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domenica 24 marzo 2024

TANTO BRAVA QUANTO SEXY: ECCO "SWISS QUEEN" ALISHA LEHMANN

È la calciatrice più seguita a livello mondiale, Alisha Lehmann, la reginetta della Svizzera. Su Instagram conta ben 16 milioni di followers (10 su TikTok), più di ogni altro connazionale, anche più di sua maestà Roger Federer, fermo a 12. 
Questo per rendere l’idea di quanto sia famosa AL7, la 25enne (classe 1999) dell’Aston Villa dai lunghi capelli biondi che ha già il mondo ai suoi piedi, proprio come fosse un pallone. Lei che la sua fortuna se l’è conquistata giocando a calcio e giocando anche sui social network, dove il suo fascino non passa inosservato. 

martedì 5 gennaio 2021

SE LA BEFANA FOSSE UNA GIORNALISTA SPORTIVA


Aspettando Sampdoria-Inter... 
Aspettando Milan-Juventus... 
Aspettando la Befana... 
Oggi pomeriggio mi sono ritrovato su Twitter a lanciare questa domanda.
Così, giusto per cazzeggiare e per passare il tempo. 
Ora aspetto le vostre risposte/preferenze. 😊

venerdì 18 dicembre 2020

BLOG DELL’ANNO 2020: CALCIOMANIA 90 TRIONFA NELLA CATEGORIA "CALCIO"

E Trionfo fu. Dopo un’estenuante gara iniziata a metà luglio e conclusasi il 15 dicembre, Calciomania 90 è riuscito a trionfare nella categoria Calcio come Blog dell’Anno 2020. Il trionfo arriva dopo il buon risultato dello scorso anno (secondo nella categoria calcio e quarto in classifica generale) e conferma il cammino di crescita del nostro blog (parlo di “nostro” perché, come più volte ho scritto, questo non è solo il mio blog, ma è anche il vostro blog, voi che ci leggete, che ci commentate, che siete parte attiva e importante). 
Tra l’altro negli ultimi tre anni avevo conquistato un terzo posto, un secondo posto e mancava solo il gradino più alto del podio. Conquistato con merito (o almeno mi auguro che sia meritato) quest’anno. 

sabato 12 settembre 2020

DIVENTARE ALLENATORI DI CALCIO: PERCORSI E COSTI

Da sempre l’Italia è un paese di allenatori. È cosa ben nota che in Italia ci sono 60 milioni di commissari tecnici. Tutti ben convinti di sapere fare meglio dell’Allegri o del Conte di turno. Si discute al bar o con gli amici (o con gli amici al bar) e si espongono le proprie teorie, che sono sicuramente più efficaci dell’allenatore di turno. Almeno sulla carta, poi in campo è un’altra cosa. Per fare un esempio, flotte di interisti che nelle settimane scorse si chiedevano perché Conte si ostinasse a far giocare Gagliardini e non Eriksen (a dir la verità questo è un grande mistero che ci ha accompagnato tutta l’estate e la soluzione non ci è ancora apparsa del tutto chiara).
Ma, andando sul concreto, se uno volesse davvero diventare allenatore di calcio cosa dovrebbe fare? E soprattutto quanto costa prendere il patentino da allenatore?
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lunedì 8 giugno 2020

30 ANNI DOPO ITALIA '90 E QUELLE NOTTI MAGICHE INSEGUENDO UN GOL

“Notti magiche, inseguendo un gol, sotto un cielo di un’estate italiana.” La voce di Edoardo Bennato e Gianna Nannini mi rimbomba ancora nelle orecchie, come se fosse ieri, anche se sono passati 30 anni. Non uno, non dieci, non venti. 30 anni. Più ci penso e più mi rendo conto che sono tanti, tantissimi. Eppure, come detto, sembra che tutto sia successo ieri.
Otto giugno 1990. Era un venerdì. Ma non era un venerdì come tanti, non era un giorno come tanti. E, almeno per quanto mi riguarda, non sarà mai più un giorno come tanti. Era il giorno di Argentina-Camerun, partita inaugurale dei Mondiali di Italia ’90.
Ho sempre pensato che i primi Mondiali che un appassionato segue, poi rimangono nel cuore. Non saprei dirvi con esattezza il motivo. Forse perché quasi sempre arrivano in quella fase fine infanzia-inizio adolescenza in cui tutto sembra fantastico, circondato da una misteriosa aria di fascino e magia.

venerdì 17 aprile 2020

SERAFINO, STORIA DI UN TIFOSO IN ANTICIPO SUI TEMPI

Sul sito del Guerin Sportivo ho trovato la storia di questo tifoso di cui ignoravo totalmente l’esistenza, un po’ per questioni anagrafiche, un po’ perché non mi pare di aver mai letto qualcosa al riguardo. Buona lettura, ne vale sicuramente la pena.

