martedì 4 agosto 2009

IL MERCATO DEL MILAN? QUALE MERCATO?

Sono convinto che alla fine qualcosa uscirà dal cilindro. Mica può finire così. Mi sto riferendo al mercato finora (non) fatto dal Milan.
L'Inter ha rimpiazzato Ibrahimovic con Eto'o e ha colmato alcune lacune prendendo Milito, Thiago Motta e Lucio. La Juventus ha preso due ottimi giocatori come Diego e Felipe Melo. E il Milan? Intanto si è indebolito cedendo Kakà ma non contento è ad un passo dalla cessione anche di Pirlo al Chelsea. In compenso è arrivato Onyewu (spero di averlo scritto bene) un difensore americano svincolatosi dallo Standard Liegi e aspetta un'attaccante che forse prima o poi arriverà.
I tifosi nel frattempo mormorano e si indignano. E hanno ragione. Vorrebbero vedere degli acquisti e la propria squadra rinforzarsi per poter competere con Inter e Juventus. E invece sono costretti a subire le prese in giro del loro Presidente convinto (?) che il Milan sia alla pari dell'Inter e dell'amministratore delegato che prevede che questo sarà l'anno di Ronaldinho.
Leonardo ha chiesto un'esterno difensivo e un'attaccante ma se parte Pirlo ci sarebbe bisogno anche di un centrocampista. E se arrivassero un'altro paio di innesti non sarebbe un'idea malvagia.
Il Milan attuale non mi pare che possa competere per vincere il campionato. L'organico rossonero è buono solo per un posto in Champions. Obiettivo che soddisferebbe i dirigenti ma sicuramente non i tifosi.
Ecco perché sono convinto che qualcosa succederà, che il Milan farà l'acquisto che tanto aspettano i sostenitori rossoneri. Altrimenti dovranno accontentarsi di vedere le vittorie degli altri.


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lunedì 3 agosto 2009

CARO MANCIO, SE NON ALLENI NON E' SOLO COLPA DEI POTENTI


Ennesima intervista per Roberto Mancini, stavolta sul Corriere dello Sport. Del resto è disoccupato da più di un anno, vive di rendita con il lauto stipendio che gli passa Moratti, qualcosa dovrà pur fare.
Il succo del discorso stavolta è "Non alleno perché non piaccio ai potenti". Che non sia simpatico ai potenti è vero. Del resto, ed è bene ricordarlo, Mancini ha rappresentato in epoca di Calciopoli il nemico numero uno di Luciano Moggi, uno che nonostante le apparenze, ha ancora un suo peso specifico nel calcio italiano.
Probabilmente Mancini ha ragione però è pur vero che lui finora non ha fatto nulla per tornare ad allenare. Se davvero è in gamba come vuol far credere perché non si rimette in gioco? Perché non rescinde il contratto con l'Inter e non accetta la prima panchina che gli offrono? Se aspetta una big (italiana o straniera) rischia di rimanere in attesa a lungo. Si rimetta in gioco, riparta dal basso, le vittorie e i successi personali arriveranno e con essi magari domani arriverà anche quella panchina a cui aspira oggi.
Non è più tempo di aspettare, bisogna rimboccarsi le maniche e darsi da fare. I successi vanno conquistati con sudore, lavoro e sacrifici. Il conto in banca ben nutrito non serve a molto se vuoi dimostrare di essere in gamba. I soldi, in questo caso, non fanno la felicità. E credo che Mancini baratterebbe volentieri qualche milione in meno con una vittoria o un successo personale.

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domenica 2 agosto 2009

CHI SARA' IL NUOVO TREQUARTISTA DELL'INTER?


Sfumato il prestito di Hleb (che a me piaceva) l'Inter si ritrova con il problema di cerca e e trovare un trequartista per completare una rosa da Champions League. I nomi emersi in questi giorni sono parecchi. Cassano (che piace a Moratti ma non a Mourinho), Deco (il preferito da Mourinho), Lavezzi, gli olandesi del Real Madrid Snejder e Van der Vaart, fino ad arrivare alle ipotesi Rakitic (che per la verità non era male...) e Modric.
Il mio preferito, e l'ho detto anche nei commenti in un post dei giorni scorsi, rimane Wesley Snejder. Credo sia il giocatore più adatto al gioco di Mourinho. Al tecnico portoghese serve un giocatore che sappia fare il trequartista ma anche l'esterno nel 4-3-3 ed ha bisogno più di un centrocampista offensivo che di un fantasista alla Cassano. Inoltre l'olandese è giovane (ha solo 25 anni) e costa relativamente poco: 15-18 milioni di euro. Una spesa tutto sommato accessibile considerando che il centrocampista di qualità è il nostro anello debole e sicuramente vale la pena spendere un po' di più per coprire questa falla.
Notizie di mercato stamattina parlavano di un'accordo quasi raggiunto fra la società nerazzurra e il fantasista olandese con la formula del prestito oneroso e riscatto fissato a 18 milioni di euro. Sarebbe un affarone. Anche se per ora rimane solo una voce e bisogna attendere ulteriori conferme.
Credo che Mourinho dovrà aspettare un po' prima di avere l'ultimo tassello del mosaico. In vista della Supercoppa di sabato questa settimana sarà tutto congelato.
Aspettando che arrivi il tanto sospirato trequartista, vi pongo il seguente quesito: A voi chi piacerebbe e chi pensate che sia adatto per il gioco di Mourinho?

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SFIGHE. ITALIA-BRASILE, FINALE MONDIALE 1994



Continuiamo il nostro viaggio fra le partite sfortunate rilette dal bravissimo Angelo Pintus. Questa domenica parliamo di Italia-Brasile, finale dei Mondiali Americani del 1994. Buona visione (detto così sembrò un signorino buonasera...) e buon divertimento.
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sabato 1 agosto 2009

UNO COME "EL JARDINERO" CRUZ CI MANCHERA'


Difficilmente rimpiangeremo lo zingaro con il mal di pancia. Basterà trovare un altro idolo, un altro che la butti dentro, che ci faccia emozionare e ci faccia vincere.
Molto probabilmente invece rimpiangeremo il "Jardinero" Cruz. Grande esempio di umiltà, serietà e professionalità. Uno che in 6 anni non è mai stato titolare fisso eppure non si è mai lamentato. Stava lì al suo posto (che spesso era in panchina) senza battere ciglio e quando serviva rispondeva presente. Ha giocato 195 partite in 6 anni con la maglia nerazzurra buttandola dentro 75 volte, molti dei quali sono stati decisivi. E tanto per gradire era bravissimo a punire la Juventus. Difficilmente dimenticheremo quella sua doppietta a Torino nel novembre 2004 tre giorni dopo avere preso 5 gol in casa dall'Arsenal.
Uno così non poteva non entrare nei cuori dei tifosi nerazzurri. Uno così ci mancherà perché merce rara, quasi introvabile.
Ieri il Jardinero ha firmato per la Lazio. Ciò vuol dire che fra sette giorni ce lo ritroveremo di fronte nel primo trofeo stagionale. La sua voglia di rivincita contro Mourinho sarà un'insidia non trascurabile. Ma Supercoppa a parte, penso che Cruz continuerà a far bene anche nella Lazio.
Troveremo un altro fuoriclasse come Ibrahimovic che ci faccia divertire, che la butti dentro e che ci faccia vincere. Speriamo di trovare anche un altro attaccante serio e professionale come Cruz.

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