venerdì 30 giugno 2017

SORPRESA UNDER21, LA GERMANIA "MATA" LA SPAGNA

La Germania è campione d'Europa Under 21. Nella finale di Cracovia, in Polonia, i tedeschi del ct Kuntz battono 1-0 la favoritissima Spagna grazie a un gol di Weiser, centrocampista dell'Hertha Berlino, al 40esimo, e conquistano con grande merito il secondo titolo continentale. Le Furie Rosse di Celades, che in semifinale avevano battuto 3-1 l'Italia, non riescono quasi mai a rendersi pericolose e devono inchinarsi alla formazione teutonica.
La gara è viva fin da subito e sono i tedeschi a partire meglio, col tiro-cross di Weiser al minuto 6 e il palo colpito da Meyer con una bella incornata un minuto dopo. La Spagna si fa notare con un colpo di testa alto di Bellerin mentre la Germania ha qualcosa in più e sfiora il gol con Gnabry.
Dopo tante chance il pressing della Germania si concretizza al 40esimo: Toljan sfonda a destra, mette palla in mezzo e trova il bravissimo Weiser che anticipa tutti, gira di testa e scavalca l'immobile Kepa per l'1-0.

giovedì 29 giugno 2017

LA GERMANIA FA POKER: E' FINALE COL CILE

CONFEDERATIONS CUP 2017 - Semifinale
GERMANIA-MESSICO 4-1
6′ Goretzka - 8′ Goretzka - 59′ Werner - 89′ Fabián – 91’ Younes

GERMANIA (3-4-2-1): ter Stegen; Mustafi, Rüdiger, Henrichs; Hector, Kimmich, Goretzka (67′ Can), Rudy; Draxler (81′ Younes), Stindle (78′ Brandt); Werner.
A disp.: Leno, Trapp, Ginter, Plattenhardt, Demirbay, Süle, Demirbay, Wagner.
All.: Löw.
MESSICO (4-3-3): Ochoa; Layún, Araujo, Moreno, Alanis; Herrera, Jonathan dos Santos (67′ Márquez), Giovani dos Santos (63′ Fabián); Jiménez, Hernández, Aquino (46′ Lozano).
A disp.: Talavera, Cota, Diego Reyes, Salcedo, Damm, Peralta, Luis Reyes, Guardado, Vela.
All.: Osorio.
Arbitro: Néstor Pitana (Argentina).

La Germania di Joachim Low è la seconda finalista della Confederations Cup 2017. Dopo il colpo di scena di ieri sera col Cile che avuto la meglio sui campioni d’Europa portoghese, stasera i campioni del mondo in carica piegano il Messico 4-1 al termine di un match mai in discussione. Decidono la doppietta di Goretzka in avvio e le reti di Werner e Younes nella ripresa. Inutile la prodezza di Fabian che beffa ter Stegen con un missile da 40 metri. In finale la Germania se la vedrà con il Cile che ha eliminato il Portogallo ai calci di rigore.

I campioni del mondo in carica mettono subito in chiaro le proprie bellicose intenzioni con una partenza sprint. I tedeschi piazzano un uno-due stordente con Goretzka che spedisce subito i messicani al tappeto. Dopo 6 minuti, il giocatore dello Schalke 04 supera di prima intenzione Ochoa al termine di una bellissima azione corale, rifinita dall'assist al bacio di Henrichs.

mercoledì 28 giugno 2017

CILE, TROPPO... BRAVO AI RIGORI, PORTOGALLO ELIMINATO

CONFEDERATIONS CUP 2017 - Semifinale
PORTOGALLO-CILE 0-3 d.c.r. (0-0 d.t.s.)
SEQUENZA RIGORI: Vidal (C) Gol, Quaresma (P) Parato, Aránguiz (C) Gol, Moutinho (P) Parato, Sánchez (C) Gol, Nani (P) Parato.

Portogallo (4-4-2): Patrício; Cédric, Fonte, Bruno Alves, Eliseu; William Carvalho, Adrien Silva (102′ Moutinho), Bernardo Silva (83′ Quaresma), André Gomes (116′ Gelson); André Silva (76′ Nani), Ronaldo.
A disp.: José Sá, Beto, Pepe, Danilo, Neto, Guerreiro, Pizzi, Semedo.
All.: Santos
Cile (4-4-2): Bravo; Isla (120′ Fuenzalida), Jara, Medel, Beausejour; Hernández (112′ Silva), Díaz, Aránguiz, Vidal; Vargas (86′ Rodríguez), Sánchez.
A disp.: Herrera, Toselli, Mena, Aránguiz, Roco, Gutiérrez, Valencia, Puch, Sagal.
All.: Pizzi.
Arbitro: Alireza Faghani (Iran).

