martedì 31 marzo 2020

LA PRIMA VOLTA CHE LE DONNE GIOCARONO A CALCIO...

Risale a più di un secolo fa la prima partita ufficiale tra donne. A Londra nel lontano 1895 (per l'esattezza il 23 marzo) scesero in campo due squadre rappresentanti il nord e il sud della città.
Le ragazze che scesero in campo avevano risposto all’annuncio pubblicato su un giornale da parte di Nettie Honeyball, una cassiera che adorava il football e che diventò l’ideatrice della prima lega calcistica rosa. Nettie Honeyball, pseudonimo di Jessie Allen, si era appassionata al football ascoltando i discorsi entusiasti dei clienti del suo negozio. Veniva trattata con sufficienza se solo provava a parlarne (dopo 125 anni la situazione non è cambiata molto, purtroppo) e decise di impegnarsi a cambiare per sempre il modo di pensare di una società maschilista e conservatrice come quella inglese: pubblicando un annuncio sui giornali, fondò, la prima lega calcistica femminile.

lunedì 30 marzo 2020

POTENZA, IL TEAM MANAGER LOLAICO: “NON SI TORNA IN CAMPO PRIMA DI UN MESE.”

La redazione di Super News ha intervistato il team manager del Potenza Giuseppe Lolaico. Si è parlato dello stato di salute dello staff e della squadra, delle modalità di preparazione atletica dei giocatori e della questione fiscale e finanziaria del club. Di seguito alcuni passaggi dell’intervista.
II CoVid19 ha colpito diverse squadre, dalla Serie A alla Serie C. Qual è la situazione dello staff e della squadra del Potenza?

I nostri giocatori sono tutti in quarantena, addirittura in isolamento. Molti di loro sono rimasti a Potenza, da soli o con le proprie famiglie. E’ una situazione, come per tutte le persone, che ci rende costretti a casa. Tuttavia, si rimane nelle proprie case ben volentieri, dal momento che c’è un altissimo rischio di contagio. Lo si fa con grande senso di responsabilità e senso civico.

domenica 29 marzo 2020

APPUNTI DOMENICALI IN TEMPO DI CORONAVIRUS

“Riprendere le partite il 3 maggio è irrealistico. Pensavo ai nostri ragazzi abituati a stringersi, abbracciarsi, passarsi la bottiglietta: tutto questo mancherà per molto tempo". (Il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora in un'intervista a La Repubblica)
Decisamente la notizia ideale per risollevare questa domenica…

Stamattina su RaiSport hanno riproposto uno speciale dedicato all'Inter dei record (quella della stagione 1988-89, per intenderci). Vorrei per l'ennesima volta ripetere che ci manca un terzino come Brehme o un centrocampista come Matthaus, ma invece pongo l'accento su altri due punti:
1) Quanto era fondamentale uno come Matteoli in quell'Inter?
2) Che goduria vedere Zenga che para un rigore a quell'arrogante di Gasperini.

sabato 28 marzo 2020

SE E QUANDO RICOMINCEREMO…

- Buonasera Entius, come va?
- Buonasera Alter, tutto bene. O quasi. Questa emergenza per il Coronavirus ci sta costringendo in casa e non è una situazione semplice.
- In fondo rimanere a casa è nulla in confronto ai danni di questa pandemia.
- Qualcuno l’ha definita una terza guerra mondiale e direi che la definizione è più che mai azzeccata. E il guaio è che la situazione peggiora di giorno in giorno.
- In effetti. È una situazione molto complessa e la via d’uscita è ancora abbastanza lontana. Purtroppo.
- Ma immagino che non mi hai contattato per l’emergenza coronavirus…
- No, infatti. Volevo sapere come sta andando questa astinenza da calcio.

venerdì 27 marzo 2020

NESSUNO TOCCHI LAUTARO MARTINEZ !!!

Col campionato fermo (chissà se e quando potrà riprendere), inevitabilmente l’argomento principale diventa il calciomercato con colpi probabili, strategie primaverili e sogni impossibili. Uno dei sogni (in questo caso abbastanza possibile) è sicuramente quello dei tifosi del Barcellona che sperano di vedere in maglia azulgrana il bomber argentino Lautaro Martinez, da affiancare al connazionale Lionel Messi.

Le posizioni delle parti sono abbastanza chiare. Il Barcellona spinge fortemente per avere l’attaccante dell’Inter, il giocatore dal canto suo gradirebbe la destinazione catalana e sarebbe felice di giocare accanto a Messi (e chi non lo sarebbe?), l’Inter non ha chiuso le porte, ma giustamente non ha nessuna intenzione di regalare il proprio attaccante e lo cederebbe solo per una valutazione congrua.