Siamo giunti al termine. L’Europeo è finito da appena due giorni ma già gli argomenti sono diventati altri. Il calciomercato innanzitutto. E poi le uscite fuori luogo di Wanda Nara in veste di procuratore di Icardi, i movimenti in panchina, i colpi a sorpresa.
Insomma l’Europeo è ormai passato in secondo piano. E per chiudere in bellezza abbiamo provato a riassumere cosa rimarrà di questo Euro 2016. Forse ci siamo scordati qualcosa, forse metteremo qualcosa che voi riterrete superfluo. Nell’uno e nell’altro caso, fatecelo presente.
LO SCAVETTO MIMATO DA PELLÉ A NEUER E LA ZAZADANCE. Sebbene l’Europeo della nazionale azzurra verrà ricordato anche per altre cose, il simbolo della spedizione italica è tutta nella lotteria finale dei rigori contro la Germania. Il gesto di spavalderia di Pellé (che poi spara al lato) e i passettini carichi di incertezza di Zazà sono il manifesto azzurro di Euro 2016. Come il biscotto di Svezia-Danimarca nel 2004 o il cucchiaio di Totti quattro anni prima.



