Cosa sarebbe oggi Giuseppe Serafini, meglio noto come ‘Serafino il tifoso’, con web e social network? Come minimo sarebbe un influencer milionario, strapagato per mostrare loghi e marchi pubblicitari in ogni angolo del pianeta in cui giochi una squadra italiana. Doverosa spiegazione per chi ha meno di 50 anni: Serafino è stato un personaggio popolarissimo degli anni Settanta, che si era inventato la professione di tifoso e che fino alla sua morte, avvenuta il 16 aprile del 1980 a soli 34 anni, avrebbe fatto discutere addetti ai lavori e appassionati.

giovedì 26 marzo 2020

LA CARICA DEI 2089. Inchiesta sugli italiani che giocano all'estero

2089. Tanti sono gli italiani che giocano all’estero, in Nazioni che vanno dalla Germania al Vanuatu (dove si trova Vanuatu? Un attimo che controllo su Google… Ah, ecco, è un’isola nel Sud Pacifico). Molti sono semplicemente giocatori che hanno il passaporto italiano, ma che di fatto in Italia non ci sono mai stati (se non per vacanza o per venire a trovare qualche parente). È il caso per esempio della Germania che può contare ben 912 giocatori italiani, tutti figli di immigrati (è il caso per esempio di Vincenzo Grifo, giocatore del Friburgo, nel giro della Nazionale di Mancini pur non avendo mai giocato nel nostro campionato).

lunedì 23 marzo 2020

40 ANNI FA... QUANDO ESPLOSE LO SCANDALO CALCIOSCOMMESSE

Il pomeriggio del 23 marzo 1980 la Guardia di Finanza irruppe negli stadi e arrestò “in diretta” (le immagini degli arresti e delle operazioni della polizia vennero trasmesse in diretta dalla trasmissione sportiva della RAI “90° minuto”) 11 calciatori e un presidente: scoppiò la bomba del calcioscommesse. L'idea di organizzare un giro di scommesse clandestine era stata di un commerciante all'ingrosso di ortofrutta, Massimo Cruciani, il quale si avvalse della collaborazione di Alvaro Trinca, un ristoratore. Cruciani riforniva il ristorante di Trinca, “La Lampara”, vicino Piazza del Popolo a Roma: il locale era frequentato da molti calciatori di Roma e Lazio, e sia il proprietario che il grossista fecero la loro conoscenza, stringendo accordi con alcuni di loro per truccare i risultati delle partite.

sabato 29 febbraio 2020

HA VINTO LA JUVENTUS!!! (rimandata Juventus-Inter, proprio come volevano i bianconeri…)

"Considerato il susseguirsi di numerosi interventi normativi urgenti da parte del Governo per rispondere a questa straordinaria emergenza a tutela della salute e della sicurezza pubblica; il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie A comunica che sono rinviate le seguenti gare della settima giornata di ritorno del Campionato di Serie A TIM, inizialmente previste a porte chiuse: Juventus-Inter, Milan-Genoa, Parma-Spal, Sassuolo-Brescia, Udinese-Fiorentina. La data di recupero delle predette gare è fissata per il giorno mercoledì 13 maggio 2020. La finale di Coppa Italia sarà conseguentemente programmata per il giorno mercoledì 20 maggio 2020".

domenica 2 febbraio 2020

COMMISSO: "SONO DISGUSTATO, PARTITA DECISA DALL'ARBITRO"

Commisso: “Sono disgustato. Io credo che una squadra che ha 350 milioni di ingaggi non ha bisogno degli arbitri, la Juve è fortissima, lasciate che la partita la vinca sul campo, non per i regali che concedono gli arbitri. Non è giusto per il calcio italiano, queste gare vanno in tutto il mondo, quando vedono queste porcherie cosa pensano? Sono disgustato. Le gare in Italia sono decise dagli arbitri, non si può andare avanti così”.

