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sabato 5 maggio 2012

5 MAGGIO 2002. 10 ANNI (e mille emozioni) DOPO

Era una splendida domenica di inizio maggio. Una di quelle giornate che sei sicuro ti porterai dentro per tutta la vita. C’era il sole, ma anche se non c’era per noi sarebbe stata lo stesso una bella giornata.
Era la giornata che aspettavamo da una vita. Era il 5 maggio e l’Inter era a un passo dallo scudetto. C’era una adrenalina pazzesca, eravamo vicini all'obiettivo, così vicini che lo sentivamo già nostro. Le bandiere, gli striscioni, i gadget vari tirati fuori da chissà dove (e ora finiti chissà dove). Il gol di Vieri, il pareggio di Poborski, il nuovo vantaggio targato Di Biagio, ancora Poborski a pareggiare i conti. E poi nel secondo tempo il dramma con Simeone e Simone Inzaghi a firmare una disfatta clamorosa.
E poi? E poi le lacrime, la malinconia, le promesse mai mantenute di non seguire più l’Inter. Era stata un’annata fantastica, un’annata così bella che non meritava quel finale. Dal punto di vista personale quella stagione coincise con il periodo più bello della mia vita. Un mix di serate divertenti, persone nuove conosciute, momenti speciali, emozioni infinite. E la domenica c’era lei, l’Inter, a inseguire quel sogno chiamato scudetto.

Lo scrissi anche in un post di qualche anno fa, quel 5 maggio fece da spartiacque nel mio essere tifoso nerazzurro. Imparai a vivere l’Inter in modo diverso, meno viscerale, più di testa che di pancia. Qualcosa cambiò quel pomeriggio.
Oggi ricorre il decennale di quella data, stamattina pensavo al fatto che se avessi mantenuto la promessa fatta a caldo di non seguire più l’Inter, mi sarei perso un bel po’ di emozioni e di gioie in questi 10 anni. Perché in questi 10 anni ne sono successe di cose. Ci furono altri tre anni di amarezze e delusioni ma poi arrivò la riscossa, cinque scudetti consecutivi vinti, la Champions League, i tanti trofei vinti (scusate, mi dimentico sempre quanti sono). E con essi i momenti di festa, di gioie, le partite viste in compagnia, i festeggiamenti, le bandiere sventolate, le infinite discussioni sull’Inter (ogni pretesto era buono per parlare di Inter).
E molti di questi momenti li ho condivisi anche con voi attraverso questo blog e attraverso i blog di altri interisti (e certi momenti devono necessariamente essere condivisi con più persone possibili, soprattutto se arrivano dopo anni di amarezze e delusioni). Senza quel 5 maggio tutto questo non sarebbe successo. Perché Settore non avrebbe mai aperto il suo blog e io, che mi appassionai al mondo dei blogger e mi venne l’idea di aprirne uno, leggendo proprio Settore, non avrei aperto il mio (e Francesco a suo volta non avrebbe aperto il suo).
Ecco, mi piace pensare che quella infausta giornata di maggio sia servita a qualcosa. Oggi, dopo aver vinto cinque scudetti, una Champions e altri 6-7 trofei, il 5 maggio 2002 è solo un ricordo lontano. Non è più una ferita che fa male (e cavolo come faceva male) ma solo una cicatrice rimasta sul cuore, una cicatrice che ci ricorda quel momento ma che non ci provoca più sensazioni dolorose.
Stamattina pensando a quella data mi è scappata una lacrima. Ma non era una lacrima di tristezza, era piuttosto una lacrima di malinconia, per quello che ero 10 anni fa, per quello che sarebbe potuto succedere se avessimo vinto, per quello che è successo dopo, nel bene e nel male.
Essere tifosi nerazzurri è una gran bella palestra della vita. E se siamo sopravvissuti al 5 maggio, possiamo superare qualsiasi altra cosa. FORZA INTER !!!

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6 commenti:

Anonimo ha detto...

è vero, siete sopravissuti, e ciò non significa che quel giorno non abbia lasciato il segno, ma non come dici tu per farvi vedere il mondo (calcistico) in modo rinnovato e diverso, anzi! Lo si capisce dal fatto di dire di avere vinto poi 5 scudetti, nessuna vergogna ad attribuirsi scudetti di cartone vinti sul campo da squadre molto più forti di voi. Io do una diversa importanza a quel 5 maggio; è stata sicuramente una data importante perchè dopo un simile massacro è maturato nella testa di qualcuno il desiderio di rivalsa a tutti i costi e con ogni mezzo. Ma acclarato il fatto che sui campi di calcio era impossibile ottenerla è partita la macchina ignobile, composta da sodali di alta collocazione, che avrebbe partorito il più grande complotto calcistico di tutti i tempi chiamato calciopoli. Voi avete commesso gli stessi reati, anzi più gravi (art. 6), delle squadre che sono state condannate a retrocessione e/o a penalizzazione, e solo per questo siete rimasti da soli a vincere con le armi sottratte ai più forti. Questa è l'unica verità ma voi non lo ammetterete mai perchè siete interisti e perche quel 5 maggio è stato talmente devastante per tutti voi da farvi subìre un vero e proprio elettroshock che mai e poi mai vi permetterà di connettere in modo equilibrato soprattutto quando si parla della Juve. 96 tears

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Nerazzurro ha detto...

Stile Juve...

Winnie ha detto...

Entius, li vogliamo cancellare certe stronzate o dobbiamo lasciare tutto quello che si scrive qui? E che diamine...

Entius ha detto...

Hai ragione provvedo subito.

Nerazzurro ha detto...

Aldilà del psico-dramma interista non dimentichiamoci che nelle giornate precedenti certi arbitraggi discutibili avevano influenzato l'andamento di quel campionato. Ricordate, per esempio, il rigore negato a Ronaldo a Chievo?

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