giovedì 31 marzo 2016

KIRALY, UN UOMO IN TUTA GRIGIA AGLI EUROPEI

Nell'Ungheria che torna a disputare un Campionato Europeo 44 anni dopo l'ultima volta, l'immagine più emblematica è sicuramente quella dell'omone posizionato tra i pali con addosso una curiosa tuta grigia: Gabor Kiraly, che proprio domani compirà 40 anni.
Nonostante l’età, di appendere scarpette, guanti e… pantaloni al chiodo, non vuole affatto saperne. In estate ha deciso di lasciare il Fulham per rimettersi in gioco e tornare in patria per vestire la maglia dell'Haladas, allo scopo di giocare con maggiore continuità e provare a conquistare un posto agli Europei.
In un calcio i cui protagonisti (e rispettivi sponsor tecnici) continuano a correre su scarpette ultramoderne e dai colori variopinti e spesso discutibili, il "pigiamone" di Király è una sorta di tuffo nel passato. Lo abbiamo conosciuto così, alla fine degli anni '90, quando indossava la maglia dell'Hertha Berlino. Lo guardavamo quasi come un extraterrestre, domandandoci se quella sua bizzarra scelta fosse frutto delle basse temperature teutoniche o di una alquanto curiosa preferenza.

mercoledì 30 marzo 2016

RAPPORTI INTERROTTI CON MEDIASET, NAPOLI: E' GUERRA ALLA DISINFORMAZIONE

"Il Napoli è esterrefatto per il servizio di Paolo Bargiggia andato in onda su Mediaset che racconta una serie di falsità riguardanti il rapporto di lavoro tra Gonzalo Higuain e la SSCN. Un servizio privo di veridicità e confezionato senza rispettare alcuna regola giornalistica, su tutte il controllo delle fonti.
Non esiste, infatti, alcuna fonte che possa confermare quello che Bargiggia dice, e cioè il falso. In particolare che Higuain ha comunicato al Napoli di non voler rinnovare il contratto, che Aurelio De Laurentiis ne ha preso atto con rammarico, che il Napoli sta già cercando un suo sostituto e che si accontenterà di una cifra nettamente inferiore alla clausola, cioè lo svenderà.

Mediaset è stata un’azienda importante e rivoluzionaria nel contesto giornalistico italiano: tempi, purtroppo, lontani. Tale approssimazione obbliga, pertanto, il Napoli a interrompere, a partire da subito, i rapporti giornalistici con le reti sportive Mediaset, alle quali, perciò, i nostri tesserati non rilasceranno più interviste, nemmeno allo stadio, a prescindere da qualsiasi accordo commerciale.

martedì 29 marzo 2016

IMBARAZZANTE ITALIETTA: LA GERMANIA LA PRENDE A SBERLE

Amichevole
GERMANIA-ITALIA 4-1
24' Kroos - 45' Gotze - 59' Hector - 74' Ozil (rig.) - 83' El Shaarawy

ITALIA (3-4-3): Buffon; Darmian, Bonucci (dal 19’ s.t. Ranocchia), Acerbi; Florenzi (dal 16’ s.t. De Silvestri), Montolivo, T.Motta (dal 23’ s.t. Parolo), Giaccherini (dal 23’ s.t. El Shaarawy); Bernardeschi, Zaza (dal 33’ s.t. Antonelli), Insigne (dal 23’ s.t. Okaka). (Sirigu, Perin, Astori, Rugani, De Sciglio, Jorginho, Soriano, Candreva, Eder, Pellè). All.: Conte.
GERMANIA (3-4-3): Ter Stegen; Rudiger, Mustafi, Hummels; Rudy, Ozil, Kroos (dal 45’ s.t. Kramer), Hector (dal 40’ s.t. Ginter); Muller (dal 23’ s.t. Can), Ozil, Draxler (dal 40’ s.t. Volland); Götze (dal 16’ s.t. Reus). (Leno, Trapp, Tah, Bellarabi, Schurrle, Podolski, Gomez). All.: Löw.
ARBITRO: Drachta (Aut).

Dopo la convincente prestazione offerta contro la Spagna, la Nazionale Azzurra viene letteralmente presa a pallate dalla Germania (riempita di seconde linee) che infila quattro volte Buffon (otto gol presi in due partite in terra tedesca nell’arco di 15 giorni, non male per uno che in terra italica ha appena ottenuto il record d’imbattibilità: a questo punto viene il sospetto che sia più per demeriti altrui che per meriti suoi).
Conte conferma il 3-4-3 che ha ben figurato contro la Spagna: nessuna sorpresa, con Darmian nel pacchetto arretrato e davanti il tridente offensivo composto da Zaza, Insigne e Bernardeschi.

Nonostante sia la Germania l’unica a collezionare occasioni da rete è un’Italia aggressiva e dalle idee chiare. Ma i teutonici sono ben altra squadra rispetto alla Spagna affrontata giovedì e al ventiquattresimo passano in vantaggio.

sabato 26 marzo 2016

FELICE E SERENA PASQUA A TUTTI !!!

UNA FELICE E SERENA PASQUA A TUTTI VOI !!!
Dalla Redazione di CalcioMania90


venerdì 25 marzo 2016

ADDIO A CRUIJFF, IL PELE' BIANCO CHE CAMBIO' IL CALCIO

Una triste notizia getta nello sconforto tutto il mondo del calcio. Johan Cruyff è morto all'età di 68 anni, dopo una lunga battaglia contro il cancro ai polmoni. Era da tempo ammalato e si è spento quest'oggi a Barcellona, tra l'affetto di tutta la sua famiglia.
Leggenda del calcio olandese, del Barcellona e del calcio mondiale, Cruyff (che il grande Gianni Brera ribattezzò “Il Pelé Bianco”) è stato l'interprete numero uno del calcio totale nell'Ajax e nell'Olanda degli Anni 70 e nel Barcellona dove ha giocato e allenato fino al '96.
Il campione olandese è stato uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi: premiato tre volte con il Pallone d’Oro, vinse tra l’altro tre Coppe dei Campioni e una finale Intercontinentale. Con Pelé e Maradona compone il trio dei più grandi di sempre del calcio fra gli anni Sessanta e Ottanta.

Johan Cruyff ha segnato da protagonista un'epoca del mondo del calcio con Olanda e Ajax, poi con il Barcellona, cambiando profondamente il modo stesso di intendere questo sport. Tra gli anni sessanta e settanta, il suo Ajax con in panchina Rinus Michels, e di conseguenza la Nazionale olandese, portano quello che venne definito "il calcio totale". Stravolgendo le regole, i ruoli e le idee che fino a quel momento regnavano.