lunedì 20 gennaio 2020

LUPI SI NASCE. E... IO LO NACQUI. Intervista a Eleonora Cristiani

Questo weekend è ripartita la Serie B dopo la sosta invernale e il calendario offre subito un’interessante derby calabrese tra Cosenza e Crotone. Per avvicinarci alla sfida abbiamo deciso di scambiare quattro chiacchiere con Eleonora Cristiani, volto della trasmissione web “Lupi si nasce” dove in genere sonda l’umore dei tifosi bruzi all’uscita dallo stadio “San Vito – Gigi Marulla” subito dopo i match. Con lei abbiamo parlato di Cosenza e del derby calabrese di stasera.
Partiamo con una domanda personale. Come nasce la tua passione per il Cosenza?
Cosenza ha un tifo da serie A e la passione per il Cosenza calcio travolge la maggior parte dei cittadini. Un amore e Un tifo così sfegatato che trascina tutti con sé.. e ha travolto anche me.. già da prima, ora sia per lavoro sia seguendo i tifosi, di più.

sabato 21 dicembre 2019

CHIUDERE L’ANNO SOLARE IN TESTA (arbitro permettendo…)


Chiudere l’anno solare da primi della classe agganciando la Juventus in testa alla classifica che nell’anticipo di mercoledì sera ha battuto 2-1 la Sampdoria. Questo l’obiettivo dell’Inter che oggi pomeriggio in quel di San Siro ospiterà il Genoa, attualmente guidato da Thiago Motta, un nome che evoca grandi ricordi nel popolo nerazzurro. Ve lo dico già da subito: non sarà facile. Non sarà facile perché ormai siamo cotti come un cotechino a San Silvestro (e lo abbiamo visto anche nelle ultime gare), non sarà facile perché abbiamo un centrocampo ridotto all’osso (io avevo anche dato dei suggerimenti per ovviare al problema), non sarà facile perché mancheranno anche due colonne come Brozovic e Lautaro Martinez entrambi squalificati, non sarà facile perché siamo l’Inter e quando si tratta di complicarsi la vita siamo bravissimi nel farlo.

lunedì 18 novembre 2019

BERGAMINI: UN MISTERO LUNGO 30 ANNI (ma la verità è vicina...)

Trent’anni. Sono passati tre decenni da quel triste pomeriggio di metà novembre quando Donato “Denis” Bergamini, promettente centrocampista del Cosenza (su di lui c’erano già gli occhi del Parma e della Fiorentina), trovò la morte sulla Statale 106 all’altezza di Roseto Capo Spulico. La vicenda è ormai nota ai più. Quel sabato pomeriggio di trent’anni fa la squadra del Cosenza, in ritiro in vista della sfida del giorno dopo contro il Messina, si recò in un cinema della città bruzia. Ma, questa la versione ufficiale, Bergamini lasciò il cinema in anticipo, prese la sua Mercedes bianca, passò a prendere la sua ex fidanzata Isabella Internò (con cui non aveva contatti da parecchio tempo) e insieme si recarono verso Roseto Capo Spulico. Lì si fermò in una piazzola di sosta e dopo un breve colloquio con la ragazza, il centrocampista del Cosenza decise di suicidarsi buttandosi sotto un camion che trasportava frutta guidato da Raffaele Pisano.

venerdì 2 agosto 2019

E SE REINTEGRASSIMO ICARDI?

Antonio Conte nella sua conferenza stampa di presentazione ha promesso che l’Inter avrebbe ridotto il gap dalla Juventus. Gap che, ad oggi, è tutt’altro che ridotto considerando che: 1) Icardi è fuori squadra; 2) Naingollan è stato mandato in prestito al Cagliari; 3) Perisic e Politano non si è ancora capito che fine faranno; 4) Sono arrivati Sensi, Barella, Lazaro, Godin, ma siamo praticamente senza attacco.
Proprio quest’ultimo punto è il problema principale dell’Inter: non abbiamo più attaccanti, o meglio, abbiamo il solo Lautaro Martinez. Troppo poco direi.
Purtroppo stiamo avendo notevoli difficoltà nel riuscire ad acquistare attaccanti di peso. Lukaku, dopo una lunga trattativa con l’Inter, sembra destinato alla Juventus in uno scambio con Dybala (sempre se l’argentino accetta) e comunque 85 milioni di euro mi sembrava (anzi è) una cifra esorbitante per questo tipo di giocatore. Stesso discorso per Dzeko. La Roma chiede 20 milioni di euro per un attaccante 32enne. Troppi, considerando anche che la formazione giallorossa un mese fa ha venduto il 26enne El Shaarawy per 16 milioni di euro.
 Che tu sia favorevole oppure no al reintegro di Icardi... VOTACI SU NET PARADE !!! 

