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mercoledì 11 maggio 2016

GNOUKOURI JR, STANGATA ASSURDA: SQUALIFICATO FINO AL 2018!!!

Pugno duro del Giudice Sportivo nei confronti di Wilfried Zate Gnoukouri, 16enne attaccante degli Allievi Nazionali dell'Inter e fratello minore di Assane, centrocampista della squadra di Mancini.
Il giovane nerazzurro è stato infatti squalificato per 2 anni, fino al 9 maggio 2018, per quanto accaduto nella gara di sabato scorso a Montecchio Maggiore contro l'Atalanta e valida per il 27° Trofeo Giovanile di San Bonifacio. Sul risultato di 2-1, in favore dei bergamaschi, Gnoukouri ha avuto un diverbio molto acceso con l'arbitro in seguito ad un cartellino giallo e poi, dopo aver ricevuto il cartellino rosso per le proteste, ha anche messo una mano sul volto del direttore di gara che ha immediatamente sospeso la gara.
Il referto dell’arbitro recita: "Ammonito per proteste, offendeva l'arbitro. Alla notifica del successivo provvedimento disciplinare, colpiva volontariamente e con forza il direttore di gara al volto (mandibola destra) con mano aperta, provocandogli dolore fisico tale da determinare l'arbitro alla conclusione anticipata della partita. Mentre il direttore usciva dal terreno di gioco, lo stesso giocatore manteneva un comportamento minaccioso e tentava di aggredirlo nuovamente, desistendo dalla grave condotta solo in quanto trattenuto da un dirigente della propria Società”.

A fare un po’ di chiarezza sull’accaduto potrebbe essere utile il video pubblicato dal sito www.calcionazionale.it dove si vede Gnoukuri jr avvicinarsi all'arbitro per protestare dopo un fischio. Parla stando a distanza, prende un cartellino giallo e viene allontanato da un compagno. Poi torna sui suoi passi e prosegue nella contestazione. Viene espulso e di nuovo allontanato dal compagno. Non contento insiste nella protesta, allunga una mano verso il volto del direttore di gara e la appoggia senza particolare violenza. Non uno schiaffo o un pugno, forse una manata. L'arbitro si gira, fischia la fine e manda tutti nello spogliatoio: gara interrotta e sconfitta a tavolino.
Dale immagini si vede chiaramente che tutto è tranne una una aggressione nei confronti del direttore di gara e non è messa in pericolo né l'incolumità del direttore di gara né degli assistenti. E' una scena vista mille volte sui campi di calcio. Di sicuro non ha niente a che vedere con Higuain che protesta contro Irrati in Udinese-Napoli mettendogli le mani al petto o la protesta minacciosa di Bonucci contro Rizzoli nell’ultimo derby di Torino.
Non sto giustificando il giocatore. Anzi sono più che d’accordo con quello che ha dichiarato Roberto Samaden, responsabile del settore giovanile nerazzurro “La nostra filosofia è chiara e lavoriamo perché i nostri ragazzi agiscano sempre nel pieno rispetto delle regole. Abbiamo sospeso a tempo indeterminato il protagonista dell’episodio e ci scusiamo con gli organi competenti, con gli organizzatori della manifestazione e con il pubblico presente allo stadio per quanto accaduto. Al tempo stesso chiunque può, valutando le immagini reperibili in rete, notare come non ci fossero gli estremi per la sospensione del match e come il referto del direttore di gara sia sproporzionato rispetto all’accaduto”. Trovo però fuori luogo e insensato una squalifica così lunga in proporzione alla dinamica dell’accaduto.
Ha senso bruciare la carriera di un giocatore per un episodio del genere? Ma soprattutto, se fosse successo in Serie A il giudice sportivo sarebbe stato così inflessibile e ci sarebbe andato giù così pesante? Ho i miei dubbi…


2 commenti:

Winnie ha detto...

Il giocatore ha sbagliato. Non si può protestare in quel modo e soprattutto continuare a battibeccare anche dopo l'espulsione. Ma se per un gesto di questo tipo (non c'é violenza nella manata di Gnoukouri e vorrei capire in che modo gli provoca dolore) diamo due anni, Higuain ne meritava 5-6 (Bonucci non lo prendiamo proprio in esame perché tanto non l'avrebbero mai e poi mai squalificato)

Salvatore ha detto...

Se voleva essere un modo per educare il ragazzo e dare un esempio ad altri giovani calciatori, credo abbiano completamente sbagliato metodo. Non è così che si educa un calciatore.

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