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domenica 20 settembre 2015

IO SPERIAMO CHE ME LA CHIEVO (ovvero, non sarà una passeggiata...)

Era il 16 dicembre 2001. Faceva freddo. Fu uno degli inverni più freddi che io ricordi. Natale era alle porte, forse per questo faceva freddo. Io avevo più che ventanni, a voler essere precisi un mese e mezzo dopo ne avrei compiuto 23 di anni. Dopo 15 giornate l’Inter era in testa e il Chievo, al suo esordio in Serie A, era lì vicino a due punti. A San Siro la partita finì 2-1 per gli ospiti e i veronesi (che quella stagione chiusero al quinto posto) balzarono in testa. Come finì per l’Inter non c’è nemmeno bisogno di dirvelo.

Mi dispiace aver rispolverato questo infausto precedente ma era per ricordare l’unica volta in cui Chievo e Inter si affrontarono con in palio la testa della classifica. Sebbene siamo ancora agli inizi, domani Chievo e Inter si ritroveranno di fronte con in palio la testa della classifica. Anche se la seconda piazza è molto affollata e c’è la possibilità che in caso di vittoria dei padroni di casa (super toccatina, please) o di pareggio (toccatina, please) la testa della classifica sarà in coabitazione con qualcun altro.

Mancini, che deve fare a meno ancora di Miranda oltre che di Juan Jesus, dovrebbe far rifiatare qualcuno e non è escluso che Kondogbia o Jovetic si accomodino in panchina. In difesa esordio dal primo minuto sulla sinistra di Alex Telles, a destra invece confermato Santon. In mezzo al reparto difensivo Medel e Ranocchia si giocano una maglia da titolare accanto a Murillo. A centrocampo sicuro Felipe Melo con molti dubbi riguardanti le altre due maglie con Medel (se non giocherà in difesa), Kondogbia, Brozovic, Guarin e Gnoukouri a contendersele. Nel reparto offensivo l’unico dubbio riguarda Jovetic e Ljajic mentre Icardi e Perisic partiranno sicuramente dal primo minuto.
Nei 13 precedenti l’Inter ha trovato la vittoria in sette occasioni (compresa l’ultima sfida dello scorso dicembre risolta da Kovacic e Ranocchia) mentre le restanti sei sfide sono equamente distribuite tra pareggi e sconfitte. Esattamente 10 anni fa si giocò intorno a questa data (il 21 settembre per l’esattezza) e finì 1-0 per i nerazzurri grazie ad un gol di Samuel. Cinque anni fa invece si giocò all’ora di pranzo come domani e il risultato fu sempre di 1-0 per i nostri ragazzi (in quell’occasione segnò Balotelli).
Insomma i precedenti sono favorevoli. Ma non basta. Ora bisogna dimostrare che non siamo capitati in vetta per caso, ma che abbiamo i mezzi e la convinzione di poterci stare in vetta. Il Chievo rappresenta l’avversario ideale per testare la nostra forza. I clivensi sono reduci dalla quasi vittoria allo Juventus Stadium ma soprattutto stanno attraversando un momento di forma straordinaria. Se qualcuno pensa che a Verona sarà una passeggiata di salute sta prendendo un grosso abbaglio. Al Bentegodi dovremo sfoderare una prestazione da grande squadra e stare molto attenti agli attacchi gialloblu, Paloschi e Meggiorini potrebbero farci pagare caro ogni piccola disattenzione. Ma noi siamo l’Inter e anche loro dovranno stare attenti a Jovetic e Icardi. Insomma non sarà facile ma possiamo e dobbiamo farcela. I tre punti sono alla nostra portata. Guai a farceli sfuggire. FORZA INTER !!!

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3 commenti:

Winnie ha detto...

Domani si vince facile. 2-0 e tutti a casa.

BlackWhite ha detto...

Attenzione, il pranzo potrebbe andarvi di traverso... eheheheheh

Mark della Nord ha detto...

Mamma mia, ragazzi, quanto ho mangiato!
E con che gusto!!
Sono riuscito a farci entrare pure profiteroles e tiramisù, ma ero proprio al limite, ve lo assicuro.
Stasera digiuno, o al massimo una verdura.
E da domani a dieta.
Poi mercoledì, a cena, si vedrà...

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