Le sensazioni e le aspettative dopo quel maggio 2025 stregato non erano buone. In pochi giorni avevamo perso lo scudetto per un punto (il “come” lo mettiamo per ora da parte…) e soprattutto preso cinque-pappine-cinque dal Paris Saint Germain in finale di Champions League.
E come se non bastasse (le disgrazie non vengono mai da sole) il grande condottiero Simone da Piacenza aveva abbandonato la nave, allettato dalle sirene e dai petroldollari arabi.
Era la fine di un ciclo e, inutile negarlo, la sensazione generale era che ci aspettassero delle stagioni (ci auguravamo poche) interlocutorie, dove la massima aspirazione era puntare al quarto posto.




