Questa due giorni di Champions League mi sta mettendo addosso tristezza. Innanzitutto perché potevamo/dovevamo esserci anche noi. E invece siamo a casa a guardare gli altri. E poi la Roma che prende sette pappine dal Manchester mette tristezza. Premetto che ho avuto un pò di piacere, per quei pseudo-giornalisti convinti che la Roma sia la miglior squadra italiana, mi ha fatto piacere per Totti e per tutti quelli convinti di poter andare tranquillamente ad Atene. Però sette gol sono tanti e forse i giallorossi non meritavano una punizione così pesante. Ci sono mille modi per uscire da una competizione e il modo della Roma non è per niente piacevole (tranne nel caso di Milan e Juventus)
Amarus in fundo, il Milan sta già vincendo 2-0 a Monaco alla fine del primo tempo con gol di Seedorf e Inzaghi.
La Champions League una volta era una competizione seria. Che tristezza...
Neanche il tempo di smaltire il pranzo di Pasqua, neanche il tempo di metabolizzare vini e liquorini vari ingurgitati in questi due giorni che tutto è tornato alla normalità.
Lavoro, calcio e tutto il resto. Nel pomeriggio la Juventus ha vinto col Napoli mentre ora sono in campo Roma e Manchester (se interessa il risultato vedete in fondo alla pagina) e domani sera toccherà al Milan contro il Bayern. Intanto una buona notizia. Inter-Roma si giocherà in notturna. Male che vada mi toccherà fare una tirata intera tra partita, festeggiamenti e lavoro del giorno dopo. In fondo per l'Inter sarei disposto a fare questo e altro. Mio fratello sabato sosteneva che questo scudetto arriva nel momento sbagliato della sua vita. In sostanza lui sosteneva "C'è un tempo per tutto, e questo non è il tempo per festeggiare lo scudetto". Tra me e me lo immagino mentre festeggerà come un indiavolato il nostro tricolore. Quando si tratta di Inter lui predica bene e razzola male. E' la voce del cuore. E nel suo cuore c'è l'Inter (in coabitazione con una ragazza...).