giovedì 18 aprile 2019

ALLA SCOPERTA DEL FENOMENO AJAX

L’Europa del calcio riscopre l’Ajax. Dopo aver eliminato il Real Madrid agli ottavi di Champions League e due giorni fa la Juventus ai quarti della massima competizione europea, l’Ajax e il calcio olandese sono tornati prepotentemente alla ribalta. La prestazione dei lancieri nelle due doppie sfide europee ha fatto stropicciare gli occhi a tutti gli appassionati di calcio, molti dei quali (in parte anche il sottoscritto) sono rimasti increduli davanti al gioco spumeggiante della formazione allenata da Ten Hag.
Questo super Ajax meritava un approfondimento. E così ho deciso di fare una chiacchierata con gli amici di “Calcio Olandese” che gentilmente hanno accettato di rispondere a qualche domanda.
Partiamo da una domanda banale. Qual è il segreto di questo Ajax?
Il segreto dell’Ajax è anche il segreto dell'Eredivisie. Il vivaio e la rigida politica finanziaria che è iniziata 10 anni fa dopo la crisi economica che ha colpito l'Europa. Le squadre hanno scelto di collaborare per salvare il possibile fallimento del campionato, pieno di debiti e in totale crisi di sviluppo. La decisione di investire solo nei settori giovanili e nello scouting e non competere più con le grandi big europee era necessaria per tornare sani e ricominciare a costruire la vecchia scuola olandese.

martedì 16 aprile 2019

AJAX, CHE LEZIONE DI CALCIO!!! JUVE, SARÀ PER L’ANNO PROSSIMO…

Champions League 2018-2019 – Ritorno Quarti di Finale
JUVENTUS-AJAX 1-2
28’ Cristiano Ronaldo – 34’ De Beek – 67’ De Ligt

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; De Sciglio (19' st Cancelo), Bonucci, Rugani, Alex Sandro; Emre Can, Pjanic, Matuidi; Bernardeschi (35' st Bentancur), Dybala (1' st Kean), Ronaldo.
A disp.: Pinsoglio, Khedira, Barzagli, Spinazzola.
All.: Allegri.
AJAX (4-2-3-1): Onana; Veltman, De Ligt, Blind, Mazraoui (11' Sinkgraven, 37' st Magallàn); De Jong, Schone; Ziyech (43' st Huntelaar), Van De Beek, Neres; Tadic.
A disp.: Varela, Dolberg, De Wit, Ekkelenkamp.
All.: Ten Hag
Arbitro: Turpin (Francia)

E anche quest’anno la Champions League la vincete l’anno prossimo. Lo sfottò all’indirizzo del popolo bianconero è già iniziato. La Juventus perde in casa contro l’Ajax (risultato che gli antijuventini speravano, ma che in pochi credevano realizzabile) e viene eliminata dalla Champions League, la competizione su cui erano concentrate tutti gli sforzi bianconeri, al tal punto che questa estate è stato acquistato anche il Re di Champions, ovvero Cristiano Ronaldo. Tutto inutile di fronte ad un Ajax che già all’andata aveva mostrato di non essere arrivato ai quarti per pura casualità e che avrebbe dato filo da torcere ai rivali torinesi. Ma la Juventus aveva dalla sua la concretezza del gioco e l’esperienza di una rosa che poteva contare su molti giocatori già al top (da Cristiano Ronaldo a Cancelo, da Bonucci a Pjanic, dal “nuovo Messi” Dybala a Emre Can, da Bernardeschi a Matuidi e via discorrendo).

martedì 19 marzo 2019

NON DIRE GATTO... (gli 80 anni del Trap)

Due giorni fa Giovanni Trapattoni ha compiuto 80 anni. Credo che sia uno dei pochi allenatori che sia riuscito ad accattivarsi le simpatie di tutti i tifosi di calcio, a prescindere dal tifo e dalla bandiera.

