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venerdì 9 agosto 2013

MAXI SQUALIFICA PER RAZZISMO: 10 GIORNATE (é solo un fuoco di paglia?)

Si chiama Gaetano Iannini, centrocampista centrale classe 1983, gioca per il Matera e vanta il non invidiabile record di essere il primo calciatore sanzionato per razzismo sulla base delle nuove disposizioni stabilite dalla Lega Calcio.
L'episodio si riferisce al primo turno di Coppa Italia, nella partita Sudtirol-Matera, finita 2-0 per la squadra altoatesina. Il giocatore è stato sanzionato "per avere, al 18° del primo tempo, rivolto ad un avversario un epiteto insultante espressivo di discriminazione razziale". La nuova formulazione dell'articolo 11 del Codice di Giustizia Sportiva, in vigore dallo scorso 4 giugno, prevede, per quanto riguarda i tesserati, uno stop da 5 a 10 giornate per i calciatori e una squalifica non inferiore ai 4 mesi (prima era di 2) per i dirigenti.
Durante la partita l'arbitro aveva fischiato a Iannini un fallo commesso contro Caleb Ansah Ekuban, 19enne giocatore nato in Ghana e in prestito quest'anno dal Chievo alla squadra bolzanina.

"A questo punto – come racconta Luca Piazzi, direttore sportivo del Sudtirol - si è visto Iannini rivolgersi all'arbitro e quest'ultimo ha immediatamente estratto il cartellino rosso. Evidentemente in questo scambio di battute, del quale dalla panchina non si è potuto udire il contenuto, il calciatore deve avere espresso insulti nei confronti di Ekuban".

Iannini, non è nuovo a provvedimenti duri della giustizia sportiva: nel giugno del 2012, quando giocava con il Casale, ha subito un Daspo di quattro anni perché aveva aggredito l’arbitro e i suoi assistenti al termine del match con la Virtus Entella. Il giocatore fu accusato di aver minacciato il direttore di gara e di aver aggredito due agenti di polizia entrati in campo per difendere gli arbitri.
Ora un’altra sanzione e stavolta per aver offeso un avversario di colore. Il Matera non lo difende, anche se giudica il provvedimento troppo pesante.
"Se il nostro giocatore ha sbagliato, è giusto che paghi. Ma, al di là di questo, mi sembra che la sanzione abbia anche connotazioni mediatiche", commenta Saverio Columella, patron del Matera.
Confesso di avere qualche dubbio sulla sanzione anche io. Sull’onda emotiva della novità sono tutti severi e impeccabili, poi strada facendo le cose cambiano.
Il mio scetticismo è sempre uguale. Un conto è applicare certe regole con un giocatore del Matera, un altro è applicarle con un giocatore di Serie A. Temo che, come spesso succede in questi casi, al confronto con la massima serie certe regole vengano “ammorbidite” o modificate. Sarò pessimista ma non credo che un giocatore di Serie A incappi mai in una sanzione del genere. Molto più probabile che l’arbitro faccia finta di non sentire o che il giocatore di turno se la cavi con una, massimo due, giornate di squalifica. E non sarebbe certo una novità.

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2 commenti:

Ciaskito ha detto...

Ormai questo discorso del razzismo è il massimo della strumentalizzazione. Ogni cosa fa razzismo, meglio se verso giocatori di colore. Ci hanno rotto le palle con questa storia...

Stefano ha detto...

Sono daccordo. Ogni occasione é buona per mettere in mezzo il discorso del razzismo.

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