sabato 21 novembre 2015

Palla Al Centro. JUVE-MILAN, REAL-BARCA: WEEKEND DA CLASSICI

 PALLA AL CENTRO – Discussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
Sabato ricco con il Clasico di Spagna tra Real Madrid e Barcellona nel tardo pomeriggio e in serata ecco Juventus-Milan, entrambe chiamate alla vittoria per rilanciarsi.
In Inghilterra c’è un’interessante Liverpool-Manchester City, mentre in Germania il match clou è Schalke04-Bayern Monaco.


 SERIE A (Italia) – 13^ Giornata 
Sabato 21 Novembre ore 18
BOLOGNA-ROMA
67 i precedenti tra Bologna e Roma in Serie A con un bilancio favorevole ai padroni di casa: 30 vittorie per loro contro le 18 degli ospiti, mentre le due compagini hanno pareggiato in ben 19 occasioni.

Sabato 21 Novembre ore 20.45
JUVENTUS-MILAN
Negli 80 precedenti tra Juventus e Milan, con i bianconeri in casa, si ravvisa una tendenza favorevole alla Vecchia Signora, che ha infatti vinto in 38 occasioni, ottenendo 21 pareggi e altrettante sconfitte. L’ultima vittoria interna della Vecchia Signora è della passata stagione, quando la Juventus si impose per 3-1, grazie alle realizzazioni di Tévez, Bonucci e Morata, oltre al gol del Milan messo a segno da Luca Antonelli. L’ultima vittoria degli uomini oggi guidati da Siniša Mihajlović, sul campo della Juventus, risale alla stagione 2010-11, quando il risultato finale fu di 0-1, grazie a uno dei pochissimi gol messi a segno da Gattuso nel corso della sua gloriosa carriera.

venerdì 20 novembre 2015

MONDIALI UNDER 17, TRIONFA ANCORA UNA VOLTA LA NIGERIA

Emmanuel Petit (Canada 1987), Alessandro Del Piero (Italia 1991), Gianluigi Buffon e Francesco Totti (Giappone 1993), Ronaldinho, Iker Casillas, Xavi e Roman Weidenfeller (Egitto 1997), Pepe Reina (Nuova Zelanda 1999), Andrés Iniesta e Fernando Torres (Trinidad & Tobago 2001), Cesc Fàbregas e David Silva (Finlandia 2003), Toni Kroos (Corea Del Sud 2007), Shkodran Mustafi e Mario Götze (Nigeria 2009): spulciando gli archivi di questa prestigioso festival biennale del calcio giovanile introdotto dalla Fifa nel 1985 e riservato in origine agli Under 16 (il limite di età fu innalzato nel 1991), sono ben sedici i campioni del mondo senior che in passato vi hanno preso parte. Di questi, l’unico ad aver trionfato con la propria nazionale anche in tale contesto è stato il geniale brasiliano, condividendo la propria gioia con i vari Matuzalém, Geovanni e Fábio Pinto, mentre solo gli attuali interni di Real Madrid e Chelsea riuscirono ad aggiudicarsi il Golden Ball, ossia il riconoscimento assegnato al miglior calciatore del torneo.

mercoledì 18 novembre 2015

IL TEMPO NON SBIADISCE LA SETE DI GIUSTIZIA: VERITA' PER DENIS

26 anni dopo siamo ancora qui. A chiederci cosa sia successo quel 18 novembre del 1989 quando Donato Bergamini, per tutti Denis, perse la vita in circostanze misteriose.
Ventisei anni di battaglie e menzogne, verità presunte e altre mai raccontate, segreti nascosti e altri malcelati. Una morte bollata come suicidio (così raccontò e ha raccontato per anni l'ex fidanzata di Bergamini) ma la versione non ha mai convinto nessuno.
Troppe incongruenze, troppe inesattezze. Denis si sarebbe suicidato. Ma perché? 26 lunghi anni nei quali si è scavato nella vita del calciatore provando a trovare una motivazione a quel gesto, semmai fosse stato un suicidio, mentre prepotenti, vengono fuori tutte le incongruenze che portano a pensare che Denis sia stato ucciso.
Il corpo del 27enne centrocampista era a pancia in giù sull’asfalto, davanti alle ruote di un camion carico di mandarini che pesava 138 quintali… L’autista, Raffaele Pisano, raccontò subito di aver investito Denis, di non essere riuscito a frenare e di averlo trascinato «per quasi una cinquantina di metri» sotto il suo gigantesco mezzo.

