Champions League 2025 – 2026 – FINALE
PARIS SAINT GERMAIN – ARSENAL 5 – 4 Dopo calci di rigore (1-1 dopo tempi supplementari)
6’ Havertz – 65’ Dembélé (rig.)
Sequenza Rigori: Ramos (P) gol, Gyokeres (A) gol, Doué (P) gol, Eze (A) sbagliato, Mendes (P) sbagliato, Rice (A) gol, Hakimi (P) gol, Martinelli (A) gol, Beraldo (P) gol, Gabriel (A) sbagliato
PARIS SAINT GERMAIN (4-3-3): Safonov; Hakimi, Marquinhos (1' 2ts Zabarnyi), Pacho, Nuno Mendes; Joao Neves, Vitinha (1' 2ts Beraldo), Fabian Ruiz (5' 1ts Zaire-Emery); Doué, Dembélé (51' st Ramos), Kvaratskhelia (38' st Barcola).
A disp.: Chevalier, Marin, Zabarnyi, Lee, Lucas Hernandez, Mayulu, Fernandez, Mbaye.
All.: Luis Enrique.
ARSENAL (4-2-3-1): Raya; Mosquera (21' st Timber), Saliba, Gabriel, Hincapié; Rice, Lewis-Skelly (1' 1ts Zumbimendi); Saka (38' st Madueke), Ødegaard (21' st Gyokeres), Trossard (38' st Martinelli); Havertz (1' 1ts Eze).
A disp.: Arrizabalaga, Gabriel Jesus, Nørgaard, Merino, Calafiori, Dowman.
All.: Arteta.
Arbitro: Siebert (Ger).
Il Paris Saint Germain si conferma Campione d’Europa. I parigini superano in finale l’Arsenal ai calci di rigore e per la seconda stagione consecutiva sollevano al cielo la coppa dalle grandi orecchie.
A Budapest sono i Gunners ad andare in vantaggio dopo appena sei minuti con Havertz che sfrutta un rimpallo su Trossard e batte Safonov.
La rete cambia il piano tattico di Luis Enrique: i parigini cominciano a invadere la metà campo dei Gunners, che attendono e resistono agli assalti dei non ispirati Doué, Dembélé e Kvaratskhelia. Ci si mette anche il nervosismo e così viene fuori un primo tempo brutto e bloccato, ma al termine del quale l'Arsenal è avanti 1-0.
Nella ripresa, il copione sembra essere lo stesso, poi al 65esimo cambia tutto: Mosquera atterra Kvarasheila in area e provoca il rigore, rischiando anche il secondo giallo. Si resta in undici contro undici, ma dal dischetto il Pallone d'Oro pareggia spiazzando Raya: 1-1.
La rete interrompe un trend delle ultime sette finali, che erano sempre finite con una delle due squadre a secco di gol.
L'ex Napoli, al 77esimo, riparte in contropiede ma centra il palo. Prima del recupero, un destro di Vitinha sfiora l'incrocio dei pali, così il verdetto è inevitabile: si va ai supplementari.
Nei successivi 30 minuti, succede poco e nulla, così si va ai rigori, 10 anni dall'ultima volta (il Derby di Madrid vinto dal Real a San Siro). Dagli undici metri, Nuno Mendes sbaglia per il Paris Saint Germain ma dall’altro lato Eze prima e Gabriel poi falliscono i loro penalty regalando la coppa ai francesi.
Finisce 5-4 ai rigori. Secondo titolo di fila per i francesi e per Luis Enrique che ora ne ha vinte 3 (la prima col Barcellona nel 2015). È la consacrazione di Luis Enrique e di questa squadra che ha plasmato a sua immagine e somiglianza: è la squadra più forte d’Europa, e anche se questa seconda coppa l’ha vinta dal dischetto se l’è meritata, giocando complessivamente meglio nei 120 minuti.
L’Arsenal però non ha demeritato. L’errore di Gabriel non cancella una stagione che ha rimesso i Gunners tra le grandi d’Europa, un cammino in Champions che chiudono da imbattuti. Resta la delusione, lo sconforto dei giocatori in campo, ma anche la certezza che questa finale sia per l’Arsenal l’ingresso a un livello nuovo.
PILLOLE STATISTICHE
• Il Paris Saint-Germain è soltanto la seconda squadra a vincere almeno due finali consecutive di Champions League (dal 1992/93), la prima dopo il Real Madrid che ci è riuscito in tre occasioni di fila, tra il 2016 e il 2018.
• Il Paris Saint-Germain è solo la terza squadra nella storia ad aver vinto sia il campionato che la Coppa dei Campioni/Champions League in due stagioni consecutive, dopo il Real Madrid (1956/57 e 1957/58) e l'Ajax (1971/72 e 1972/73).
• Una finale di Champions League si è protratta oltre i tempi regolamentari per la prima volta dalla stagione 2015/16, quando la sfida tra Real Madrid e Atletico Madrid si concluse sull’1-1 sia al 90° minuto sia al termine dei tempi supplementari (in quell’occasione, i Blancos conquistarono il trofeo ai calci di rigore).
• Questa è stata la 13ª finale di Coppa dei Campioni/Champions League ad essere decisa ai calci di rigore; almeno una squadra inglese è stata coinvolta in cinque delle ultime sei di queste.
• Gabriel è il primo giocatore a decidere una finale di Champions League sbagliando un calcio di rigore dai tempi di Nicolas Anelka del Chelsea contro il Manchester United nel 2008.
• Kai Havertz è solo il terzo giocatore a segnare per due squadre diverse in una finale di Champions League (Chelsea, Arsenal), dopo Cristiano Ronaldo (Manchester United, Real Madrid) e Mario Mandzukic (Juventus, Bayern Monaco).
• Quello realizzato da Kai Havertz (5:02) è il quinto gol più veloce segnato in una finale di UEFA Champions League (dal 1992/93), dopo quelli di Paolo Maldini del Milan (0:50 contro il Liverpool il 25 maggio 2005), Mohamed Salah del Liverpool (1:48 contro il Tottenham l'1 giugno 2019), Gaizka Mendieta del Valencia (3:00 contro il Bayern Monaco il 23 maggio 2001) e Ivan Rakitic del Barcellona (3:23 contro la Juventus il 6 giugno 2015).
• Il Paris Saint-Germain ha segnato 45 gol in questa stagione di Champions League, eguagliando il record stabilito dal Barcellona nel 1999/2000, che aveva realizzato lo stesso numero di reti.
ENTIUS. Giornalista mancato, tifoso nerazzurro, blogger per passione. Appassionato di calcio da quando i Mondiali di Italia ’90 gli cambiarono la vita. Ha deciso che scriverà un libro prima o poi.

1 commento:
Speravo vincesse L'Arsenal, ma devo ammettere che alla fine ha vinto la squadra più forte.
Luis Enrique si conferma tra gli allenatori più forti in circolazione.
Posta un commento