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domenica 14 dicembre 2014

SARANNO SICURAMENTE TRE PUNTI (ottimismo verso Chievo-Inter)

Dall'ultimo Chievo-Inter (gente che manca
a questa Inter...)
Un pareggio e due sconfitte. Probabilmente, anzi direi quasi sicuramente, Roberto Mancini immaginava completamente diverso il suo ritorno sulla panchina nerazzurra. E invece il tecnico jesino sta andando incontro a mille difficoltà. E’ vero che il calendario gli ha messo subito di fronte Milan e Roma, ma è anche vero che, per dire, domenica scorsa contro l’Udinese si poteva e si doveva vincere in scioltezza.

Vabbè, inutile piangere sul latte versato. In questi momenti l’ideale è guardare avanti e cercare di recuperare il terreno perduto. La trasferta di Verona contro il Chievo rappresenta una buona occasione per riscattarsi. I veneti sono nelle retrovie e tutto lascerebbe pensare che vincere dovrebbe essere un’impresa alla portata dei nerazzurri. Anche se, classifica alla mano, le squadre che in classifica sono sotto il Chievo hanno quasi tutte fatto bottino pieno con i nerazzurri. Il Cagliari ha addirittura vinto a San Siro, il Parma ha colto con noi 3 dei sei punti che ha attualmente, col Torino abbiamo pareggiato alla prima giornata mentre a Cesena abbiamo vinto soffrendo tantissimo nonostante la superiorità numerica. Quindi se da un lato c’è ottimismo, dall’altro c’è apprensione.

A favore del lato dell’ottimismo ci sono anche i precedenti favorevoli, con l’Inter che ha portato a casa il bottino pieno in sei dei dodici precedenti e in altre tre occasioni ha strappato il pari. E parlando di precedenti e di pareggi non possiamo non citare la prima sfida in assoluto andata in scena nella stagione del famoso 5 maggio. In quell’occasione (e i tifosi nerazzurri lo ricordano perfettamente) l’arbitro De Santis non assegnò un rigore all’Inter per un plateale atterramento in area ai danni di Ronaldo. Una decisione talmente assurda che facemmo fatica a comprendere (Calciopoli, quattro anni dopo, spiegherà questo e tanti altri “misteri” di quegli anni).
Per quanto riguarda la sfida di domani sera Mancini non dovrebbe fare grosse rivoluzioni. Quasi certamente dovrebbe scendere in campo la stessa formazione che ha perso contro l’Udinese con Handanovic in porta, Nagatomo e Dodò esterni difensivi, capitan Ranocchia e Juan Jesus al centro della difesa, Medel, Kuzmanovic e Guarin a centrocampo e Kovacic dietro le punte Palacio e Icardi. Unici dubbi riguardano la fascia destra difensiva con D’Ambrosio che potrebbe insidiare il posto a Nagatomo e a centrocampo dove M'Vila (peraltro deludente giovedì) potrebbe giocare al posto di Medel.
La nostra speranza è che prima o poi si sblocchi Palacio. L’attaccante argentino, parecchio decisivo nelle ultime due stagioni, è in piena crisi di identità, alla ricerca della migliore forma fisica e soprattutto di quel gol che ancora gli manca e che soprattutto manca all’Inter. Non che i gol di Palacio risolverebbero tutti i problemi dell’Inter ma sicuramente l’apporto del Trenza sarebbe importante e fondamentale per questa Inter.
Di sicuro, Palacio o non Palacio, serve una scossa, una forte scossa. Finora abbiamo offerto delle prestazioni tutto sommato soddisfacenti, ora servono anche i risultati. Ora servono i tre punti, una vittoria convincente che scacci via la crisi e renda un tantino più agevole il già difficile lavoro del Mancio. Nemmeno voglio immaginare cosa succederebbe domani sera in caso di pareggio o (malauguratamente) di sconfitta. Sono così convinto che vinceremo che non voglio nemmeno prendere in considerazione altre ipotesi. Vero, ragazzi? FORZA INTER !!!

2 commenti:

Winnie ha detto...

Speriamo che il tuo ottimismo sia di buon auspicio. Di sicuro bisogna portare a casa i tre punti.

Brother ha detto...

Se non vinciamo neanche a Verona col Chievo dobbiamo cominciare a rivalutare i nostri obiettivi.
Io spero che abbia ragione Entius altrimenti la vedo molto molto nera.

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