E' il Cile la prima finalista della Confederations Cup 2017. Vidal e compagni battono ai calci di rigore 3-0 il Portogallo dopo che lo 0-0 aveva retto fino al termine dei tempi supplementari. Decisiva per la Roja la super prestazione di Bravo che para tre rigori su tre.
Alla Kazan Arena, nella prima semifinale della Confederations Cup, è il Portogallo di Cristiano Ronaldo a prendere subito l'iniziativa e, dopo solo due minuti, fa correre il primo brivido della sfida a Bravo con la conclusione di Andre Gomes dal limite dell'area di rigore. Il Cile, però, non resta a guardare e solo l'uscita bassa di Rui Patricio al 5' impedisce all'ex Napoli Vargas di spezzare l'equilibrio.

I lusitani si affidano alle sfuriate sulle fasce di Eliseu e Bernardo Silva senza però riuscire a trovare la misura giusta nell'ultimo passaggio e così i sudamericani ne approfittano per provare a fare la partita. Con un Alexis Sanchez troppo isolato, è Vidal a prendere per mano la propria nazionale ed a portarla vicino al vantaggio in paio di occasioni. La prima frazione si chiude però a reti bianche.

martedì 27 giugno 2017

TRIPLETTA SAUL, L'ITALIA SI ARRENDE: CIAO CIAO FINALE

CAMPIONATI EUROPEI UNDER 21 – GIRONE C
SPAGNA-ITALIA 3-1
53' Saul - 62' Bernardeschi - 65' Saul - 74' Saul

SPAGNA (4-3-3): Kepa; Bellerin, Meré, Vallejo, Jonny; Dani Ceballos (88' Oyarzabal), Saùl, Llorente; Asensio, Sandro (78' Williams), Deulofeu (82' Denis Suarez).
A disp: Blanco, Pau, Gayà, Mayoral, Suarez, Merino, Odrizola, Soler, Hernandez, Gonzalez.
All.: Albert Celades.
ITALIA 4-3-3): Donnarumma; Calabria, Caldara, Rugani, Barreca; Gagliardini, Pellegrini, Benassi (87' Garritano); Chiesa (61' Locatelli), Petagna (72' Cerri), Bernardeschi.
A disp: Cragno, Scuffet, Pezzella, Ferrari, Biraschi, Cataldi, Grassi.
All.: Luigi Di Biagio.
Arbitro: Vincic (Slovenia).

Finisce il sogno azzurro agli Europei Under 21 in Polonia. L'Italia perde 3-1 contro la Spagna e dice addio alla finale di Cracovia. Il protagonista del match è Saul, autore della tripletta decisiva. Bernardeschi prova a svegliare i suoi con la rete del momentaneo pareggio, ma Gagliardini si fa espellere e l'Italia crolla sotto i colpi del centrocampista dell’Atletico. La finale sarà Germania-Spagna.
Di Biagio deve rinunciare agli squalificati Conti e Berardi. In difesa Calabria e Barreca sono gli esterni difensivi con Rugani e Caldara in mezzo. In avanti Chiesa, Bernardeschi e Petagna. In mezzo al campo confermati capitan Benassi, Gagliardini e Pellegrini.
Primo tempo intenso e ben giocato dalle squadre, molto propositive in fase di conclusione. L'avvio degli azzurri è incoraggiante: dopo 2 minuti Chiesa converge in area e rientra sul destro, ma la sua conclusione viene bloccata da Kepa. La Spagna risponde dopo sei inutili con Deulofeu che trova la traversa da calcio d'angolo.

lunedì 26 giugno 2017

IL MOTIVATORE DI MOURINHO


José Mourinho Felix è morto, il mondo del calcio lo ha appreso dalla foto postata su Instagram dallo José Mourinho più famoso, suo figlio. Figlio d’arte particolarissimo, nemmeno paragonabile come giocatore al padre mentre come allenatore ha poi di sicuro recuperato il distacco. Mourinho senior è stato un ottimo portiere di Vitoria Setubal e Belenenses (con anche una presenza nella nazionale portoghese, il 25 giugno 1972, esattamente 45 anni prima della sua morte e davanti agli occhi del suo bambino di 9: c.t. era José Augusto, l’ex grande ala del Benfica di Eusebio), mentre Mourinho junior non si è mai illuso di guadagnarsi da vivere come centrocampista di modesto dinamismo. Come allenatore Felix è stato apprezzatissimo in patria, con quattro promozioni dalla Segunda Liga alla massima serie, ma non ha mai avuto un’occasione in un grande club. Allenatore di categoria: anche in portoghese ci sarà un’espressione simile.