mercoledì 29 novembre 2017

JULIO CESAR DICE BASTA, L'ACCHIAPPASOGNI SI RITIRA

"Ci ricordiamo tutti che i trionfi nerazzurri dell’ultimo decennio sono passati dai piedi di Milito, di Eto’o, Ibrahimovic, Sneijder. Ma spesso, forse un po’ troppo spesso, ci sfugge che quelle stesse vittorie sono passate anche dalle mani e dai guantoni di Julio Cesar. Quante volte ci ha messo la mano, un piede, anche solo le punta delle dita per salvarci da un gol? Come quella volta al Camp Nou quando si tuffò a deviare un tiro difficilissimo di Messi. Magari senza quella manona non saremmo andati a Madrid.
(…) Al di là di tutto per me rimarrà sempre il portierone dell’Inter del Triplete, quel ragazzo dal faccione grande e dal sorriso simpatico, l’Acchiappasogni che per sette lunghi anni ha allungato le manone per proteggere la nostra porta, il ragazzo semplice che in una trasmissione televisiva si emozionò rivedendo le sue parate in nerazzurro.
Un grande portiere, bravo con i piedi, dotato di coraggio e tempismo perfetto nelle uscite basse, molto reattivo tra i pali, sicuro nelle uscite alte, decisivo come pochi (forse solo Buffon è altrettanto decisivo tra i pali).

martedì 28 novembre 2017

BYE BYE MONTELLA (dallo scudetto d’agosto all’esonero di novembre il passo è breve…)

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Doveva riportare il Milan in alto, lottare per lo scudetto con Juventus e Napoli e invece l’avventura di Vincenzo Montella sulla panchina rossonera finisce qui. Appena 20 punti in 14 giornate, 18 meno della capolista Napoli, 16 di distacco dai cugini nerazzurri, sei sconfitte, un gioco che non ha mai effettivamente entusiasmato, qualche difficoltà di troppo nell’assembleare i tanti troppi acquisti estivi (e in questo Fassone e Mirabelli hanno la loro buona dose di colpe…). Alla fine la scelta è diventata inevitabile: Esonero.
Il tecnico rossonero paga il fatto di non aver dato un gioco alla squadra, vittima e schiavo dei continui esperimenti che da luglio a oggi non ha portato a un'identità di squadra o a un undici titolare. Contro il Torino in uno 0-0 deludente nonostante le grandi parate di Sirigu, Montella ha schierato la ventitreesima formazione diversa in altrettante gare, ma senza mai aver trovato la quadra a dispetto delle parole ottimistiche in conferenza stampa prima e dopo le partite.

lunedì 27 novembre 2017

L’INTER FA SUL SERIO: ORA MOLTI SONO IN DIFFICOLTA’

Non so dove saremo a maggio, o ad aprile, o magari a marzo. Non lo so e sinceramente neanche mi interessa saperlo. Per il momento mi basta sapere dove siamo oggi. Secondi in classifica, a due punti dal Napoli primo della classe, con due punti in più dei Campioni d’Italia, e un pesante +16 sul Milan che solo tre mesi fa sognava di essere dove siamo ora noi. Ancora imbattuti, 11 partite vinte su 14, appena 10 gol subiti, Icardi capocannoniere con 15 gol in 14 giornate. Non potevamo sperare di meglio e ad agosto avremmo messo la firma ad occhi chiusi per ritrovarci a fine novembre in questa situazione.
Questione di fortuna? Chissà, forse. Ma come faceva notare Cambiasso ieri sera a quel simpaticone di Fabio Caressa “Il culo arriva quando fai le cose, altrimenti non ne hai. Non è solo quello, l’Inter è molto altro“. Aiutati dalla Var? Non direi proprio. La tecnologia ha fatto chiarezza su qualche episodio dubbio, ma non mi pare che ci siano stati errori palesi nei nostri confronti.

sabato 25 novembre 2017

VOGLIAMO ALTRI TRE PUNTI (ci abbiamo preso gusto...)

I precedenti in Serie A al Sant’Elia tra Cagliari e Inter sono 37, distribuiti tra 6 affermazioni sarde, 12 pareggi e 19 vittorie dell’Inter; 36 le reti isolane nel totale degli incroci, contro le 51 dei nerazzurri.

venerdì 24 novembre 2017

Palla Al Centro. SPAGNA E FRANCIA: SCONTRO AL VERTICE

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio (versione extralight) 
Tutti i Risultati IN TEMPO REALE 

 SERIE A (Italia) – 14^ Giornata 
Sabato 25 Novembre ore 15
BOLOGNA-SAMPDORIA

Sabato 25 Novembre ore 18
CHIEVO-SPAL
SASSUOLO-VERONA

Sabato 25 Novembre ore 20.45
CAGLIARI-INTER