martedì 17 novembre 2015

PARI CON LA ROMANIA, QUESTA ITALIA CONVINCE POCO

Amichevole
ITALIA-ROMANIA 2-2
7’ Stancu - 55’ Marchisio (rig.) – 66’ Gabbiadini – 88’ Andone

ITALIA (4-4-2): Buffon (dal 26’ s.t. Sirigu); Darmian, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Florenzi, Marchisio (dal 32’ s.t. Parolo), Soriano (dal 15’ s.t. Montolivo), El Shaarawy (dal 36’ s.t. Candreva); Pellé (dal 15’ s.t. Okaka), Eder (dal 15’ s.t. Gabbiadini). (Padelli, Perin, De Sciglio, Astori, Antonelli, Acerbi, De Silvestri, Cerci, Bonaventura, Giaccherini, Zaza) All. Conte.
ROMANIA (4-2-3-1): Tatarusanu; Sapunaru, Chiriches, Grigore, Rat (dal 37’ s.t. Filip); Hoban, Pintilii (dal 25’ s.t. Prepelita); Torje (dal 25’ s.t. Andone), Budescu (dal 1’ s.t. Maxim), Stancu (dal 39’ s.t. Ivan); Keseru (dal 1’ s.t. Sanmartean) (Pantillimon, Lung, Matel, Moti, Popa, Gaman, Achim, Hora). All. Iordanescu.
ARBITRO: Jaccottet (Svizzera).

Ancora una prestazione poco convincente dell’Italia che a Bologna in amichevole contro la Romania non va oltre il 2-2 e non riesce a riscattare la sconfitta subita pochi giorni fa in Belgio. Vantaggio iniziale della Romania con Stancu, che approfitta dell’ennesima indecisione difensiva azzurra, la rimonta della squadra di Conte si concretizza nella ripresa con il rigore trasformato da Marchisio e la rete di Gabbiadini. Nel finale il pareggio del neo entrato Andone.
Conte conferma il 4-4-2 e si affida nuovamente alla coppia offensiva composta da Eder e Pellè, mentre a sinistra viene scelto Stephan El Shaarawy, con Florenzi che prende posto a destra. Marchisio e Soriano completano la mediana. Chiellini viene spostato a sinistra per dare supporto difensivo al Farone, con l'inserimento di Barzagli al centro accanto a Bonucci. Regolarmente a destra Darmian, Buffon tra i pali.

Avvio shock per gli azzurri, che vanno sotto nel punteggio dopo pochi minuti di gioco. Al minuto 7 pasticcio difensivo di Darmian e Barzagli, che si scontrano e consegnano il pallone a Stancu: l'attaccante romeno prende la mira e trova l'angolino basso, sbloccando gli equilibri.

lunedì 16 novembre 2015

DOPO 44 ANNI L'UNGHERIA VOLA AGLI EUROPEI

L' Ungheria accede alla fase finale di Francia 2016 e scrive una pagina di storia. I magiari allenati da Bernd Storck hanno battuto ed eliminato la Norvegia ai play-off di qualificazione per Euro 2016, conquistando il pass per la rassegna continentale da cui erano assenti dal 1972. Dopo la vittoria in trasferta nella gara d'andata, gli ungheresi si sono ripetuti davanti al pubblico amico del Groupama Arena superando per 2-1 gli scandinavi con la rete di Priskin e l'autogol di Henriksen.
Inutile per i norvegesi la rete della bandiera dello stesso Henriksen. Ma l'eroe della serata è stato l'esperto portiere magiaro Gabor Kiraly, 39 anni ed esordio in Nazionale nel 1998, che ha parato di tutto.
L'ultima partecipazione risale al 1972 quando l'Ungheria, peraltro, si classificò quarta. Da allora invece solo delusioni a parte le tre qualificazioni consecutive ottenute per i Mondiali del 1978, 1982 e 1986. Avventure però tutte finite già al primo turno.
I magiari, nelle cui fila milita il 39enne Kiraly che potrebbe diventare il primo quarantenne a disputare una fase finale degli Europei, avevano raggiunto i playoff grazie all'ottimo cammino nel Girone F che li aveva visti arrivare terzi alle spalle di Irlanda del Nord e Romania ma davanti alla Finlandia.