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lunedì 8 dicembre 2014

Leeds United, rain cats and dog.


Rain cats and dogs.
Piove sul bagnato nello Yorkshire.
Dopo l’ennesima debacle a Portland Road,nell’ultima giornata di Championship, gli Whites confermano la propria fragilità lontano da Elland Road.
Ma non è finita qui.
La Football League, il cui presidente è tale Shaun Harvey, ha “disqualify owner Massimo Cellino and ask him to step down from the club as an owner and director”. In pratica la FL, dopo aver ricevuto le motivazioni della sentenza sul caso Neile, ha ritenuto Cellino colpevole di comportamento disonesto ed ha quindi giudicato il Presidente non in linea con i principi che regolano il “fit and proper test” a cui ogni proprietario o direttore di club deve sottoporsi.
Il presidente Cellino, in carica da Febbraio, avrà 14 giorni di tempo per presentare appello contro la decisione. Sono invece 28 i giorni concessi per abbandonare ogni carica all'interno del club. In base alle leggi inglesi la condanna comminata dal giudice Lepore, per il caso Nelie, potrà dirsi scontata a partire dal prossimo 18 marzo. Da quella data quindi Cellino potrebbe tornare a pieno titolo proprietario o direttore del club. La Football League avrebbe anche “suggerito” al Leeds di rimuovere Cellino dal suo ruolo proprio fino al 18 marzo data in cui, scontata la pena, tornerebbe ad essere “fit and proper”. La situazione che si verrebbe a creare però è stata definita in una nota ufficiale del Leeds United come “destabilizzante per il club, i tifosi e gli sponsor”.
I prossimi giorni  chiariranno le prossime mosse in una vicenda che, anche alla luce della lettera inviata da David Haigh alla FL (nella quale l'ex GFH sostiene la dubbia provenienza dei soldi utilizzati dalla banca per comprare il club), sembra ancora lontanissima da una soluzione.
A questa vicenda, che ha gia dei connotati thrilling, si deve aggiungere un provvedimento che negli ultimi giorni è stato profilato al club.

Il Leeds United è, infatti, una delle nove squadre che si prevede subirà un divieto nei trasferimenti o delle multe per eccesso di spesa in Championship. Il Leeds di Cellino, infatti, ha registrato perdite per 22.9 milioni di sterline la scorsa stagione.
Anche il Queens Park Rangers e Leicester riceveranno multe enormi, circa 30 milioni e 20 milioni di sterline, rispettivamente, in relazione alle norme del fair play finanziario (FFP) imposte dalla Lega Calcio britannica. Blackburn, Nottingham Forest, Bolton, Bournemouth, Birmingham e Middlesborough e Leeds possono aspettarsi anche loro un divieto dell’attività di trasferimento nella finestra di gennaio e in alcuni casi anche oltre, se non affrontano i loro problemi finanziari.
Secondo le regole FFP della Lega i club che si trovano ” in overspend”, e che così facendo spesso raggiungono il lucroso traguardo della Premier League, sono colpiti con multe molto salate. La punizione del Leeds potrebbe essere l’ultima delle sue preoccupazioni, però, dato che i conti 2013-2014 non sono ancora stati resi pubblici; infatti ci si aspetta un quadro allarmante fatto di caos fiscale e d’incertezza. Secondo il Mail, il reddito del Leeds è sceso a 25.3 milioni da 28.6 della stagione precedente, come conseguenza della riduzione degli introiti portati dalla TV, dai proventi commerciali e dal merchandising, che hanno creato una perdita pari a 20.4 milioni e una perdita al netto delle imposte di 22.9 milioni.
I conti contengono alcuni numeri allarmanti, in particolare gli azionisti di minoranza della Gulf Finance House, che hanno una quota del 25 per cento, devono ricevere circa 20.9 milioni sterline dal Leeds, e il proprietario di maggioranza, Massimo Cellino, deve ricevere dal club inglese i 12.2 milioni che ha iniettato nel 2014 personalmente o attraverso società a Londra e in Italia.
Il conto è salatissimo.  Ma ci aspettiamo ulteriori colpi di scena.
Ma i tifosi del Leeds, forse hanno gia da tempo imparato a soffrire.
 Sui fangosi campi di calcio dell’Inghilterra degli anni Settanta, il sacrificio, la tensione, le follie erano ordinaria quotidianità. Un pezzo di storia giallo blu è raccontata nel celebre romanzo “Maledetto United”
Nel 1974 l’eccentrico Brian Clough accetta di allenare una delle più difficili squadre del campionato di calcio inglese: il Leeds United. Giocatori altezzosi, in cima alla classifica, ma aggressivi e scorretti. Disposti a tutto pur di vincere. Clough sa che non sarà semplice far funzionare le cose, eppure non rifiuta l’incarico e spinto da un orgoglio infinito accetta nella convinzione di poter trasformare il Leeds in una squadra che vince senza imbrogliare.
“Loro sono la sua squadra. Il suo Leeds. Il suo sporco, maledetto Leeds e lo saranno sempre. Non la mia squadra. Mai. Non la mia. Mai. Non questa squadra. Mai.”

1 commento:

Anonimo ha detto...

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