Il Trap ha attraversato più di sessant’anni di calcio girando il mondo. Ha vinto tutto in Italia, dove ha il record degli scudetti conquistati, 7, col Milan da giocatore, con la Juve e l’Inter da allenatore e c’è andato abbastanza vicino anche con la Fiorentina. Ha vinto in Germania col Bayern Monaco, in Portogallo col Benfica e in Austria col Salisburgo. S’è preso due Coppe dei Campioni col Milan da giocatore, una da allenatore con la Juve nella maledetta notte dell’Heysel, ha il record in Coppa Uefa (ora Europa League) con tre vittorie come Emery, e ha fatto il tris delle Coppe di un tempo compresa la Coppa delle Coppe.

sabato 9 marzo 2019

IO SONO INTERISTA PERCHE'... (Buon Compleanno Inter)

IO SONO INTERISTA perché il nerazzurro ce l’ho nel Dna.
IO SONO INTERISTA perché qualcuno mi ha spiegato cos’è il bene e cos’è il male nel calcio.
IO SONO INTERISTA per quel gol di Nicola Berti a Monaco di Baviera.
IO SONO INTERISTA perché il nero è il colore della notte e il blu è quello del cielo.
IO SONO INTERISTA per Mazzola, Corso, Suarez, Facchetti, Sarti, Picchi, Jair, Boninsegna.
IO SONO INTERISTA per Beccalossi, Altobelli, Rummenigge, Oriali, Beppe Baresi.

domenica 24 febbraio 2019

VERGOGNOSAMENTE INACCETTABILE: QUESTO E’ UN FURTO A MANO ARMATA

Serie A 2018-2019 – 25^ Giornata
FIORENTINA - INTER 3 - 3
1' De Vrij (aut.), - 6' VECINO - 40' POLITANO – 52’ PERISIC (rig.) – 74’ Muriel – 101’ Veretout (rig.)

FIORENTINA (4-3-1-2): Lafont; Laurini (33' st Dabo), Ceccherini, Vitor Hugo, Biraghi; Benassi (13' st Pjaca), Edimilson, Veretout; Gerson; Chiesa, Simeone (13' st Muriel).
A disp.: Terracciano, Branocolini, Milenkovic, Hancko, Norrgaard, Graiciar.
All.: Pioli.
INTER (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Dalbert (17' st Asamoah); Vecino, Brozovic; Politano (31' st Candreva), Nainggolan (44' st Borja Valero), Perisic; Martinez.
A disp.: Padelli, Miranda, Ranocchia, Cedric, Gagliardini, Joao Mario.
All.: Spalletti.
Arbitro: Abisso

Vergognoso. Incredibile. Inaccettabile. Scegliete voi la definizione giusta, tanto la sostanza non cambia. Al minuto 96 sul risultato di 3-2 per l’Inter l’arbitro Abisso concede un rigore per tocco di mano di D’Ambrosio. Il direttore di gara viene richiamato al Var dove le immagini del replay non lasciano minimamente dubbi: il difensore nerazzurro tocca il pallone di petto. L’arbitro guarda a lungo le immagini e poi… CALCIO DI RIGORE!!!
Sì, avete letto bene e non ho scritto in modo errato: l’arbitro concede il calcio di rigore nonostante le immagini del Var mostrino CHIARAMENTE che il pallone sbatte sul petto di D’Ambrosio e quindi non era assolutamente rigore. Una decisione inaccettabile ed inconcepibile che può avere una sola spiegazione: il direttore di gara è in malafede. Non vedo altre motivazioni e anzi se qualcuno riesce a dare un’altra spiegazione plausibile è pregato di fornirmela e gliene sarei molto grato.

lunedì 28 gennaio 2019

IO, 40ENNE NERAZZURRO (farsi intervistare il giorno del compleanno)

In occasione del mio 40esimo compleanno ho deciso di regalarmi/regalarvi una intervista. E chi poteva vestire i panni di intervistatore se non Francesco di “Quelli che...l’Inter”? Buona lettura e nonostante tutto… FORZA INTER !!!
Oggi, in occasione del suo...quarantesimo, ho il piacere di intervistare una persona speciale e splendido amico di avventura. Splendida avventura che ha avuto inizio un decennio fa che vede come protagonista il nostro amore Nerazzurro e la volontà di estenderlo nell'infinito universo del Web.
Inter-Bloggers per amore che, a differenza di altre realtà simili, sono ancora energicamente in vita. Calciomania90 la sua creatura...l'amata creatura di Entius.
Allora Entius, quando il NERAZZURRO è entrato prepotentemente nella tua vita? Raccontaci...
Come ho più volte raccontato, non c’é stato un episodio particolare, né l’amico o il parente di turno (anche se ho un bel po’ di parenti che tifano Inter) che mi hanno guidato verso i colori nerazzurri. Sia io che mio fratello, di qualche anno più piccolo, abbiamo una passione smodata per l’Inter e abbiamo sempre pensato che sia una questione di Dna. Probabilmente abbiamo qualche cromosoma nerazzurro e non lo sappiamo…