza grinta, quasi come se fossero loro i primi a non crederci. Se giochiamo così anche domenica prossima, la qualificazione in Champions League rimane un’utopia.

Spalletti preferisce Lautaro Martinez ad Icardi, Politano recupera e parte dal primo minuto, mentre in mezzo al campo è Gagliardini ad affiancare Brozovic.