LAZIO-SALISBURGO 4-2
8' Lulic - 30' Berisha (rig.) – 49’ Parolo – 71’ Minamino – 74’ F. Anderson – 76’ Immobile
LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, De Vrij, Radu; Basta (20' st Patric), Parolo, Levia, Milinkovic-Savic, Lulic; Luis Alberto (20' st F. Anderson), Immobile (40' st Caicedo). A disp.: Guerrieri, Bastos, Murgia, Nani. All. Inzaghi
SALISBURGO (4-3-1-2): Walke; Lainer, Ramalho, Caleta-Car, Ulmer; Haidara (37' st Wolf), Samassekou, Berisha; Schlager; Dabbur, Gulbrandsen (20' st Minamino). A disp.: Stankovic, Pongracic, Farkas, Leitgeb, Onguéné. All.: Rose
Arbitro: Hategan (Romania)
Nell'andata dei quarti d'Europa League, una grande Lazio cala il poker sul Salisburgo e si avvicina alla semifinale. Molto sofferto ma anche molto inseguito il successo sul Salisburgo, che non perdeva dallo scorso agosto. Per due volte gli austriaci si riportano sul pareggio, ma si impone la determinazione dei biancocelesti a segno con Lulic, Parolo, Feliep Anderson e Immobile. La Lazio vince anche sulla rabbia per alcune discutibili decisioni dell’arbitro Hategen nel primo tempo. Così il 4-2 finale è un grosso passi avanti verso la qualificazione in vista del ritorno di giovedì prossimo.
All’8’ i biancocelesti sbloccano già la gara: Basta scatta con forza sulla destra, traversone per il tiro di capitan Lulic che non dà scampo a Walke. Il Salisburgo avanza immediatamente il proprio baricentro. Lazio aggressiva e sempre vispa nelle ripartenze.




