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giovedì 11 dicembre 2014

GIOVANE INTER, BEFFA SFIORATA. MA E' 0-0

Europa League 2014-2015 – Girone F Sesta Giornata
QARABAG - INTER 0 - 0

QARABAG (4-2-3-1): Sehic; Medvedev, Sadygov, Guseynov, Agolli; Richard Almeida, Qarayev; George, Alaskarov (15' st Gurbanov), Muarem; Nadirov (43' Yusifov).
A disp.: Velyev, Guliyev, Teli, Taghiyev, Ahmadov.
All.: Qurbanov.
INTER (4-4-2): Carrizo; Mbaye, Campagnaro, Andreolli, D'Ambrosio (39' st Dimarco); Krhin, M'Vila, Obi (46' st Baldini), Donkor; Bonazzoli, Osvaldo.
A disp.: Berni, Costa, Sciacca, Palazzi.
All.: Mancini.
Arbitro: Zelinka (R. Ceca)

Quanto può essere interessante un Qarabag-Inter giocato alle 18, con la squadra nerazzurra già qualificata e sicura del primo posto che gioca con le seconde linee e i ragazzi della Primavera?
Mancini infatti applica un ampio turnover schierando una sorta di 3-5-2 con Carrizo in porta, Donkor, Campagnaro e Andreolli in difesa, Mbaye e D’Ambrosio sugli esterni, M’Vila, Khrin e Obi in mezzo al campo e Bonazzoli a fare coppia in attacco con Osvaldo, unico big presente nella formazione titolare.

La risposta alla domanda iniziale sta nella gara stessa che scivola via nella pochezza assoluta. Occasioni con il contagocce, molta confusione e un manto erboso che non agevola nessuna giocata. Lo spettacolo (se così possiamo definirlo) che ne viene fuori, è perfettamente sintetizzato dall’anemico 0 a 0 che le due squadre confezionano per gli spettatori presenti.

L’unica emozione arriva in pieno recupero quando l'arbitro Zelinka annulla il gol qualificazione di Richard Almeida, una rete buona e non viziata da fuorigioco di Leroy George che non tocca la palla (la deviazione è di Donkor) né è sulla traiettoria del tiro. Per la formazione azera una vera e propria beffa e non a caso l'arbitro della Repubblica Ceca è stato accompagnato negli spogliatoi dai fischi di un intero stadio.
Per i nerazzurri è un pareggino che mantiene l'imbattibilità europea dal marzo 2013 quando fu sconfitta a casa-Tottenham. Per Mancini, alcuni appunti sui giovani: Bonazzoli ci sa fare pur non trovando il gol (ma cercandolo costantemente), Donkor ha limiti di esperienza ma alla lunga dimostra di saperci stare.
In tempi di magra potrebbe essere utile dare un po’ di spazio a questi giovani e inserirli piano piano in pianta stabile nella rosa della prima squadra. Donkor (che aveva già esordito in Europa League due anni fa con Stramaccioni) potrebbe essere un ottima alternativa ai titolari, Bonazzoli potrebbe riempire quella casella vuota del quarto attaccante, ma anche i vari Baldini, Palazzi, Dimarco, potrebbero tornare utile a questa Inter, magari attraverso un percorso che li faccia diventare titolari fissi fra un paio di anni.
Tornando alla partita bisogna comunque rendere merito ad una squadra che è riuscita a fermare sullo 0-0 un avversario che aveva ben più motivazioni e che comunque ha dimostrato di essere una discreta formazione. In tutta sincerità credo che gli azeri meritassero la qualificazione ed è un vero peccato che l’arbitro ceco (con la complicità dell’assistente Pelikan) abbia preso un abbaglio incredibile, trasformando il boato di gioia di un intero stadio in fischi di disapprovazione.
Per l’Inter ora è tempo di concentrarsi sul campionato. Nella speranza di centrare già lunedì a Verona contro il Chievo la prima vittoria della nuova Inter targata Mancini.

2 commenti:

Winnie ha detto...

Diciamo che non era un test decisivo. Somigliava più ad una semplice amichevole.

Brother ha detto...

E' stata l'occasione per testare tanti giovani che magari potrebbero tornarci utili. Sono rimasto anche io favorevolmente colpito da Donkor mentre non mi è piaciuto molto MVila.

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