giovedì 2 novembre 2023

SI CHIAMA SERIE A MA NON PARLA ITALIANO: 7 CALCIATORI SU 10 SONO STRANIERI

Il tema della presenza degli stranieri in Serie A torna con sempre maggior frequenza e la tendenza esterofila del nostro campionato non sembra invertirsi. Anzi, dati alla mano, il trend appare inarrestabile, con una diminuzione costante dei giocatori italiani nei club tricolore.
Ma esattamente, quanti stranieri ci sono nel nostro campionato? Da quali Nazioni provengono? E come sono composte le rose degli altri maggiori campionati europei? Time2play ha realizzato una ricerca sulla presenza dei calciatori stranieri in Serie A, confrontando i dati con quelli di Premier League, LaLiga, Bundesliga e Ligue 1. Ha inoltre tracciato l’andamento del fenomeno dalla stagione calcistica 1993/1994 a quella attuale, raccogliendo le informazioni sulla presenza degli stranieri nel calcio europeo degli ultimi 30 anni.

martedì 31 ottobre 2023

CRONACA DI UNA VITTORIA ANNUNCIATA: MESSI VINCE IL PALLONE D'ORO

Indovinate un po’ chi ha vinto il Pallone d’Oro 2023? Esatto, Lionel Messi!!! Che, come da pronostico, ha sbaragliato la concorrenza di Halaand e Mbappé, rispettivamente secondo e terzo. Solo quarto De Bruyne, che precede Rodri e Vicinius Jr. Tra gli “italiani”, Osihmen ottavo, diciassettesimo Kvaratskhelia, 20esimo Lautaro Martinez (e così abbiamo scoperto che uno scudetto a Napoli vale più di un trionfo Mondiale e di una finale di Champions League), 27esimo Barella. 
Cronaca di una vittoria annunciata, potremmo dire. Ormai il premio viene dato in automatico al giocatore argentino a prescindere dalle sue prestazioni e da quello che combina con Nazionale e squadra di club. 

lunedì 30 ottobre 2023

TANTO RUMORE PER NULLA (grandi assenti e grandissime presenze)

Molto rumore per nulla. 30mila per accogliere il ritorno del grande traditore Lukaku e alla fine neanche sono serviti (come scriveva qualcuno sui social, se penso che abbiamo riservato lo stesso trattamento al Fenomeno che con la panza e il piede debole alla prima palla che toccò ce la ficcò dentro e a questo che in 90 minuti ha sfiorato si e no due palloni, mi viene da ridere). Il giocatore belga, come sottolineato da alcuni meme che girano simpaticamente sui social, ha pensato “se non tocco palla non mi potranno fischiare”. E così in modo molto furbo (è una vecchia volpe il ragazzo) l’attaccante belga ha pensato bene di isolarsi dalla partita e di fare la figura del grande assente nella serata che tutti aspettavano. 

domenica 29 ottobre 2023

INTER, MILLE OCCASIONI SPRECATE: LA DECIDE THURAM !!!

Serie A 2023 – 2024 – 10^ Giornata 
INTER ROMA 10 
80’ THURAM 

INTER (3-5-2): Sommer; Pavard (1' st Darmian), Acerbi, Bastoni; Dumfries (39' st de Vrij), Barella, Calhanoglu (29' st Asllani), Mkhitaryan (29' st Frattesi), Dimarco (36' st Carlos Augusto); Lautaro, Thuram.  
A disposizione: Di Gennaro, Audero, Sensi, Klaassen, Bisseck, Agoumé, Sanchez.
All. S. Inzaghi.
ROMA (3-5-2): Rui Patricio; Mancini, Llorente, N'Dicka; Kristensen, Cristante, Paredes (43' st Azmoun), Bove (39' st Aouar), Zalewski (29' st Celik); Lukaku, El Shaarawy (39' st Belotti). 
A disposizione: Boer, Svilar, Karsdorp, Pagano, Pisilli, Cherubini, Joao Costa, D'Alessio. 
All. Mourinho (squalificato, in panchina Foti). 
Arbitro: Maresca 

Minimo risultato col massimo sforzo. L’Inter porta a casa i tre punti nello scontro contro la Roma, ma lo fa al termine di un match dove ha tenuto il pallino del gioco per 90 minuti (più recupero) e dove ha avuto 600-700 occasioni per sbloccare il risultato. Risultato sbloccato a soli 10 minuti dalla fine da Thuram. Gol risultato ovviamente decisivo per l’esito della sfida. 
L’Inter si riappropria della vetta che la Juventus aveva faticosamente (e furtivamente) conquistato dopo 1183 giorni (ma con una partita in più rispetto agli avversari) e aspetta comodamente seduta sul divano il risultato dell’altro big match di giornata Napoli-Milan. 

sabato 28 ottobre 2023

DEVE ESSERE INTER-ROMA, NON INTER-LUKAKU (alla ricerca di una vittoria fondamentale)

Erano già pronti 30.000 fischietti per dare il “bentornato” al centravanti della Roma che la scorsa estate giurava amore eterno ai colori nerazzurri e nel frattempo flirtava con la Juventus, e invece, su sollecito della Roma, la Questura di Milano ha vietato l’uso dei fischietti perché il loro utilizzo potrebbero interferire con il regolare svolgimento della gara. 
Bene così. L’ho scritto anche stamattina in un tweet, ero, anzi sono, contrario al fatto di fischiare l’attaccante avversario perché non merita che gli si dia tutta questa importanza. L’arma migliore è l’indifferenza, fare come se non fosse mai esistito, ignorarlo totalmente. Nel momento in cui lo fischi o gli dedichi un coro, gli stai già dando troppa importanza ed è proprio quello che dobbiamo assolutamente evitare.