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mercoledì 29 ottobre 2014

INTER, INCREDIBILE MA VERO: RIGORE AL NOVANTESIMO CHE VALE TRE PUNTI

Serie A 2014-2015 – 9^ Giornata
INTER - SAMPDORIA 1 - 0
90’ ICARDI (rig.)

INTER (3-5-2) Handanovic; Ranocchia, Vidic, Juan Jesus; Obi (dal 33’ s.t. Mbaye), Hernanes (dal 7’ s.t. Kuzmanovic), Medel, Kovacic (dal 48’ s.t. Krhin), Dodò; Icardi, Palacio.
A Disposizione: Carrizzo, Berni, Andreolli, Donkor, Puscas, Camara, Bonazzoli.
All.: Mazzarri.
SAMPDORIA (4-3-3) Romero; De Silvestri, Gastaldello (dal 19’ s.t. Regini), Romagnoli, Mesbah; Obiang (dal 46’ s.t. Rizzo), Palombo, Duncan (dal 27’ s.t. Soriano); Gabbiadini, Okaka, Eder.
A Disposizione: Da Costa, Cacciatore, Fornasier, Marchionni, Bergessio, G.Sansone, Wszolek, Fedato, Massolo.
All.: Mihajovic.
ARBITRO Russo di Nola.

Un gol di Icardi su rigore al novantesimo (lo so, detto così sembra che vi sto prendendo in giro ma posso garantirvi che è tutto vero) permette all’Inter di portare a casa i tre punti dopo una gara non eccezionale, in linea col trend nerazzurro attuale.
L’Inter parte subito a mille andando vicinissima al gol dopo nemmeno due minuti di gioco con Palacio che in area, invece di calciare a rete, serve una palla improbabile ad Icardi rendendo così nulla l'intera azione. Don Rodrigo ha l'opportunità di rifarsi qualche minuto dopo ma, nonostante l'ottima assistenza di Hernanes, viene ipnotizzato da Romero che effettua uno strepitoso e provvidenziale intervento.
Dopo la buona partenza nerazzurra esce fuori anche la Sampdoria. Il primo tiro verso la porta di Handanovic avviene al 25esimo con Obiang che si coordina dal limite dell'area ma trova solo la risposta di un attento Handanovic.

Molto più pericolosa la seguente azione con Eder che semina il panico sulla fascia sinistra mettendo il pallone in mezzo, allontana Hernanes proprio sui piedi di Palombo che però colpisce in malo modo col destro fallendo l'occasione. Nell'unico minuto di recupero concesso dall’arbitro Russo, la Sampdoria è anche sfortunata e colpisce un'incredibile traversa con Duncan, lasciato solo nei pressi dell'area dai difensori interisti, decisamente fortunati poi nella circostanza.
All’intervallo su va sullo 0-0 dopo un primo tempo che non ha lesinato emozioni. Stesso copione nella ripresa con gli ospiti che dimostrano di meritare ampiamente il terzo posto in classifica e a tratti sembrano addirittura fare la partita a San Siro. Okaka è tra i più attivi nelle fila sampdoriane ed è sua la conclusione da fuori che impegna Handanovic ad una parata non facile, complice anche la traiettoria del pallone che cambia. I nerazzurri tremano al 60esimo quando è Gabbiadini a scaldare i guantoni del portiere sloveno con una punizione che passa sotto la barriera e chiama alla respinta l'estremo difensore interista. L'Inter cerca di riprendersi con Palacio, ma la serata del 'Trenza' non è decisamente delle migliori: così come nel primo tempo, l'argentino spreca ancora una gran palla goal a tu per tu con Romero, stavolta calciando però a lato del palo.
L'Inter non concretizza e rischia di subire addirittura il gol della beffa: Okaka supera in velocità Ranocchia sulla destra, pallone teso in area per Eder che impegna Handanovic in un intervento superlativo con la punta delle dita effettuando una parata che vale quanto un gol. Ad un minuto dalla fine arriva l’episodio decisivo. Il neo-entrato Kuzmanovic viene toccato in area da Romagnoli e Russo, dopo un primo momento di incertezza, assegna giustamente il penalty: sul dischetto va Icardi che batte Romero siglando la rete della vittoria nerazzurra, la seconda di fila dopo quella in casa del Cesena.
L’Inter si rilancia alla grande con una prestazione non proprio eccezionale ma che comunque fa ben sperare per il prosieguo del cammino. Probabilmente il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto ma i ragazzi di Mazzarri hanno il merito di non mollare e di insistere fino all’ultimo (sebbene con risultati non eccezionali). Molto positivo Kovacic, strepitoso come sempre, decisivo Handanovic, sempre utile Medel. Prosegue invece il periodo negativo di Palacio, impreciso sotto porta e meno bravo del solito a muoversi tra le linee. Sembra di vedere il gemello scarso dell’attaccante che nelle ultime due stagioni era stato spesso decisivo.
Vabbè, per stasera, va bene tutto. Portiamo a casa questi tre punti e ce li teniamo stretti. Nella speranza che si sia imboccati la strada giusta verso una grande stagione.

3 commenti:

Winnie ha detto...

Aldilà della vittoria e dei tre punti non possiamo essere soddisfatti della prestazione della squadra. A me sinceramente non é piaciuto come hanno giocato.

Nicola ha detto...

Ci sono stati momenti di poca lucidità, abbiamo corso qualche rischio di troppo ma le occasioni da rete le abbiamo create. Che ci possiamo fare se Palacio non ne azzecca più nemmeno una?

Mark della Nord ha detto...

Non mi sono esaltato per il gioco espresso ma non mi è neppure dispiaciuto quello che abbiamo praticato se teniamo conto del fatto che manca un certo Osvaldo e che Palacio è ancora a mezzo servizio.
Non possiamo dire, inoltre, che non si siano impegnati.
Hanno corso tutti e questo è già confortante dopo prestazioni raccapriccianti come quelle contro Cagliari e Fiorentina (e ci metto anche S. Etienne).